{"id":4009,"date":"2022-02-24T12:47:18","date_gmt":"2022-02-24T11:47:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=4009"},"modified":"2022-02-24T12:47:19","modified_gmt":"2022-02-24T11:47:19","slug":"amore","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2022\/02\/24\/amore\/","title":{"rendered":"Amore?"},"content":{"rendered":"\n<p>di LT del 24\/2\/2022<\/p>\n\n\n\n<p>Mi ritrovo a pensare ad una definizione che comprenda la miriade di emozioni che si prova ad essere genitore.<\/p>\n\n\n\n<p>Non riesco a trovarla.<\/p>\n\n\n\n<p>Le parole sgorgano come fiumi e cercano di definire qualcosa che non vuole e non pu\u00f2 essere imprigionato, vincolato, limitato da quelle&nbsp;parole.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma le emozioni spingono, sono pi\u00f9 forti della consapevolezza che qualsiasi termine venga espresso sar\u00e0 comunque impreciso, fallace, misero, rispetto alla potenza delle emozioni stesse.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho letto da qualche parte che i figli rappresentano un bidone: il bidone rispetto alle aspettative che ogni genitore ha, quasi il figlio fosse una propria appendice&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>ma ci\u00f2 non impedisce che si provino amore, tenerezza, dolcezza, affetto, ammirazione, comprensione, (&#8230;e si potrebbe continuare all&#8217;infinito&#8230;) per quello &#8220;splendido meraviglioso unico bidone&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Alle donne che chiamo figlie ho sempre detto tra lacrime e gioia che il mio &#8220;amore&#8221; &#8211; ma s\u00ec chiamiamolo pure con una parola cos\u00ec abusata e fraintesa &#8211; per loro \u00e8 cos\u00ec senza limiti da accettare qualsiasi cosa loro possano fare.<\/p>\n\n\n\n<p>E sono affermazioni decise, drastiche, totali, senza incertezze, a cui difficilmente crederei se dette da altri.<\/p>\n\n\n\n<p>Razionalmente sarei portata a commentare: scherziamo?! esistono azioni per le quali non vi sono giustificazioni, che non perdoneresti a nessuno!<\/p>\n\n\n\n<p>&#8230;ma queste donne sono figlie: cos\u00ec diverse tra loro eppure cos\u00ec uguali, cos\u00ec apparentemente distanti da me eppure a me cos\u00ec simili.<\/p>\n\n\n\n<p>Conosco da dove sono partite, come sono cambiate, le loro fragilit\u00e0, il loro dolore, il loro senso di solitudine e la consapevolezza di essere diverse, straniere in un mondo altro rispetto a loro.<\/p>\n\n\n\n<p>Conosco, e riconosco, l&#8217;agitazione, a stento frenata, per qualcosa che non va e l\u2019altra agitazione, totalmente diversa, per un successo inatteso.<\/p>\n\n\n\n<p>Conosco, e riconosco, la tristezza e il dolore che compaiono negli occhi quando riaffiora all\u2019improvviso un ricordo struggente.<\/p>\n\n\n\n<p>Conosco, e riconosco, il senso di smarrimento nell&#8217;affrontare cose nuove e la soddisfazione di non tirarsi mai indietro, nemmeno nella sconfitta.<\/p>\n\n\n\n<p>Conosco, e riconosco, gli occhi colmi di gioia per un riconoscimento tanto sudato e quelli colmi di stupore incredulo per un traguardo raggiunto senza apparente fatica.<\/p>\n\n\n\n<p>Conosco, e riconosco, il tono di voce aggressivo di chi vuole affermare la propria esistenza nel mondo e quello fragile e incerto di chi ha paura di affrontarlo questo mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8230;non lo so quale meccanismo scatti nell&#8217;essere umano, ma l\u2019amore che ripongo in quelle due non l&#8217;ho mai provato per altro essere umano.<\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec, qualsiasi cosa facciate, anime mie, per quanto io possa essere in disaccordo, non cesser\u00f2 mai di esserci&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LT del 24\/2\/2022 Mi ritrovo a pensare ad una definizione che comprenda la miriade di emozioni che si prova ad essere genitore. 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