{"id":4095,"date":"2022-05-05T08:09:54","date_gmt":"2022-05-05T06:09:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=4095"},"modified":"2022-05-05T08:09:55","modified_gmt":"2022-05-05T06:09:55","slug":"feste-di-maggio-amare-e-senza-vittoria-per-nessuno","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2022\/05\/05\/feste-di-maggio-amare-e-senza-vittoria-per-nessuno\/","title":{"rendered":"Feste di maggio amare e senza vittoria, per nessuno"},"content":{"rendered":"\n<p>di Martina Napolitano da OBCT del 04\/05\/2022\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><em>In Russia le cosiddette \u201cfeste di maggio\u201d si concludono da rito il 9 maggio, il Giorno della Vittoria (quella sulla Germania nazista nella Seconda guerra mondiale). Tuttavia oggi non c&#8217;\u00e8 alcuna vittoria da festeggiare<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Crimini efferati, distruzioni, violenze, abusi e infine \u2013 carichi di quell\u2019eco ferale e vergognosa che proviene, per restare vicino a noi, dai Balcani di trent\u2019anni fa ma non solo \u2013 stupri sistematici come quelli raccontati da diverse donne al portale&nbsp;<em>Mediazona<\/em>&nbsp;e tradotti&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.internazionale.it\/magazine\/anna-konstantinova\/2022\/04\/21\/le-ferite-insanabili-degli-stupri-di-guerra\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">recentemente&nbsp;&nbsp;<\/a>in italiano da Internazionale. I bollettini di guerra, ormai a pi\u00f9 di due mesi dall\u2019inizio dell\u2019invasione, colpiscono pi\u00f9 per le atrocit\u00e0 subumane sulla popolazione ucraina (tanto ucrainofona, quanto russofona, quanto parlante le decine di altre lingue attestate in questo paese cos\u00ec eterogeneo) che per i bombardamenti sulle citt\u00e0 e gli edifici (militari o civili che siano) cui l\u2019occhio si \u00e8 suo malgrado assuefatto. C\u2019\u00e8 qualcosa nell\u2019umano e nelle sue storie individuali che ancora e per fortuna riesce a toccare \u2013 almeno \u2013 una buona parte di noi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il massacro, nel frattempo, \u00e8 anche quello sul piano interno in Russia, perpetrato deliberatamente e impunemente ai danni della libert\u00e0 di espressione, stampa, pensiero, mai come ora capace di passare in sordina sotto il fragore delle devastazioni oltre confine. Cos\u00ec nel mese di marzo, ad esempio, sono stati respinti sia il ricorso relativo alla sentenza a 15 anni di reclusione per lo storico Jurij Dmitriev, che quello presentato dagli avvocati di Memorial in merito alla liquidazione della storica organizzazione che si occupa di memoria delle violazioni di diritti umani e lotta per la loro difesa oggi (<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=SoadP87_xRU\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">qui&nbsp;&nbsp;<\/a>una recente lectio di Carlo Ginzburg in memoria di Arsenij Roginskij, uno dei fondatori di Memorial). Giornali come&nbsp;<em>Novaja Gazeta&nbsp;<\/em>(ma la lista \u00e8 ben lunga), canali televisivi come&nbsp;<em>Dozhd\/Rain<\/em>, radio come&nbsp;<em>Echo Moskvy&nbsp;<\/em>hanno dovuto sospendere le loro attivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Le statistiche su quanti russi abbiano gi\u00e0 lasciato il paese variano, arrivando nelle stime pi\u00f9 elevate alle 200.000 persone. Si tratta perlopi\u00f9 di personale qualificato, intellettuali e lavoratori del settore informatico, ma non solo. Istanbul \u00e8 una meta gettonata (anche perch\u00e9 la Turchia non richiede visti per i russi, al contrario dell\u2019Unione Europea), cos\u00ec come Georgia, Armenia, Israele, ma anche i paesi baltici. Putin non ha risparmiato un commento nei confronti di chi lascia il paese,&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.rbc.ru\/politics\/16\/03\/2022\/6231ed089a79477338478812\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">intervenendo&nbsp;&nbsp;<\/a>in diretta televisiva a&nbsp;<em>Rossija24&nbsp;<\/em>il 16 marzo scorso: i russi sanno \u201cdistinguere i veri patrioti dalla feccia e dai traditori\u201d, persone da \u201cespellere come una mosca volata per caso in bocca\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel frattempo, si avvicinano le cosiddette \u201cfeste di maggio\u201d che si concludono da rito il 9 maggio, il Giorno della Vittoria (quella sulla Germania nazista nella Seconda guerra mondiale). Fonti vicine all\u2019amministrazione del presidente Putin a fine marzo dichiaravano a&nbsp;<a href=\"https:\/\/meduza.io\/feature\/2022\/03\/31\/istochniki-meduzy-v-kremle-utverzhdayut-v-administratsii-prezidenta-uzhe-ne-nadeyutsya-chto-rossiya-vozmet-kiev-no-etogo-vozmozhno-do-sih-por-hochet-putin\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><em>Meduza<\/em>&nbsp;&nbsp;<\/a>che per molti all\u2019interno dell\u2019istituzioni russe la cosiddetta operazione militare speciale assomigliava a \u201cuna serie tv di cui si conosce gi\u00e0 il finale, ovvero la presa di Kiev. Eppure, una volta arrivati a met\u00e0 delle puntate ecco che spuntano dei negoziati e non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 alcuna Kiev\u201d. Non sembra prefigurarsi alcuna vittoria da festeggiare il prossimo 9 maggio e soprattutto alcuna vittoria su qualcosa che possa accostarsi al precedente storico di questa commemorazione, dato che il 24 febbraio \u00e8 iniziata un\u2019invasione su vasta scala ingiustificata, accompagnata da un vago fine \u2013 e qui sta la retorica da 9 maggio \u2013 di \u201cdenazificazione\u201d di uno stato che nazista non si pu\u00f2 affatto definire. La macchina governativa russa \u00e8 finita per trovarsi assediata dalla sua stessa retorica raffazzonata e contraddittoria e ora ha davanti a s\u00e9 l\u2019onere di arginare tensioni interne e spinte centrifughe in pi\u00f9 direzioni. C\u2019\u00e8 sicuramente una sorta di \u201cpartito della guerra\u201d che politicamente e pragmaticamente non vorr\u00e0 alcuna resa ed esiger\u00e0, pur nel lungo termine, una qualche vittoria; c\u2019\u00e8 una popolazione assuefatta alla propaganda governativa, cui non si pu\u00f2 (o forse s\u00ec, ma non senza conseguenze) improvvisamente somministrare una nuova \u201cverit\u00e0\u201d; c\u2019\u00e8 chi \u00e8 direttamente coinvolto con parenti, figli, mariti, amici da una parte e dall\u2019altra del conflitto sul campo e ne sente addosso gli effetti; ci sono i detrattori interni ed esterni (quei \u201ccalunniatori della Russia\u201d di una poesia di Pu\u0161kin che \u00e8 stata a pi\u00f9 riprese abusata in queste settimane), cui \u00e8 sempre dura dover dare anche in parte ragione.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Ma cosa pensano i russi?<\/em>, (mi) si chiede spesso, una domanda che ricevono regolarmente i colleghi esperti che di queste zone si occupano da tempo. Oltre a rimandare a un bell\u2019<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=3pXYTMIwjsA\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">intervento&nbsp;&nbsp;<\/a>diffuso di Stefano Aloe (Universit\u00e0 di Verona) sul tema e a ricordare che una (parte di) Russia che si oppone&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/aree\/Russia\/L-altra-Russia-il-rifiuto-della-guerra-216197\">c\u2019\u00e8<\/a>&nbsp;e non \u00e8 nata soltanto con il 24 febbraio, occorre sottolineare come l\u2019attuale silenzio assordante, tragico, a dir poco allarmante, ha radici profonde a queste latitudini ed \u00e8 anche su di esso che ha giocato la struttura di potere che si \u00e8 venuta a creare in questo ventennio putiniano. In esso si mescola una certa apatia dai tratti generazionali, un\u2019eco di particolare \u201cafasia post-sovietica\u201d (per riprendere una felice definizione dello studioso Serguei Oushakine), la paura concreta davanti ad atti di repressione sempre pi\u00f9 capillari e sotto agli occhi di tutti, paura che si trasforma in abitudine e si mescola a quella dissonanza cognitiva e a quel \u201cbipensiero\u201d destabilizzante causato dallo scontro tra discorso ufficiale e voce del singolo, tra realt\u00e0 descritta e realt\u00e0 vissuta, tra nozioni trasmesse ed esperite.<\/p>\n\n\n\n<p>Intervenendo recentemente davanti a una platea di studenti, il premio Nobel per la letteratura Svetlana Aleksievi\u010d si \u00e8 assunta, a titolo dell\u2019intelligencija di lingua russa presa collettivamente, una buona dose di responsabilit\u00e0 davanti all\u2019attuale situazione, esprimendo rammarico per aver fallito nel proprio ruolo di stimolo e sviluppo di idee, strumenti, riflessioni negli anni successivi alla perestrojka. Una mancanza che ha determinato uno scollamento tra artisti e intellettuali e il resto della popolazione, ma anche una loro limitata partecipazione attiva alle novit\u00e0 socio-politiche. Non occorre forse addossare eccessive colpe all\u2019intelligencija, impantanata negli anni Novanta e Duemila in problematiche varie e nuovi contesti in cui trovare il proprio spazio. Tuttavia, \u00e8 bene riconoscere che sono proprio gli artisti e gli intellettuali oggi a proporre le iniziative pi\u00f9 esplicite e scomode di opposizione e condanna dell\u2019invasione dell\u2019Ucraina e di quanto avviene nel proprio paese. Molti di loro lo fanno per\u00f2 ormai dall\u2019estero e sar\u00e0 tutto da studiare il ruolo delle voci di questa nuova dissidenza \u00e9migr\u00e9 nel medio e lungo periodo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Martina Napolitano da OBCT del 04\/05\/2022\u00a0 In Russia le cosiddette \u201cfeste di maggio\u201d si concludono da rito il 9 maggio, il Giorno della Vittoria (quella sulla Germania nazista nella Seconda guerra mondiale). Tuttavia oggi non c&#8217;\u00e8 alcuna vittoria da festeggiare Crimini efferati, distruzioni, violenze, abusi e infine \u2013 carichi di quell\u2019eco ferale e vergognosa che proviene, per restare vicino a noi, dai Balcani di trent\u2019anni fa ma non solo \u2013 stupri sistematici come quelli raccontati da diverse donne al<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4096,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[12],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4095"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4095"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4095\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4097,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4095\/revisions\/4097"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4096"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4095"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4095"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4095"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}