{"id":4281,"date":"2022-10-04T19:22:13","date_gmt":"2022-10-04T17:22:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=4281"},"modified":"2022-10-04T19:22:14","modified_gmt":"2022-10-04T17:22:14","slug":"vstala-primorska","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2022\/10\/04\/vstala-primorska\/","title":{"rendered":"Vstala Primorska"},"content":{"rendered":"\n<p>di Andrea Bellavite del 4\/10\/2022<\/p>\n\n\n\n<p>Chi non lo ha mai provato, non pu\u00f2 capire l&#8217;emozione che ti stringe la gola, quando alla fine di una commemorazione un poderoso coro intona l&#8217;ultimo canto e alle parole Vstala Primorska tutti i presenti si alzano in piedi.<\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; accaduto, ancora una volta, la sera di marted\u00ec 27 settembre, nel corso della bellissima commemorazione dei 95 anni dalla fondazione dell&#8217;organizzazione TIGR, sul Monte Nanos.<\/p>\n\n\n\n<p>La composizione \u00e8 legata alla storia del Novecento nel Litorale sloveno, una lunga striscia di terra che da Portoro\u017e&nbsp;giunge fino ai passi del Predil e Vr\u0161i\u010d, comprendendo una parte importante del Carso e la valle della Vipava.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; un territorio regalato dal Trattato di Rapallo (1920) al Regno d&#8217;Italia, ma abitato &#8211; almeno per ci\u00f2 che concerne il Carso e le valli della So\u010da e della Vipava &#8211; quasi esclusivamente da persone di lingua e cultura slovena. L&#8217;occupazione ha fatto comprendere subito la natura violenta e impositiva della nuova amministrazione, ma la situazione si \u00e8 aggravata con le provocazioni che hanno in breve tempo portato all&#8217;instaurazione del regime fascista. Da quel momento \u00e8 iniziata la vera e propria Resistenza degli sloveni della Primorska contro ogni sorta di vessazioni. Si \u00e8 andati dal cambiamento di tutti i cognomi alla trasformazione dei nomi dei paesi, dalle intimidazioni di ogni sorta alla feroce repressione di qualsiasi forma di protesta. Si \u00e8 arrivati fino ai processi farsa che hanno portato alla morte i quattro Junaki (eroi) di Bazovica, al carcere e al confino per tutti gli intellettuali, alla proibizione dell&#8217;uso della lingua nelle scuole e perfino nelle chiese.<\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; in questo contesto che \u00e8 nata l&#8217;associazione TIGR, acronimo per Trst Istra Gorica Reka, un&#8217;organizzazione rivoluzionaria le cui azioni hanno avuto lo scopo di contestare i frutti velenosi dell&#8217;occupazione e di preparare la lotta di liberazione. Nel corso della celebrazione a Nova Gorica, sono intervenuti molti oratori che hanno raccontato secondo diversi aspetti la vicenda, presentando le figure dei fondatori, uomini e donne che hanno messo a repentaglio la propria vita pur di rimanere fedeli alla propria coscienza e di rispondere al mandato di portare la libert\u00e0 al proprio popolo. Dopo il Presidente attuale di TIGR, Gorazd Humar, si sono espressi i sindaci di Miren e di Nova Gorica, il ministro Ar\u010don e gli scrittori Du\u0161an Jelin\u010di\u010d, figlio di Zorko, presente insieme agli altri sul Nanos nel 1927 e Milan Pahor, responsabile delle commemorazioni che si svolgono ogni anno, la prima domenica di settembre, per ricordare i quattro giovani assassinati a Bazovica. La musica alternata alla poesia ha sostenuto artisticamente la riflessione. E&#8217; stato un momento sobrio e serio, ma anche impegnativo e in qualche modo consolante, anche alla luce dei pi\u00f9 volte richiamati &#8211; non senza preoccupazione &#8211; risultati delle recenti elezioni in Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>Il canto Vstala Primorska \u00e8 quindi un inno alla libert\u00e0, da conquistare anche al prezzo del sangue, come accaduto nella lotta vittoriosa, giunta al suo culmine nel 1945, dopo i tragici anni della seconda guerra mondiale. Vale per gli sloveni, che celebrano con la forza della voce e dei gesti l&#8217;uscita dal tunnel del fascismo e del nazismo. Ma vale per ogni essere umano e ogni popolo che anela alla giustizia e al riconoscimento del proprio diritto alla vita. Per questo ci si emoziona cos\u00ec tanto, perch\u00e9 quell&#8217;alzarsi in piedi cantando con tanta forza e convinzione \u00e8 un gesto che simbolicamente raccoglie l&#8217;urlo di protesta di tutti gli oppressi del mondo e la celebrazione gioiosa della vittoria contro ogni violazione della dignit\u00e0 delle persone.<\/p>\n\n\n\n<p>Un&#8217;ultima nota \u00e8 da segnalare. Non \u00e8 forse il momento migliore, ma proprio per questo \u00e8 necessario insistere perch\u00e9 urgentemente sia tolta la qualifica di terroristi ai quattro uccisi di Bazovica &#8211; Ferdo Bidovec, Fran Maru\u0161i\u010d, Zvonimir Milo\u0161 e Alojz Valen\u010di\u010d, la cui memoria \u00e8 stata onorata anche dai presidenti dell&#8217;Italia Mattarella e della Slovenia Pahor. Sarebbe il modo migliore per ricordare i 95 anni di un sodalizio, nato in clandestinit\u00e0 per rivendicare semplicemente ci\u00f2 che dovrebbe essere un diritto elementare e naturale per ogni persona e popolo, parlare la propria lingua, scegliere liberamente i propri governanti, lavorare senza discriminazioni, vivere insomma in serenit\u00e0 e in pace.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Andrea Bellavite del 4\/10\/2022 Chi non lo ha mai provato, non pu\u00f2 capire l&#8217;emozione che ti stringe la gola, quando alla fine di una commemorazione un poderoso coro intona l&#8217;ultimo canto e alle parole Vstala Primorska tutti i presenti si alzano in piedi. E&#8217; accaduto, ancora una volta, la sera di marted\u00ec 27 settembre, nel corso della bellissima commemorazione dei 95 anni dalla fondazione dell&#8217;organizzazione TIGR, sul Monte Nanos. 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