{"id":4091,"date":"2022-04-28T16:23:11","date_gmt":"2022-04-28T14:23:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=4091"},"modified":"2022-04-28T16:24:14","modified_gmt":"2022-04-28T14:24:14","slug":"insieme-a-vipava","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2022\/04\/28\/insieme-a-vipava\/","title":{"rendered":"Insieme a Vipava"},"content":{"rendered":"\n<p>di Andrea Bellavite del 28\/4\/2022<\/p>\n\n\n\n<p>A volte basta uscire di casa per scoprire luoghi traboccanti di storia e di cultura. E\u2019 ci\u00f2 che hanno constatato i partecipanti a una delle due uscite previste dall\u2019edizione di primavera della fortunata rassegna \u201cIl libro delle 18.03\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La meta? Vipava, il paese sloveno situato proprio sulle numerose sorgenti carsiche dell\u2019omonimo fiume, che in italiano \u00e8 conosciuto come Vipacco, mentre i latini lo chiamavano Frigidum. E\u2019 una specie di piccola Venezia, con tanti ponti e con grandi palazzi nobiliari.<\/p>\n\n\n\n<p>Il gruppo ha potuto essere introdotto ai segreti delle acque e dei manufatti da un accompagnatore d\u2019eccezione Gorazd Humar, ingegnere esperto proprio di ponti antichi e moderni. La prima tappa, a qualche chilometro dal centro, ha permesso di incontrare il \u201cponte di Napoleone\u201d, bellissima opera costruita dai francesi all\u2019inizio dll\u2019800 per consentire il trasporto verso il porto di Trieste del mercurio ricavato dalle miniere di Idria. E\u2019 stato realizzato in pietra per reggere il carico dei numerosi carri e dei cavalli, un\u2019impresa che sicuramente Napoleone non ha visto con i suoi occhi, ma dalla quale ha ricavato molte ricchezze, finite nelle sue casse personali e utilizzate per scopi lontani da quelli previsti per uno statista.<\/p>\n\n\n\n<p>A Vipava si sono aperti molti capitoli, ricchi di interesse e conditi dalla bellezza dei paesaggi. Il ponte sull\u2019antica strada principale \u00e8 il secondo pi\u00f9 vecchio della Slovenia ed \u00e8 ancora visibile una lapide con le indicazioni dele miglia restanti per andare verso Lubiana o per raggiungere la pi\u00f9 vicina stazione di posta di \u010cerni\u010de. La passerella Lantieri unisce l&#8217;omonimo palazzo, oggi sede dell&#8217;Universit\u00e0 di Nova Gorica, \u00e8 un piccolo capolavoro di ingegneria e di arte, edificata con pietre particolarmente impermeabli per evitare l&#8217;inevitabile deterioramento dovuto alla grande umidit\u00e0 della zona. Non poteva mancare uno sguardo alle rocce dalle quali scaturisce il fiume, che raccoglie le acque nascoste nel gruppo montuoso del Monte Nanos, a un passo dallo spartiacque tra i bacini dell&#8217;Isonzo e del Danubio.<\/p>\n\n\n\n<p>Gorazd Humar \u00e8 anche l&#8217;attuale presidente del TIGR, un&#8217;associazione che mantiene viva la memoria degli antifascisti che a partire dagli anni \u201920 del XX secolo hanno durament combattuto contro la sistematica deprivazione dei diritti degli sloveni del Goriziano e dell&#8217;intera regione Primorska. La sua competenza ha permesso di scoprire l&#8217;originale scultura dedicata ai combattenti per la libert\u00e0, collocata nella piazza di Vipava, una pregevole opera del famoso architetto di Lubiana Jo\u017ee Ple\u010dnik che unisce i valori della memoria civile a quelli della pietas religiosa. Anche nel cimitero una tomba ha attirato l&#8217;attenzione di tutti, quella di Drago Bajc, membro del TIGR morto nel 1928 e protagonista di un&#8217;ccanita difesa della lingua e della cultura slovena nei primi anni dell&#8217;occupazione fascista. Una lunga colonna, sufficiente per aggirare il divieto e scrivere il nome \u2013 leggibile ma non visibile &#8211; in lingua slovena, \u00e8 sormontata da un volto rivolto verso il cielo, simbolo di libert\u00e0 e di apertura verso l&#8217;infinito.<\/p>\n\n\n\n<p>Sempre nel cimitero di Vipava, c&#8217;\u00e8 un&#8217;altra sorpresa. Ci sono due sarcofagi egizi, provenienti dai dintorni della piramide di Chefren a Giza. Sono stati portati, con grande dispendio di energie, da Anton Lavrin, personaggio straordinario vissuto fra il 1789 e il 1869 tra varie capitali europee e Alessandria d&#8217;Egitto. I sarcofagi in granito, risalenti a circa 3500 anni a.C., avrebbero dovuto \u00bbospitare\u00ab ad imperitura memoria il suo corpo e quello della moglie. In realt\u00e0, paradosso della storia, Lavrin mor\u00ec a Milano e la sua tomba \u00e8 rimasta finora sconosciuta.<\/p>\n\n\n\n<p>Un&#8217;ultima suggestione, tra le mille di Vipava, \u00e8 la storia in bilico tra storia e leggenda della \u00bbbattaglia del Frigido\u00ab. Correva l&#8217;anno 394, all&#8217;inizio di settembre. Gli eserciti di Teodosio e di Eugenio si scontrano tra Vipava e Ajodv\u0161\u010dina. Vince clamorosamente Teodosio, aiutato dal soffio di una bora impetuosa che raddoppia la velocit\u00e0 dei dardi lanciati dai propri soldati e respinge indietro quelli dei nemici. Diventa imperatore di un Impero Romano di nuovo unito e applica il dettato del Concilio di Tessalonica (380) all\u2019intero territorio, definendo il cristianesimo unica religione ufficiale. Si tratta di uno dei pi\u00f9 importanti eventi dell\u2019intera storia europea, alcuni fanno risalire a questa data l\u2019inizio del medioevo cristiano.<\/p>\n\n\n\n<p>Per la maggior parte dei presenti, la conoscenza di Vipava e dei suoi ponti \u00e8 stata una piacevole e suggestiva sorpresa, un tassello in pi\u00f9 nella conoscenza di quel territorio goriziano \u201csenza confini\u201d che dovrebbe ritrovare con convinzione e decisione la sua essenziale unit\u00e0 nella valorizzazione della diversit\u00e0 linguistica e culturale. E\u2019 uno degli obiettivi anche delle \u201cuscite\u201d previste nelle rassegne stagionali del \u201cLibro delle 18.03\u201d, sostenere il cammino verso l\u2019anno 2025, quando non solo Nova Gorica e Gorizia, ma l\u2019intera zona circostante, saranno Capitale europea della Cultura.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Andrea Bellavite del 28\/4\/2022 A volte basta uscire di casa per scoprire luoghi traboccanti di storia e di cultura. E\u2019 ci\u00f2 che hanno constatato i partecipanti a una delle due uscite previste dall\u2019edizione di primavera della fortunata rassegna \u201cIl libro delle 18.03\u201d. La meta? Vipava, il paese sloveno situato proprio sulle numerose sorgenti carsiche dell\u2019omonimo fiume, che in italiano \u00e8 conosciuto come Vipacco, mentre i latini lo chiamavano Frigidum. 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