{"id":4034,"date":"2022-03-18T19:02:24","date_gmt":"2022-03-18T18:02:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=4034"},"modified":"2022-03-18T19:03:05","modified_gmt":"2022-03-18T18:03:05","slug":"chi-e-senza-peccato","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2022\/03\/18\/chi-e-senza-peccato\/","title":{"rendered":"Chi \u00e8 senza peccato\u2026"},"content":{"rendered":"\n<p>di Cosimo Risi del 18\/3\/2022<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La Camera dei Deputati vota a larga maggioranza la risoluzione che impegna il Governo ad aumentare la spesa militare fino al 2% del PIL. Oggi supera di poco l\u20191% e &nbsp;pone l\u2019Italia nel retrovia degli stati membri NATO, esposti alle rampogne delle Amministrazioni di Washington dei vari colori per risparmiare su spese essenziali, tanto ci pensa l\u2019ombrello americano.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; C\u2019\u00e8 voluta l\u2019invasione dell\u2019Ucraina e, assortita nel menu, la deterrenza nucleare perch\u00e9 i paesi europei prendessero coscienza che il mondo della pace e della cooperazione dei Trattati \u00e8 \u201cpieno di terrori\u201d, come le notti nel Trono di Spade. Il terrore si scatena sulla popolazione ucraina, si stende come inquietudine sulle popolazioni vicine, ci tocca dappresso nell\u2019accoglienza ai profughi.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Pagare di pi\u00f9 il carburante e le bollette, non esportare certi prodotti, vedere inesigibili i crediti in rubli, smantellare le attivit\u00e0 ludiche messe in piedi non solo per gli oligarchi ma per la borghesia russa che si svagava dalle nostre parti: tutto questo peser\u00e0 sull\u2019afflato umanitario e spinger\u00e0 alcuni a chiedersi \u201cdove finiremo di questo passo?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Le notizie di un piano di pace in quindici punti aprono uno spiraglio. Nel frattempo le offensive proseguiranno con maggiore virulenza, per porre le parti in posizione di vantaggio nelle trattative. Il che significa che da un lato i negoziatori negoziano e dall\u2019altro le vittime e le distruzioni crescono. E\u2019 la logica perversa delle trattative in costanza di conflitto. Com\u2019\u00e8 pure prevedibile che l\u2019ipotetico cessate il fuoco sar\u00e0 violato, con accuse reciproche di averlo violato.<\/p>\n\n\n\n<p>Ne avremo ancora per un bel pezzo prima di tirare un sospiro di sollievo e pensare, anzitutto, alla ricostruzione di un paese in parte distrutto. Il morale delle persone, quello sar\u00e0 molto pi\u00f9 difficile da ricostruire. Ma il fattore umano \u00e8 l\u2019ultimo ad essere considerato dagli strateghi. Sar\u00e0 inoltre impossibile tornare alla distensione, occorrer\u00e0 una nuova perestrojka fra trenta anni per ritrovarla.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Fra i punti dell\u2019accordo figura la rinuncia dell\u2019Ucraina ad aderire alla NATO. Tornano attuali alcune formule: dalla neutralizzazione permanente dell\u2019Austria, alla neutralit\u00e0 di Svizzera e Svezia, alla finlandizzazione. Sono, appunto, le stesse formule che si &nbsp;evocavano al fine di prevenire l\u2019attacco e che non hanno impedito a quei paesi di vivere in democrazia e sicurezza.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; E allora perch\u00e9 calpestare il diritto internazionale? La domanda rimarr\u00e0 probabilmente senza risposta, come senza risposta, almeno formale, \u00e8 la domanda riproposta da Mikhail Gorbacev nella sua autobiografia (la possiamo rileggere nella nuova edizione Marsilio-Feltrinelli) circa l\u2019intesa verbale con George Bush perch\u00e9 la NATO non si estendesse a Est dopo l\u2019unificazione tedesca.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il Consiglio europeo \u00e8 chiamato a discutere dell\u2019impatto economico della crisi bellica. Torna in auge la politica comune dell\u2019energia, quella della difesa sembrando ormai acquisita. Riemergono le riserve che gi\u00e0 disseminarono il cammino, anni addietro, della Carta dell\u2019Energia. Un misto di interessi nazionali presentati come legittimi e di timori che l\u2019integrazione pi\u00f9 avanzata premi i sovranisti.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il sovranismo si sta rivelando la \u201ctigre di carta\u201d del famoso apologo del Presidente Mao. E\u2019 la cortina dietro cui si nascondono le forze politiche per non avanzare verso l\u2019integrazione, altrimenti i sondaggi premiano i sovranisti. La sicurezza non la si protegge con i sondaggi ma con decisioni coraggiose.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Scrive bene Tony Blair (la Repubblica, 16 marzo) che dobbiamo ritrovare l\u2019autostima e, con essa, il coraggio. Arriva fuori tempo massimo al pari di altri europeisti timidi. Durante la sua Premiership ci attard\u00f2 con la promessa di indire un referendum sull\u2019euro. Si tenne invece il referendum su Brexit. I sovranisti hanno la sfrontatezza che a volte difetta agli europeisti.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Finch\u00e9 c\u2019\u00e8 guerra c\u2019\u00e8 speranza \u00e8 il film tardivo di Alberto Sordi. Non faceva ridere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Cosimo Risi del 18\/3\/2022 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La Camera dei Deputati vota a larga maggioranza la risoluzione che impegna il Governo ad aumentare la spesa militare fino al 2% del PIL. 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