{"id":4102,"date":"2022-05-07T16:46:50","date_gmt":"2022-05-07T14:46:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=4102"},"modified":"2022-05-13T19:23:17","modified_gmt":"2022-05-13T17:23:17","slug":"night-walking-tra-due-citta-tra-la-castagnevizza-e-il-castello","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2022\/05\/07\/night-walking-tra-due-citta-tra-la-castagnevizza-e-il-castello\/","title":{"rendered":"Passi trasfrontalieri"},"content":{"rendered":"\n<p>di Anna Cecchini del 7\/5\/2022<\/p>\n\n\n\n<p>Night walking tra due citt\u00e0 Tra la Castagnevizza e il Castello<\/p>\n\n\n\n<p>Mando gi\u00f9 una pasta al pomodoro e qualche foglia d\u2019insalata. Infilo le mie vecchie scarpe da trekking e un windstopper. Baster\u00e0, anche se la serata \u00e8 fredda. Ho fretta di andare, ho un appuntamento importante.<\/p>\n\n\n\n<p>Esco nell\u2019ora in cui le serrande si abbassano con clangore di metallo. Esco nell\u2019ora in cui il traffico si addensa e ai semafori si formano piccole code di utilitarie: impiegati che sbadigliano, commesse esauste e impazienti. Non vedono l\u2019ora di levarsi il trucco e le scarpe col tacco, morirebbero per un pediluvio e un massaggio ai piedi. E invece saranno ancora un paio d\u2019ore di cene rimediate, controlli frettolosi a quaderni e cartelle, piatti infilati in lavastoviglie, posticipando a dismisura il momento di infilarsi sotto la doccia o di planare sul divano davanti a un bagliore azzurrino.<\/p>\n\n\n\n<p>Esco stasera e non un\u2019altra sera perch\u00e8 un appuntamento importante. Esco di casa a piedi, da sola. Attraverso la citt\u00e0 mentre i bar si animano per l\u2019aperitivo serale. Guardo verso l\u2019alto, come ho imparato a fare per riscoprire le linee verticali degli edifici, le linde decorate, i balconi, i fregi e marcapiani, le travature delle mansarde e gli abbaini. Guardando in alto vedi una citt\u00e0 diversa. Anche di notte la citt\u00e0 \u00e8 diversa. Guardo il cielo nero, ma lei non c\u2019\u00e8.<\/p>\n\n\n\n<p>Piazza Vittoria si spalanca in una solitudine un po\u2019 spettrale. Guardo il Castello illuminato e so che \u00e8 l\u00ec che arriver\u00f2 tra un\u2019oretta, dopo un po\u2019 di saliscendi.<\/p>\n\n\n\n<p>Lei non c\u2019\u00e8, neanche qui, dove c\u2019\u00e8 pi\u00f9 cielo che nel resto della citt\u00e0. Ancora portoni barocchi e fregi elaborati prima di arrivare in via Cappella, che invece \u00e8 salita di acciottolato, quello fatto per le carrozze e che fa male ai piedi, ai margini della citt\u00e0. \u201cStrada senza uscita\u201d,&nbsp; dice il cartello.&nbsp; \u201cAttenzione. Confine di stato\u201d recita il successivo.<\/p>\n\n\n\n<p>La strada e una citt\u00e0 terminano qui.<\/p>\n\n\n\n<p>Un tunnel nero di vegetazione m\u2019inghiotte, bosco fitto di alloro e fruscio di foglie. Pochi metri soltanto e il Monte Santo \u00e8 un presepe sospeso nel nulla. Ancora pochi passi circospetti e la citt\u00e0 ricomincia, ma \u00e8 un&#8217;altra citt\u00e0, un altro Paese, un\u2019altra lingua. Il bosco si dirada e finalmente compare il monastero francescano di Kostanjevica.<\/p>\n\n\n\n<p>E lei non c\u2019\u00e8, neanche qua.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi siedo su una panchina, il respiro un po\u2019 affrettato. Non fa freddo, apro la giacca. I Borboni dormono, nella loro cripta gelida, dopo il lungo e doloroso esilio goriziano. Il monastero custodisce silenzioso il suo roseto straordinario e antichi incunaboli.&nbsp; Veniteci di giorno, quass\u00f9. Veniteci in maggio, ad annusare una collezione di rose Bourbon tra le pi\u00f9 vaste d\u2019Europa. Potete venirci sempre: ogni stagione ha il suo fascino, perfino se piove, anche in una fredda notte di dicembre di plenilunio, come stasera, quanto lei non si fa vedere, nascosta dalle nubi.<\/p>\n\n\n\n<p>A est s\u2019intravede appena Villa Lasciac col suo profilo moresco, progettata nei primi del \u2018900 dall\u2019omonimo architetto quale sua dimora. Non ci abit\u00f2 mai. Destinata a casa di cura negli anni \u201980, versa oggi in stato di abbandono, in attesa di qualche cospicuo finanziamento e di un convincente bussinesplan che le rendano una nuova vita. Andate a cercare il suo meraviglioso portale in legno che ne segna l\u2019accesso, magari di giorno. Io ne ero ossessionata. Ma il robusto recinto che circonda il parco e &nbsp;il portone irrimediabilmente chiuso mi avevano quasi costretto alla resa. Non avevo fatto la cosa pi\u00f9 semplice: bussare alla porta del vicino e chiedere come accedere. \u201cPer di qua\u201d sorrise l\u2019anziano signore sloveno, e mi apr\u00ec la porta del pollaio, consegnandomi il viatico per la casa dei miei sogni.<\/p>\n\n\n\n<p>La discesa \u00e8 verso la Val di Rose, Rosenthal, Rozna Dolina, tra frutteti e fili di fumo, con il luccicare delle due citt\u00e0 gemelle che si confondono. Traffico che sfuma e abbaiare di cani. Un runner sale sbuffando. \u201cDobro vecer\u201d ansima lui. \u201cDobro vecer\u201d rispondo nella lingua dei miei nonni. Edifici curati, rosai, qualcuno che porta a passo il cane. Di nuovo citt\u00e0, finestre illuminate, bagliori di telegiornali. Binari di ferrovia e il vecchio valico di Rafut, testimone ormai innocuo di un brutale colpo di scure che spacc\u00f2 in due la citt\u00e0, settant\u2019anni fa. Un altro Paese, un\u2019altra citt\u00e0, un\u2019altra lingua, ma niente confini, oramai.<\/p>\n\n\n\n<p>Poche centinaia di metri e sono ai piedi del Castello. Lei ha deciso di mostrarsi, ora, un disco pallido e lattiginoso tra nubi compatte, insufficiente a mostrare la via. Il parco che sale al colle \u00e8 un tappeto di foglie secche e cupe silhouette di acacie spoglie. Buio pesto, di nuovo. Un brivido leggero: anche nei boschi cittadini, di notte si cela il babau. Ma \u00e8 solo l\u2019inquietudine dell\u2019invisibile e il sommesso respiro di fauna selvatica che immagino a ogni passo. Perdo il sentiero un paio di volte. Qua dietro c\u2019\u00e8 un antico castagneto, ora racchiuso gelosamente in una propriet\u00e0 privata, l\u2019unico superstite nel territorio cittadino.<\/p>\n\n\n\n<p>Arrivo sotto le mura, salgo la scala di metallo, torno nel mondo visibile. Il borgo, gli edifici medievali e un\u2019altra citt\u00e0 di nuovo ai miei piedi. E poi Piazza Cavour, via Rastello, Carlo Michelstaedter col cappello in mano. Osterie ancora gremite, risate, studenti che passeggiano in gruppetti, gli ultimi aperitivi dei tiratardi.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono a casa, dopo solo un paio d\u2019ore di cammino buio e solitario, attraverso due citt\u00e0 e boschi misteriosi in pieno centro, naso freddo e respiro veloce. Metto la chiave nella toppa, entro e la stufa scalda ancora, la brace aspetta solo un ciocco. Si alzano le faville.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Postfazione<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Dopo alcuni anni da questo scritto, sono cambiate molte cose.<\/p>\n\n\n\n<p>I cartelli arrugginiti che segnavano ancora il confine di Stato sono spariti, forse finiti nella soffitta di qualcuno che ha voluto portarsi a casa il souvenir di un confine durato tanti, troppi anni, quel passaggio nel bosco che conserva ancora il risuonare dei passi dei graniciari o di coloro che lo hanno attraversato con un brivido dopo un cammino di migliaia di chilometri che li portava in salvo, in Occidente.<\/p>\n\n\n\n<p>La pandemia lo ha rialzato, quel confine, separando di nuovo le nostre comunit\u00e0 e ho saputo che in quei mesi incredibili sempre da l\u00ec passavano di nascosto due ragazzini di una coppia separata che non potevano pi\u00f9 vedere il loro padre perch\u00e9 aveva il torto di risiedere in Slovenia e lo incontravano come clandestini nel buio dei cespugli d\u2019alloro.<\/p>\n\n\n\n<p>Nova Gorica e Gorizia sono diventate assieme la prima capitale europea della cultura transfrontaliera e questo sentiero diventer\u00e0 una rotta privilegiata per i passi di chi vorr\u00e0 ascoltare la Storia di un territorio che ha sofferto, che cambiato cos\u00ec tante divise, monete e bandiere in appena un secolo e che ha rischiato di smarrirsi. Potremo finalmente raccontare all\u2019Europa la nostra sostanza, fatta di cicatrici che possono guarire.<\/p>\n\n\n\n<p>E sar\u00e0 bello farlo anche a piedi, calpestando sentieri percorsi da altri e per altre ragioni, e provare a comprenderle.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Anna Cecchini del 7\/5\/2022 Night walking tra due citt\u00e0 Tra la Castagnevizza e il Castello Mando gi\u00f9 una pasta al pomodoro e qualche foglia d\u2019insalata. Infilo le mie vecchie scarpe da trekking e un windstopper. Baster\u00e0, anche se la serata \u00e8 fredda. Ho fretta di andare, ho un appuntamento importante. Esco nell\u2019ora in cui le serrande si abbassano con clangore di metallo. Esco nell\u2019ora in cui il traffico si addensa e ai semafori si formano piccole code di utilitarie:<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3855,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[10],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4102"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4102"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4102\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4106,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4102\/revisions\/4106"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3855"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4102"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4102"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4102"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}