{"id":4121,"date":"2022-05-17T17:50:06","date_gmt":"2022-05-17T15:50:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=4121"},"modified":"2022-05-18T20:18:34","modified_gmt":"2022-05-18T18:18:34","slug":"non-girarti-dallaltra-parte","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2022\/05\/17\/non-girarti-dallaltra-parte\/","title":{"rendered":"Non girarti dall&#8217;altra parte"},"content":{"rendered":"\n<p>di Guido Baggi del 17\/5\/2022<\/p>\n\n\n\n<p>Testimone del Vangelo nel nostro tempo. Testimone laico della solidariet\u00e0, dove quel laico non dice assenza di fede, ma capacit\u00e0 di non lasciarsi assorbire dagli usuali e interessati metri di giudizio che tendono a mettere limiti, confini e recinti intorno a persone e popoli. Testimone che si fa coinvolgere da chi soffre l&#8217;ingiustizia, l&#8217;abbandono, la solitudine impotente. Questo il sacerdote Pierluigi Di Piazza che ho conosciuto. La notizia della sua morte mi \u00e8 arrivata inaspettata dalla voce emozionata della collega giornalista Marinella Chirico, in apertura dell&#8217;edizione meridiana del TG del Friuli Venezia del 15 maggio 2022.\u00a0 Aveva da poco compiuto 74 anni quando ha dovuto fare l&#8217;esperienza difficile dell&#8217;accoglienza della malattia che in pochi mesi lo ha portato a quel &#8216;passaggio&#8217; che, infine, sentiva vicino.\u00a0 Mi vengono in mente le parole con le quali aveva definito l&#8217;accoglienza durante la presentazione del suo libro \u201cNon girarti dall&#8217;altra parte \u2013 Le sfide dell&#8217;accoglienza\u201d. Eravamo sotto la quercia dietro la canonica di Staranzano, nel pomeriggio del 5 luglio 2019, e lui ha letto la sua esperienza con queste parole: &#8220;L&#8217;accoglienza riguarda il dentro ed il fuori di me, il luogo in cui vivo e tutti i luoghi del pianeta; dall\u2019accoglienza mi sento avvolto, attraversato, sollecitato, provocato; dai suoi esiti anche frastornato, ma certo sempre arricchito&#8221;. A Tualis, il piccolo paese della Carnia che vedo in alto sulla destra quando lascio Comeglians, ha imparato in famiglia il significato dell&#8217;accoglienza e nel periodo della sua formazione ha incontrato accoglienza e non accoglienza, fino a quando quella parola ha preso significato profondo nel suo incontro con Ges\u00f9 Cristo ed \u00e8 diventata modo di essere, metro di giudizio sulla propria vita e sulla stessa societ\u00e0. Capisco allora la sua fermezza, il suo modo di affrontare i problemi al di fuori dei soliti schemi, il suo &#8216;fare&#8217; senza clamori e con discrezione, la sua decisione di utilizzare i contributi del post terremoto per la canonica di Zugliano per andare oltre all&#8217;abitazione del parroco perch\u00e9 \u201cpoteva essere anche uno spazio di accoglienza per chi non ce la faceva, i diseredati, i poveri&#8221;. Cos\u00ec nel 1989 nasceva il Centro di accoglienza, intitolato poi a padre Ernesto Balducci. Sono tanti &#8216;i poveri&#8217; passati per quel Centro che \u00e8 diventato anche punto di incontro per uomini e donne di buona volont\u00e0, di ricerca sincera, di intelletto aperto e libero, di una cultura che vuole essere promozione ed esito di esperienze vissute. In questi giorni si sente un coro di riconoscimenti e di grazie a don Pierluigi, ma non \u00e8 sempre stato cos\u00ec. Don Pierluigi era un prete scomodo, era un cittadino che esigeva da tutti, istituzioni comprese, il rispetto della dignit\u00e0 di ogni persona. Aveva la sincerit\u00e0 di chi \u00e8 convinto della sua fede, non taceva davanti all&#8217;ipocrisia e alla dabbenaggine sia nella Chiesa che nella societ\u00e0. Lo faceva senza clamori e senza alzare i toni, ma quello che sentiva di dover dire lo diceva, perch\u00e9 &#8220;accoglienza significa contemplazione, dialogo, percezione dell\u2019interdipendenza, di essere parte di un tutto, mai padroni e sfruttatori&#8230; Accogliere significa custodire e proteggere, partecipare, contribuire a quell\u2019ecologia integrale di cui parla Papa Francesco nell\u2019enciclica Laudato si&#8217; &#8220;. E a quell&#8217;enciclica ci teneva, dicendo che occorre leggerla ancora attentamente e non lasciarla nella libreria di casa tra le belle lettere del passato. Per lui, prete laureato in Teologia e insegnante, fede e cultura non sono come un vestito da indossare in occasioni appropriate, sono radici di vita. Per questo \u201cbisogna dire da che parte si sta. In un mondo in cui ingiustizie, impoverimento di popoli e guerre costringono milioni di persone ad abbandonare la terra in cui sono nati, il cristiano, quello che vive di Cristo sa che il suo posto \u00e8 dove si soccorre il povero e chi ha bisogno di aiuto\u201d. Lo ha detto anche nelle tante lettere di Natale scritte alle persone e alle comunit\u00e0 del Friuli Venezia Giulia assieme agli amici &#8216;preti di strada&#8217;.\u00a0 Lo ha fatto senza clamore anche in uno dei drammi pi\u00f9 laceranti per una famiglia che vede il figlio caricato di &#8216;tutto il male del mondo&#8217;, torturato e ucciso al Cairo nel 2016 senza che ancora ci sia giustizia e riconoscimento della verit\u00e0. Il 25 gennaio 2021 la chiesa di San Valentino a Fiumicello aveva ospitato l&#8217;incontro con il quale si esprime e si rafforza la richiesta di verit\u00e0 per Giulio Regeni. Era tempo di pandemia e non era opportuno radunare tanta gente nel teatro. Pochi giorni dopo, il 13 febbraio, nella stessa chiesa la comunit\u00e0 cristiana si riun\u00ec con l&#8217;arcivescovo Carlo per la celebrazione eucaristica &#8216;in ricordo di Giulio Regeni&#8217;. Don Pierluigi concelebrava assieme a don Alberto De Nadai ed al parroco don Gigi Fontanot. Prima della benedizione finale, con Paola Deffendi e Claudio Regeni nel primo banco, prese la parola\u00a0 per sottolineare che le sere del 25 gennaio e del 13 febbraio, vissute nella stessa chiesa di San Valentino, hanno una naturale continuit\u00e0: sono stati due momenti di un unico cammino nel quale la ricerca della verit\u00e0 per Giulio si unisce alla solidariet\u00e0 con tutti coloro che vivono sulla loro pelle la negazione della dignit\u00e0 della persona umana. Ecco il ricordo che mi rimane di don Pierluigi: un uomo di una fede profonda che lo ha reso testimone di una solidariet\u00e0 non solo affermata, ma soprattutto vissuta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Guido Baggi del 17\/5\/2022 Testimone del Vangelo nel nostro tempo. 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