{"id":3846,"date":"2021-11-22T20:19:49","date_gmt":"2021-11-22T19:19:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=3846"},"modified":"2021-11-22T20:19:49","modified_gmt":"2021-11-22T19:19:49","slug":"leuropa-dei-muri-non-e-la-nostra-europa","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2021\/11\/22\/leuropa-dei-muri-non-e-la-nostra-europa\/","title":{"rendered":"L\u2019Europa dei muri non \u00e8 la nostra Europa"},"content":{"rendered":"\n<p>di Andrea Zambelli (Pubblicato originariamente su\u00a0<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.eastjournal.net\/\" target=\"_blank\">EastJournal\u00a0\u00a0<\/a>) del 22\/11\/2021<\/p>\n\n\n\n<p><em>Alcuni rappresentanti dell&#8217;Unione europea si dicono pronti a finanziare muri ai suoi confini. Questa non \u00e8 l&#8217;Europa che vogliamo ed in cui ci riconosciamo<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>A trentadue anni dalla caduta del muro di Berlino, l\u2019Europa costruisce nuovi muri. La richiesta stavolta viene da chi allora stava&nbsp;al di l\u00e0 della cortina di ferro. Serviranno, dicono, a tenere fuori persone dal colore della pelle diverso dal nostro, la cui povert\u00e0 ci spaventa. L\u2019Europa non sembra tirarsi indietro: il presidente del Consiglio Europeo (l\u2019organo che riunisce i capi di governo dei 27) Charles Michel si \u00e8 detto&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.politico.eu\/article\/eu-money-for-border-infrastructure-legally-possible-charles-michel-says\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">a favore&nbsp;&nbsp;<\/a>della&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.politico.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/07\/Joint-letter_Adaptation-of-EU-legal-framework-20211007.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">richiesta&nbsp;&nbsp;<\/a>di 11 governi che a pagare muri e filo spinato siano i fondi europei.<\/p>\n\n\n\n<p>E allora \u00e8 arrivato il momento di rompere il silenzio e dire chiaro e forte che&nbsp;l\u2019Europa dei muri non \u00e8 la nostra Europa. Come scrive&nbsp;<a href=\"https:\/\/twitter.com\/astroehlein\/status\/1459810325910462468\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Andrew Stroehlein&nbsp;&nbsp;<\/a>, \u201ci filoeuropei che si astengono dal criticare i leader UE, anche quando questi propugnano politiche mortifere, rendono un enorme disservizio al progetto europeo. L\u2019UE \u00e8 fondata su valori umani, e se i nostri leader non agiscono secondo tali valori, l\u2019ideale europeo stesso ne risente\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>A fine 2002, alla veglia dell\u2019allargamento ad est e al lancio della Politica Europea di Vicinato (ENP), l\u2019allora presidente della Commissione europea Romano Prodi parlava di \u201c<em><a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/commission\/presscorner\/detail\/en\/SPEECH_02_619\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">a ring of friends&nbsp;&nbsp;<\/a><\/em>\u201c, una cerchia di paesi amici, che avrebbe dovuto circondare l\u2019Europa riunificata. Una visione geopolitica che si \u00e8 presto sfaldata: con l\u2019imperialismo russo in Georgia (2008) e Ucraina (2014), con le primavere arabe del 2011, la restaurazione autoritaria in Egitto e le guerre infinite in Siria e Libia, e con l\u2019autocratizzazione della Turchia post-2016. L\u2019Europa di oggi si trova piuttosto circondata da \u201c<em><a href=\"https:\/\/www.economist.com\/europe\/2014\/09\/20\/europes-ring-of-fire\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">a ring of fire&nbsp;&nbsp;<\/a><\/em>\u201c, un cerchio di fuoco.<\/p>\n\n\n\n<p>E l\u2019Europa stessa \u00e8 cambiata molto, e in peggio: dalla crisi finanziaria del 2008 siamo usciti a colpi di austerit\u00e0 che ha minato il tessuto sociale dei nostri paesi, ha incattivito gli elettorati e li ha spinti a riconoscersi sempre pi\u00f9 in tribuni di estrema destra come quelli oggi al governo di Ungheria e Polonia. Tribuni, spesso&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.eastjournal.net\/archives\/99468\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">ex liberali&nbsp;&nbsp;<\/a>degli anni \u201990, che per nascondere le proprie ruberie puntano il dito contro lo straniero, mentre sono vezzeggiati e riveriti dai \u201cmoderati\u201d di centrodestra del PPE, che per un decennio hanno fatto loro scudo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel frattempo, l\u2019ideologia xenofoba \u00e8 assurta a senso comune, e le politiche nazionali ed europee sono cambiate di conseguenza. Se nel 2013, dopo il disastroso naufragio di Lampedusa, Letta lanciava l\u2019operazione di salvataggio&nbsp;<em><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Operazione_Mare_nostrum\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Mare Nostrum&nbsp;&nbsp;<\/a><\/em>, l\u2019anno dopo Renzi la&nbsp;<a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/renzi-rottama-mare-nostrum\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">rottamava&nbsp;&nbsp;<\/a>, in linea con un\u2019azione europea sempre pi\u00f9 volta a scoraggiare i salvataggi in mare, fino ad arrivare alla&nbsp;<a href=\"https:\/\/reliefweb.int\/report\/world\/criminalization-search-and-rescue-operations-mediterranean-has-been-accompanied-rising\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">criminalizzazione delle ONG di soccorso&nbsp;&nbsp;<\/a>sotto il ministero Minniti. Ben prima che arrivasse Salvini.<\/p>\n\n\n\n<p>Fallito ogni tentativo di far rispettare il diritto europeo sull\u2019asilo e di pensare ad una alternativa umana, l\u2019unica politica che l\u2019Europa \u00e8 riuscita a metter in atto \u00e8 quella della deterrenza, basata sulla&nbsp;creazione della sofferenza. L\u2019Europa ha sollevato il ponte levatoio e si \u00e8 circondata di un fossato.<\/p>\n\n\n\n<p>Come scrive Kenan Malik per il&nbsp;<em><a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/commentisfree\/2021\/nov\/14\/fortress-europe-violent-pushbacks-exploit-people-pursue-policy\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Guardian&nbsp;&nbsp;<\/a><\/em>, \u201cper mantenere la \u201cfortezza Europa\u201d, l\u2019UE ha finanziato un\u2019enorme industria di rapimenti e detenzione in tutta l\u2019Africa, dall\u2019Atlantico al Mar Rosso, dal Mediterraneo fino al Sahara\u2026 Il dittatore bielorusso \u00e8 un tiranno feroce le cui azioni sono inconcepibili. Non dobbiamo per\u00f2 permettere che l\u2019UE usi le sue azioni immorali per imbiancare le proprie politiche, altrettanto ciniche, altrettanto brutali.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Sul confine marittimo dell\u2019Egeo e nei boschi dei Balcani, le polizie greche, bulgare, ungheresi e croate si sono specializzate per un decennio in&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.borderviolence.eu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">respingimenti illegali&nbsp;&nbsp;<\/a>\u2013 segreto di pulcinella di una Europa che chiude gli occhi e le orecchie di fronte ai crimini quotidianamente compiuti dai propri stati membri, mentre finanzia milizie libiche&nbsp;<a href=\"https:\/\/digit.site36.net\/2021\/10\/08\/whatsapp-to-libya-how-frontex-uses-a-trick-to-circumvent-international-law\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">teleguidate&nbsp;&nbsp;<\/a>dai droni europei, e che gestiscono centri di detenzione considerati veri e propri campi di concentramento dal Papa come dall\u2019ONU, e la cui unica via d\u2019uscita resta affrontare le onde del cimitero mediterraneo, tomba di&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.infomigrants.net\/en\/post\/22931\/europe-has-turned-mediterranean-into-migrant-graveyard-ngo-president-claims\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">20.000 anime&nbsp;&nbsp;<\/a>solo negli ultimi 7 anni.<\/p>\n\n\n\n<p>E allora, come il dittatore turco Erdo\u011fan da 5 anni in qua, non deve soprendere che sia oggi il dittatore bielorusso Lukashenko a fare lo stesso. Se la politica migratoria \u00e8 il tallone d\u2019achille dell\u2019Europa, sar\u00e0 l\u00ec che \u00e8 pi\u00f9 facile colpire. Come nota Andrew Connelly su&nbsp;<em><a href=\"https:\/\/foreignpolicy.com\/2021\/11\/11\/belarus-poland-migration-refugees-lukashenko-blame-eu-brussels\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Foreign Policy&nbsp;&nbsp;<\/a><\/em>, \u201cla risposta bellicosa e impanicata dell\u2019UE a un problema gestibile \u00e8 esattamente ci\u00f2 che lo rende pronto ad essere sfruttato da attori ostili. L\u2019ossessione dell\u2019UE per la militarizzazione di una questione umanitaria e l\u2019erosione del concetto di asilo stanno corrodendo principi che dovrebbero differenziarla dai&nbsp;<em>bad guys<\/em>.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Intanto, mentre si parla di \u201c<a href=\"https:\/\/www.eastjournal.net\/archives\/121839\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">scontri&nbsp;&nbsp;<\/a>\u201d e \u201cinvasioni\u201d,&nbsp;chi muore sono giovani ragazzi e famiglie in fuga dalle guerre nel vicino Oriente, quelle stesse guerre bushiane (come in Iraq) che Polonia e altri paesi NATO hanno felicemente sostenuto nel 2003.<\/p>\n\n\n\n<p>Che fare, dunque? Come scrivono Ian Bond, Camino Mortera-Martinez, Luigi Scazzieri e Katia Glod per&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.cer.eu\/insights\/lukashenka-problem-not-migrants\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">CER&nbsp;&nbsp;<\/a>, il problema \u00e8 Lukashenko, non i migranti. \u201cInvece di alimentare la narrativa della crisi migratoria, le autorit\u00e0 europee dovrebbero iniziare a chiedersi quali sono gli obiettivi di Lukashenko e assicurarsi che non possa raggiungerli.\u201d Inoltre \u201cgli europei non dovrebbero cercare di risolvere la crisi trattando i migranti in modo brutale. I migranti sono esseri umani, dovrebbero essere trattati con equit\u00e0 e con rispetto.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Nel breve termine, come ricorda Lydia Gall per&nbsp;<em><a href=\"https:\/\/www.hrw.org\/news\/2021\/11\/12\/stuck-limbo-between-poland-and-belarus\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Human Rights Watch&nbsp;&nbsp;<\/a><\/em>, \u201cper prevenire ulteriori decessi, l\u2019UE e i suoi Stati membri devono collaborare con la Polonia per garantire immediatamente l\u2019accesso umanitario alle aree di confine, oggi&nbsp;<a href=\"https:\/\/ecre.org\/poland-rule-of-lawlessness-continues-as-state-of-emergency-is-extended\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">off-limits&nbsp;&nbsp;<\/a>. La Polonia deve&nbsp;mettere fine ai respingimenti illegali in Bielorussia, dove i migranti subiscono un trattamento disumano e degradante, e invece consentire loro l\u2019accesso alla procedura d\u2019asilo e condizioni di accoglienza dignitose. Da parte sua, la Bielorussia deve mettere fine agli abusi contro i migranti, facilitare l\u2019accesso umanitario a coloro che si trovano al confine e consentire a coloro che lo desiderano di lasciare la zona di confine e tornare a casa. Questa \u00e8 una&nbsp;crisi umanitaria e coloro che vi sono intrappolati hanno un disperato bisogno di una&nbsp;risposta umana e matura.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Una risposta che mette in gioco non solo la reputazione dell\u2019Europa, ma la nostra stessa umanit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Andrea Zambelli (Pubblicato originariamente su\u00a0EastJournal\u00a0\u00a0) del 22\/11\/2021 Alcuni rappresentanti dell&#8217;Unione europea si dicono pronti a finanziare muri ai suoi confini. Questa non \u00e8 l&#8217;Europa che vogliamo ed in cui ci riconosciamo A trentadue anni dalla caduta del muro di Berlino, l\u2019Europa costruisce nuovi muri. La richiesta stavolta viene da chi allora stava&nbsp;al di l\u00e0 della cortina di ferro. Serviranno, dicono, a tenere fuori persone dal colore della pelle diverso dal nostro, la cui povert\u00e0 ci spaventa. 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