{"id":4145,"date":"2022-06-05T11:24:20","date_gmt":"2022-06-05T09:24:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=4145"},"modified":"2022-06-05T11:24:21","modified_gmt":"2022-06-05T09:24:21","slug":"incroci","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2022\/06\/05\/incroci\/","title":{"rendered":"Incroci"},"content":{"rendered":"\n<p>di Bianca Della Pietra del 5\/6\/2022<\/p>\n\n\n\n<p>Agli incroci, se non si va troppo di fretta e assorbiti dai propri pensieri, si ha l\u2019opportunit\u00e0 di incontrare molte, diverse, persone. Sono luoghi curiosi, spazi di varie dimensioni, regolati i non da semafori, dove il movimento, la fermata e l\u2019attesa diventano fenomeni collettivi\u2026per un attimo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma gli incroci non sono solo questi (scontati) sulle strade di citt\u00e0 o paesi. Ci sono incroci di vite di persone, di menti, incroci in agricoltura, incroci nel senso di coincidenze.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco, credo che mi sia capitato proprio questo, una coincidenza: ho incrociato nello stesso breve periodo di tempo Oliviero Toscani e Laila Wadia. Come? Molto pi\u00f9 semplice di quel che si pensa.<\/p>\n\n\n\n<p>A Berlino ho visitato la mostra di Oliviero Toscani, quest\u2019anno ottantenne. Si tratta di un\u2019istallazione&nbsp; su pannelli di cemento verticali (uniti formerebbero un muro) dal titolo <em>Die Deutschen des 21. Jahrhunderts<\/em> (I tedeschi del 21* secolo). Questa esposizione, ad accesso gratuito, si trova in Postdamer Platz, nel piazzale di accesso alla metropolitana. Su ogni pannello sono riprodotti i volti di persone, donne e uomini di diverse et\u00e0. Si tratta di 100 ritratti.<\/p>\n\n\n\n<p>La mostra \u00e8 stata finanziata da Generali Deutschland in occasione dei 190 anni dalla fondazione avvenuta a Trieste nel 1831, e ci fa vedere l\u2019evoluzione della societ\u00e0 tedesca composta da persone di pelle e colori diversi, decisamente multiculturale e probabilmente anche molto inclusiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Giovanni Liverani , CEO del Gruppo, ha dichiarato &nbsp;che \u201cSoprattutto in tempi come questi, in cui le conseguenze della pandemia, una guerra sul suolo europeo e le sfide economiche mettono a dura prova la societ\u00e0, \u00e8 importante sottolineare ci\u00f2 che abbiamo in comune e ci\u00f2 che ci unisce. Questo \u00e8 esattamente lo scopo della mostra&nbsp;<em>Die Deutschen des 21. Jahrhunderts<\/em>.&nbsp;Non poteva esserci artista migliore di Oliviero Toscani per realizzare questo progetto. Cattura la bellezza della nostra specie in tutti i suoi colori e sfumature, inviando un omaggio alla Germania e a tutta l\u2019umanit\u00e0\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019esposizione \u00e8 accompagnata da un pannello con alcune interessanti riflessioni che qui riporto (traduzione in proprio dall\u2019inglese):<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCome misuriamo il progresso? Diversit\u00e0 e inclusione sono due forti misure di progresso. Esse hanno un impatto positivo sugli esseri umani sia individualmente che collettivamente. Generali Deutschland, un\u2019assicurazione pioniera, sta ripensando il proprio business per migliorare l\u2019impatto sugli uomini e la loro qualit\u00e0 di vita.<\/p>\n\n\n\n<p>In Generali, noi chiamiamo questa filosofia \u201cnuovo umanesimo in assicurazione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Come parte di questo spirito, Generali promuove la diversit\u00e0 e l\u2019inclusione a fondamento del successo del proprio business e verso una societ\u00e0 pi\u00f9 felice.<\/p>\n\n\n\n<p>Con il suo caleidoscopio di visi, \u201c<em>Die Deutschen des 21.Jahrhunderts<\/em>\u201d \u00e8 un riflesso della diversit\u00e0 e inclusione e prova del progresso compiuto nella societ\u00e0 tedesca. Il Direttore Creativo e fotografo Oliviero Toscani cattura la Germania in tutto il suo multiculturalismo, benevolenza, compassione e simpatia. Mostrando un paese che ha abbandonato stereotipi e dogmi e accolto influenze esterne, il suo lavoro \u00e8 potente prova del cambio di percezione e autopercezione dei tedeschi. <em>Die Deutschen des 21. Jahrhunderts <\/em>pu\u00f2 avere molti nomi \u2013un ritratto, uno studio di ricerca fotografica, un lavoro artistico, un progetto culturale. In definitiva \u00e8 il simbolo di un tanto atteso nuovo umanesimo. \u00c8 una dichiarazione di amore per la Germania e per tutta l\u2019Umanit\u00e0 si afferma nel Berlino Magazine.<\/p>\n\n\n\n<p>Il contesto, le immagini, le parole che le presentano mi hanno commosso e mi hanno richiamato alla mente un libro appena letto: Il giardino dei frangipani, di Laila Wadia, uscito nel 2019.<\/p>\n\n\n\n<p>Lei \u00e8 una scrittrice di origine indiana che da molti anni vive e lavora a Trieste.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo libro racconta come una bambina vissuta in un orfanotrofio in India, abbia avuto una vita completamente diversa una volta intrapresa la professione di sarta che diventer\u00e0 una carriera di grande successo. Il ritorno in India, sulle tracce della vita precedente, cercate o trovate, le consentir\u00e0 di arrivare alla pace interiore e a nuove importanti relazioni. Il luogo dell\u2019incrocio \u00e8 il cimitero. Qui si svolge l\u2019incontro con la propria storia attraverso le storie di altri protagonisti, in quello che, per eccellenza \u00e8 il posto dove dolore e pace si confrontano e ritrovano.<\/p>\n\n\n\n<p>Le riflessioni che fa la protagonista del romanzo sono molte e profonde. Riguardano il concetto di residenza, \u201dposto dove metti la testa sul cuscino e apri un conto in banca\u201d, di casa \u201carchivio del tuo cuore\u201d, emigrazione \u201ccome rinascere: nuovo passaporto, rinnovo del prestito sulla vita\u201d, sogno, \u201cil pi\u00f9 terribile dei nemici, l\u2019unico fuoco che a tua insaputa possa divorarti dall\u2019interno\u201d. Servirebbe una bacchetta magica in modo che \u201cper un giorno intero ogni essere umano provasse sulla sua pelle cosa significa essere l\u2019Altro: ci risparmierebbe tanta ipocrisia e tante stupide interviste\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>I pensieri nati da questo incrocio li ho poi riportati alla mia realt\u00e0 monfalconese. Anche qui residenza, casa, emigrazione, sogno hanno lo stesso significato per i nuovi abitanti che ormai da pi\u00f9 di venti anni vivono nel nostro comune e nel territorio pi\u00f9 ampio. Eppure ancora atti politici di bassa lega, attacchi gratuiti, discriminazioni (ma in punta di legge!) vengono riferite giornalmente.<\/p>\n\n\n\n<p>La pace, la grande protagonista assente ormai da pi\u00f9 di tre mesi nel nostro continente, viene nominata, invocata, auspicata ma non raggiunta. Nemmeno quando si parla di pace sociale in un comune, Monfalcone, in cui sono le figure istituzionali ad essere divisive e non invece pacificatrici degli inevitabili conflitti che un\u2019immigrazione con numeri importanti comporta.<\/p>\n\n\n\n<p>In questa campagna elettorale pi\u00f9 volte si \u00e8 sentito dire che Monfalcone avrebbe potuto essere un laboratorio di cittadinanza. Questo comporta destinazione di risorse economiche materiali e immateriali, investimento sulle persone ma soprattutto una visione progettuale che possa comprendere una vita pacifica e felice di tutti abitanti di questo piccolo luogo del mondo. Nemmeno un sano senso di relativit\u00e0 guasterebbe, a dire il vero.<\/p>\n\n\n\n<p>Un progetto serve. Non basta una superficiale accettazione, un sorriso forzato, un\u2019educazioneapparente, una falsa tolleranza oppure un temporaneo interesse per l\u2019esotico (rumeno, serbo, bangalese o cinese che sia): dobbiamo sviluppare un\u2019immagine di noi assieme, con chi arriva ed essere felici che scelgano proprio questo nostro territorio per lavorare e poi anche per viverci. Perch\u00e9 se ci impegnamo in molti per lo stesso scopo, le difficolt\u00e0 potrebbero sembrare meno insormontabili.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Bianca Della Pietra del 5\/6\/2022 Agli incroci, se non si va troppo di fretta e assorbiti dai propri pensieri, si ha l\u2019opportunit\u00e0 di incontrare molte, diverse, persone. Sono luoghi curiosi, spazi di varie dimensioni, regolati i non da semafori, dove il movimento, la fermata e l\u2019attesa diventano fenomeni collettivi\u2026per un attimo. Ma gli incroci non sono solo questi (scontati) sulle strade di citt\u00e0 o paesi. 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