{"id":3849,"date":"2021-11-22T20:21:21","date_gmt":"2021-11-22T19:21:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=3849"},"modified":"2021-11-22T20:21:22","modified_gmt":"2021-11-22T19:21:22","slug":"pensieri-in-liberta-alla-finestra-in-tempi-di-covid","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2021\/11\/22\/pensieri-in-liberta-alla-finestra-in-tempi-di-covid\/","title":{"rendered":"Pensieri in libert\u00e0, alla finestra, in tempi di Covid"},"content":{"rendered":"\n<p>di Guido Baggi\u00a0\u00a0del 22\/11\/2021<\/p>\n\n\n\n<p>La libert\u00e0 \u00e8 poter essere contro. La competizione \u00e8 poter negare l&#8217;altro. L&#8217;obiettivo \u00e8 l&#8217;essere al di sopra degli altri. Lo sviluppo \u00e8 generare il mio benessere. L&#8217;economia \u00e8 il paravento dello sfruttamento. La persona \u00e8 uno strumento del consumo. L&#8217;amore \u00e8 ridotto malconcio nelle camere da letto. \u201cIo\u201d sono il metro di ogni giudizio, il fine di ogni azione, il principio e la fine di ogni storia. E dovremmo meravigliarci&nbsp; se siamo divisi, se \u00e8 facile mettere una parte contro l&#8217;altra, se la persona che ha bisogno diventa nostra nemica, se chiunque si avvicini a noi \u00e8 sospetto di volerci male, se chi viene a lavorare nelle nostre fabbriche \u00e8 un ladro di lavoro? Dovremmo meravigliarci se troppi uomini considerano la &#8216;loro&#8217; donna un possesso e riusciamo a dire che \u00e9 l&#8217;eccesso di amore a produrre femminicidi e l&#8217;uccisione dei propri stessi figli? Quale meraviglia se la corsa agli armamenti non conosce limiti e l&#8217;espansione del potere delle &#8216;Grandi potenze&#8217; mette in pericolo la vita dell&#8217;umanit\u00e0 e del mondo ogni santo giorno? Dovremmo stupirci se le persone diventano ostaggio e vittima nel cuore dell&#8217;Europa, nel Mediterraneo, nel Golfo del Bengala, nelle favelas, nel depredato cuore dell&#8217;Africa, nei Paesi del Centro America? Stiamo vivendo e reagendo come se &#8216;i poveri&#8217; avessero stretto d&#8217;assedio i nostri Paesi del benessere e non fossero questi stessi nostri Paesi all&#8217;origine di diseguaglianze, povert\u00e0 e guerre che spingono milioni di persone a cercare un posto dove poter vivere. Pensano di poterlo trovare da noi e trovano mari e muri a respingerli perch\u00e8 chi sta nella fortezza pensa che respingendoli si salver\u00e0 dai problemi che minano la sua stessa vita e sono frutto del proprio &#8216;ego&#8217;..ismo. E non siamo meglio nel rapporto con l&#8217;ambiente, con il mondo che ci ospita; lo stiamo deturpando, distruggendo, fruttando oltre ogni limite e se lui reagisce con fenomeni che ormai vediamo ogni giorno stiamo a piangere incapaci di prendere strade nuove. Ma ci sar\u00e0 qualcuno che ci faccia capire che se non passiamo dal dominio dell&#8217;ego al servizio dell&#8217;altro siamo votati a non capirci pi\u00f9, a non provare la gioia di un incontro, a non gustare la bellezza di un panorama, a non avere il gusto di una ricerca che genera un bene per tutti, a non sentire il gusto della dignit\u00e0 di ogni persona, a non vivere la libert\u00e0 come frutto di rispetto e stima per la dignit\u00e0 di ogni persona e per il mondo. Mentre le scrivo sembrano, e forse sono, parole fuori dalla scena, che non hanno nessuna importanza perch\u00e8 appaiono impossibili in un mondo nel quale perfino una pandemia dagli effetti terrificanti ci divide in fazioni l&#8217;una contro l&#8217;altra armata e, talvolta, non solo a parole. Capisco perch\u00e8 un mondo dominato da oligarchi, da concetti e azioni che distruggono nei fatti l&#8217;umanit\u00e0 alla quale offrono ingannevoli quanto attraenti e sorridenti pubblicit\u00e0, la parola di Papa Francesco susciti reazioni sdegnate capaci di generare nuovo odio fino all&#8217;interno della Chiesa.<\/p>\n\n\n\n<p>Da una parte il &#8216;povero&#8217; le percepisce come speranza dall&#8217;altra il profitto e il consumismo lo bollano come nemico del progresso. Leggo interpretazioni infamanti del suo modo di essere la guida della Chiesa cattolica, ma non trovo riscontro a quelle accuse nei suoi gesti e nelle sue parole. Non \u00e8 ateo, non \u00e8 contro la Tradizione, non dimentica la fede in Cristo. Quello che lo rende un pensiero ed un modo di essere diverso \u00e8 il fatto che non ama parlare di un Dio della vendetta che rende possibili le guerre del suo popolo e Dio sa quante guerre sono state fatte &#8216;in suo nome&#8217;. No, indica la fede in quel Dio che si incarna per servire, per lavare i piedi. E certo, in questo nostro mondo sono parole rivoluzionarie, portano diritte al bisogno di una conversione totale, non a chiacchiere ma nei fatti. Conversione, cambiare direzione; passare dall&#8217;io al noi, vederci in relazione costruttiva con le altre persone e con il mondo, ridare dignit\u00e0 ad ogni persona. E non sono parole astratte se Papa Francesco traduce questo anche in risposta da dare a chi lavora ed ha diritto al rispetto di una retribuzione dignitosa, ad una abitazione, alla salute, all&#8217;istruzione e alla cultura, alla libert\u00e0 di espressione e di fede. Pare di capire che non sar\u00e0 una nuova ideologia a ridare speranza a donne e uomini del nostro tempo, ma un diverso modo di concepire e vivere se stessi incarnando una parola tanto usata quanto tradita: amore. Provo a pensare cosa significhi questa parola mentre guardo chi esce dal Cantiere dopo una giornata di lavoro a far crescere le grandi navi; mentre osservo imbottigliato nel traffico le ragazze ed i ragazzi che entrano a scuola; mentre sento l&#8217;urlo della sirena di un&#8217;ambulanza; quando vedo il lavoro dei sanitari in ospedale, in ambulatorio, a casa; mentre vedo la fila davanti all&#8217;emporio della Caritas, quando vedo chi esce alle otto del mattino dal dormitorio&nbsp; &#8216;Vescovini&#8217; dietro la chiesa della Marcelliana; quando giro per la citt\u00e0 che cerca di mostrarsi luminosa e si presenta con tante serrande abbassate quasi fossero occhi spenti. Non ho provato a pensare ai grandi problemi del mondo perch\u00e8 mi prenderebbe l&#8217;angoscia, ma a quelli che ho attorno e, forse, qualche cosa posso fare per contibuire alla conversione, al cambiamento, al passare dal concetto di fazioni in guerra a quello di un comune impegno a progettare un futuro diverso, sperabilmente migliore. Illusione? Preferisco speranza, perch\u00e8 questa \u00e8 il motore di ogni fede che vuole tradursi in realt\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Guido Baggi\u00a0\u00a0del 22\/11\/2021 La libert\u00e0 \u00e8 poter essere contro. La competizione \u00e8 poter negare l&#8217;altro. L&#8217;obiettivo \u00e8 l&#8217;essere al di sopra degli altri. Lo sviluppo \u00e8 generare il mio benessere. L&#8217;economia \u00e8 il paravento dello sfruttamento. La persona \u00e8 uno strumento del consumo. 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