{"id":3877,"date":"2021-12-15T21:29:00","date_gmt":"2021-12-15T20:29:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=3877"},"modified":"2021-12-15T21:29:01","modified_gmt":"2021-12-15T20:29:01","slug":"morire-al-confine","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2021\/12\/15\/morire-al-confine\/","title":{"rendered":"Morire al confine"},"content":{"rendered":"\n<h3><em>L&#8217;ennesima vittima al confine tra Croazia e Slovenia. Questa volta a perdere la vita \u00e8 stata una bambina che insieme alla madre e ai fratelli cercava di raggiungere la Slovenia attraversando il fiume Dragogna. Negli ultimi 4 anni in Slovenia sono morti 23 migranti<\/em><\/h3>\n\n\n\n<p>15\/12\/2021&nbsp;&#8211;&nbsp;&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/Autori\/(author)\/Stefano%20Lusa\">Stefano Lusa<\/a>&nbsp;Capodistria<\/p>\n\n\n\n<p>Una bambina curda di 10 anni \u00e8 affogata mentre tentava di attraversare con la mamma il Dragogna. I soccorritori hanno impiegato giorni per ritrovare il corpo impigliato tra i rami a circa 2 metri di profondit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Il fiumiciattolo che separa la Slovenia dalla Croazia era gi\u00e0 salito alla ribalta delle cronache internazionali per l\u2019<a href=\"https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/aree\/Slovenia\/Nazionalismo-pre-elettorale-41358\">irrisolta disputa<\/a>&nbsp;confinaria tra i due paesi. Lubiana, durante la crisi migratoria del 2014, lo ha transennato, come ha fatto con tutto il resto del confine, con barriere e rotoli di filo spinato, per rendere pi\u00f9 difficoltoso il passaggio illegale della frontiera.<\/p>\n\n\n\n<p>Gioved\u00ec scorso una quarantasettenne con i suoi quattro bambini ha cercato di guadare il fiume per entrare in Slovenia. Il figlio diciottenne e un altro bimbo di cinque anni sono riusciti ad arrivare sulla sponda slovena; la donna con sulle spalle la bambina \u00e8 rimasta in mezzo al corso d\u2019acqua, mentre l\u2019altro figlio tredicenne anni \u00e8 restato bloccato sul versante croato. Le acque, ingrossate dalle piogge dei giorni precedenti, hanno trascinato via la bimba, mentre la madre \u00e8 rimasta aggrappata ad un tronco. \u00c8 stato il figlio sulla sponda croata a dare l\u2019allarme, bussando alla porta di una casa e urlando in inglese le uniche parole che conosceva: \u201chelp\u201d, \u201chelp\u201d. Il proprietario \u00e8 andato immediatamente sul posto e poco dopo \u00e8 arrivato anche un agente della polizia croata che si \u00e8 buttato nel fiume, ma non \u00e8 riuscito a far altro che a impedire che la piena portasse via anche la donna. A quel punto dall\u2019altra parte del confine sono arrivati i poliziotti sloveni. Hanno usato il guinzaglio del cane per legare l\u2019agente che si \u00e8 tuffato in acqua e poi, con l\u2019aiuto di una scala, messa tra le due sponde, hanno tratto in salvo la donna.<\/p>\n\n\n\n<p>I profughi sono stati immediatamente riconsegnati ai croati, che prima li hanno trasportati a Pola, dove sono stati ricoverati in ospedale (in Slovenia l\u2019ospedale di Isola distava solo pochi chilometri) e poi li hanno trasferiti al centro profughi di Zagabria, dove hanno chiesto asilo politico. Ora la salma della bimba attende di venir portata in Turchia, dove verr\u00e0 sepolta nel villaggio natale della famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p>Pochi giorni prima, sempre nella valle del Dragogna, un profugo del Bangladesh, \u00e8 morto di freddo. Il corpo \u00e8 stato rinvenuto da un contadino della zona che stava percorrendo una stradina di campagna. Secondo quanto scrive sul&nbsp;<em>Dnevnik<\/em>&nbsp;Uro\u0161 \u0160kerl Kramberger, negli ultimi 4 anni in Slovenia sono morti, in varie circostanze, 23 migranti. Nello stesso periodo lungo la rotta balcanica hanno perso la vita circa 200 persone, tra cui altri 2 bambini. Un fanciullo di 5 anni \u00e8 affogato in un fiume tra Bosnia e Croazia, mentre una bimba di 6 anni&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/aree\/Balcani\/Morire-di-Europa-a-sei-anni-184661\">\u00e8 stata travolta da un treno<\/a>&nbsp;in Serbia dopo che la polizia croata aveva ricacciato lei e la sua famiglia al di l\u00e0 del confine. Proprio per questo episodio la Corte europea ha condannato di recente la Croazia per violazione del diritto alla vita, trattamento inumano e divieto di respingimento collettivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Le organizzazioni umanitarie, che si occupano dell\u2019assistenza ai migranti, intanto denunciano le condizioni in cui si trovano i profughi lungo tutta la rotta balcanica. Nel periodo invernale, ad aggravare la situazione non \u00e8 soltanto il freddo, ma anche i fiumi in piena. Come se ci\u00f2 non bastasse, oramai, c\u2019\u00e8 una diffusa sfiducia nei confronti della polizia e delle forze che presidiano i confini. Sotto accusa i procedimenti di respingimento sommari, che consentono di rispedire i migranti al mittente. L\u2019operazione spesso si tramuta in una sorta di infernale gioco dell\u2019oca, dove i migranti presi dagli sloveni, vengono a loro volta riconsegnati dai croati ai bosniaci o ai serbi. Le organizzazioni umanitarie puntano il dito su quelli che sarebbero procedimenti arbitrari, con i migranti alla merc\u00e9 delle forze dell\u2019ordine, ma anche dei traduttori.<\/p>\n\n\n\n<p>In Slovenia ottenere asilo politico \u00e8 tutt\u2019altro che semplice, la legislazione \u00e8 molto restrittiva. Il paese non ha nemmeno aderito al programma dell\u2019Unione europea, che prevede l\u2019accoglimento di 60.000 profughi, di cui 40.000 afghani entro il 2022. Dure critiche, sono piovute, anche nei confronti delle condizioni di vita nel centro stranieri di Postumia, dove vengono tenuti sotto custodia i migranti, ma anche coloro che sono in attesa di ottenere una risposta per la loro domanda di protezione internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Intanto una parte della Slovenia sembra inorridita dalla morte della bambina. Commenti sulla responsabilit\u00e0 dell\u2019Europa e della Slovenia sono apparsi sui giornali. In ricordo della bambina sono stati accesi ceri a Lubiana sotto il monumento dedicato a France Pre\u0161eren. Per il segretario di Stato agli interni, Bo\u017eo Predali\u010d, per\u00f2, dietro alla tragedia ci sarebbe anche l\u2019irresponsabilit\u00e0 della madre, che si \u00e8 avventurata in acqua in una situazione estrema, con bambini piccoli. In sintesi, per uno dei pi\u00f9 fidati collaboratori del premier, Janez Jan\u0161a, \u201cci sono i valichi di frontiera e se le persone passassero da quelli non si verificherebbero simili tragedie\u201d. Sui social non sono poi mancate una serie di raccapriccianti commenti, e considerazioni sull\u2019opportunit\u00e0 di far fare ai bambini dei corsi di nuoto.<\/p>\n\n\n\n<p>I cittadini turchi non possono entrare senza visto nell\u2019Unione europea, i curdi in Turchia sono da sempre una popolazione discriminata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;ennesima vittima al confine tra Croazia e Slovenia. 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