{"id":3821,"date":"2021-11-10T23:42:46","date_gmt":"2021-11-10T22:42:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=3821"},"modified":"2021-11-10T23:42:46","modified_gmt":"2021-11-10T22:42:46","slug":"bid-book-2025","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2021\/11\/10\/bid-book-2025\/","title":{"rendered":"Bid book 2025"},"content":{"rendered":"\n<p>di Andrea Bellavite del 10\/11\/2021<\/p>\n\n\n\n<p>Si parla e si scrive spesso di Nova Gorica con Gorizia, Capitale europea della Cultura 2025. Tutti hanno qualcosa da dire, idee, prospettive, programmi e proposte.<\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0, finora non sono molti coloro che hanno letto il \u201cbid book\u201d, il testo progettuale sulla base del quale l\u2019Unione europea ha ratificato la candidatura. E\u2019 un testo molto interessante e istruttivo, sia dal punto di vista teorico che da quello, conseguente, pratico.<\/p>\n\n\n\n<p>Il punto di partenza \u00e8 il riconoscimento del ruolo della Cultura, intesa come fondamento di qualsiasi azione finalizzata alla crescita globale del territorio. Si parla di \u201cinvertire la spirale discendente costruendo un nuovo ecosistema culturale\u201d. Cos\u00ec definito, l\u2019obiettivo \u00e8 avvincente e interessante.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono poi indicati cinque orizzonti strategici, riguardanti anche la decisa impronta transfrontaliera. Essi sono incentrati sul concetto di innovazione sostenibile, soprattutto sul piano relativo alla produzione culturale e all\u2019offerta turistica. Molto interessante e in parte sorprendente \u00e8 l\u2019attenzione dedicata a coloro ai quali, al di l\u00e0 dei muri smantellati nel dopoguerra e nel dopo pandemia, \u00e8 ancora precluso l\u2019attraversamento delle frontiere. Vale la pena di citare testualmente e di ricordare sempre a chi di dovere, compreso le amministrazioni comunali, in Slovenia e in Italia, che hanno aderito al progetto: \u201cAlla fine (dopo il lockdown di marzo-aprile 2020), la recinzione \u00e8 caduta, ma solo per un tempo e solo per alcuni di noi. S\u00ec, puoi attraversare il confine tra due stati europei, ma non se sei siriano o nigeriano. A rifugiati e migranti il 2020 ha portato un livello ancora pi\u00f9 elevato d\u2019incertezza e disperazione. E una nuova ondata di odio e paura. Se finora, secondo una tipica retorica xenofoba, gli stranieri ci stavano rubando il lavoro, minacciando la nostra cultura e il nostro modo di vivere, ora sono anche una malattia infettiva ambulante\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Seguono le iniziative pratiche, una sessantina di progetti e le indicazioni dei relativi finanziamenti. Non c\u2019\u00e8 molto spazio per altro, il coinvolgimento delle associazioni e della realt\u00e0 politiche e di categoria si \u00e8 realizzato nella fase di preparazione e ora, sulla base delle attuali previsioni di spesa, sar\u00e0 necessario inserirsi per lo pi\u00f9 in ci\u00f2 che \u00e8 gi\u00e0 stato prospettato, sia a Nova Gorica che a Gorizia. La \u201clista della spesa\u201d pu\u00f2 piacere o meno, forse la parte italiana avrebbe potuto sforzarsi un po\u2019 di pi\u00f9. Ma cos\u00ec \u00e8 se vi pare, l\u2019importante \u00e8, in un modo o nell\u2019altro, cercare di esserci e di esserci con convinzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti, al di l\u00e0 della profonda visione teorica e delle numerose applicazioni pratiche, resta la questione di fondo. Se l\u2019avvicinamento e la celebrazione saranno appannaggio di pochi addetti ai lavori, sar\u00e0 fin troppo facile prevedere un\u2019ennesima occasione gettata al vento. Le ottime intenzioni e la catasta di lodevoli iniziative potranno varcare la soglia del 2025 e avviare una presa di coscienza di essere uniti nelle diversit\u00e0, soltanto se saranno accompagnate da un coinvolgimento di tutta la popolazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 questo avvenga, occorre stabilire delle priorit\u00e0, da affidare non tanto o non solo al Comitato tecnico e al GECT\/EZTS che materialmente gestiranno il tutto, ma ai luoghi dell\u2019autentica Politica che dovranno trovare il modo di far percepire la responsabilit\u00e0 anche individuale di ciascun cittadino.<\/p>\n\n\n\n<p>La prima urgenza \u00e8 allora quella dell\u2019apprendimento delle lingue. Come poter essere Capitale della Cultura, individuata sulla base delle potenzialit\u00e0 di una convivenza solidale sul confine, quando gran parte degli abitanti non hanno neppure la possibilit\u00e0 di comunicare gli uni con gli altri, in quanto separati dalla mancata conoscenza dello sloveno e dell\u2019italiano, oltre che generalmente dell\u2019inglese veicolare? Occorre quindi che ogni amministrazione comunale dimostri e sostenga una speciale attenzione all\u2019introduzione della rispettiva lingua in tutte le scuole di ogni ordine e grado, alla moltiplicazione di scambi culturali fra insegnanti e studenti, all\u2019offerta formativa per gli adulti. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La seconda urgenza \u00e8 quella ambientale, corrispondente alle linee guida proposte dal bid book. Perch\u00e9 si possa realizzare l\u2019auspicata nuova attrattivit\u00e0 turistica del territorio, con tutte le ricadute possibili sulle attivit\u00e0 produttive, \u00e8 necessario valorizzare le straordinarie e per ora sottovalutate potenzialit\u00e0. Poche localit\u00e0 in Europa, forse nessuna, possono offrire una memoria storica, soprattutto del Novecento, come il territorio Goriziano. Poche realt\u00e0 possono inoltre offrire in uno spazio relativamente limitato, sprazzi di bellezza, dal mare ai monti, ripercorrendo le sponde di fiumi spettacolari, gustando vini straordinari e cibi tradizionali succulenti e conoscendo vicende che hanno a che fare con le pi\u00f9 remote e ancestrali origini dell\u2019homo sapiens. Il modo migliore, pi\u00f9 originale e attualmente particolarmente efficace per visitare Nova Gorica, Gorizia e i dintorni \u00e8 il turismo lento, a piedi e in bicicletta. In questo senso, occorre che gli enti locali potenzino con tutti i mezzi possibili le infrastrutture, che si porti rapidamente a compimento la \u201cciclabile\u201d dell\u2019Isonzo e che si valorizzino i percorsi a piedi gi\u00e0 esistenti, primo fra tutti \u2013 peraltro questo gi\u00e0 opportunamente previsto nel bid book \u2013 la pot miru\/cammino della pace, da Bovec all\u2019Adriatico, un grido di pace sui sentieri insanguinati dalle guerre.<\/p>\n\n\n\n<p>La terza e imprescindibile urgenza \u00e8 quella di creare relazioni stabili tra le persone, le associazioni e le comunit\u00e0 di riferimento. Dovrebbe essere normale incontrarsi, bere il caff\u00e8 insieme, salutarsi per strada. Soltanto un\u2019assidua frequentazione pu\u00f2 generare autentica amicizia e solo un\u2019autentica amicizia pu\u00f2 essere la base di un lavoro permanente, in grado di proseguire ci\u00f2 che questi anni di preparazione e soprattutto la tappa del 2025 consentiranno di avviare. Da questo punto di vista, si potrebbe forse immaginare una forma di coordinamento e coinvolgimento pi\u00f9 completa ed efficace del tessuto sociale.<\/p>\n\n\n\n<p>Come? Tenendo conto del tempo a disposizione piuttosto limitato, tre anni passano in un baleno, tento una proposta, forse un po\u2019ambiziosa, gi\u00e0 tuttavia sperimentata con buoni risultati in altri ambiti.<\/p>\n\n\n\n<p>Si inizia con un\u2019Assemblea Generale (entro la fine del 2022), nella quale vengono presentate le linee fondamentali grazie alle quali l\u2019Europa ha scelto Nova Gorica (con Gorizia) come propria Capitale Culturale. Tali orizzonti vengono contestualmente differenziati nei diversi settori del vivere civile, per esempio scuola, universit\u00e0, istituti di ricerca, pensiero filosofico e teologico, industria, agricoltura, commercio, scuola, assistenza sociale, attivit\u00e0 produttive, turismo, produzione artistica, e cos\u00ec via.<\/p>\n\n\n\n<p>In ogni settore vengono scelti dei rappresentanti di categoria, sloveni e italiani, che per almeno un anno si incontrano, rispondendo alle tre domande fatidiche: che cosa \u00e8 stato fatto finora, qual \u00e8 la situazione attuale, che cosa ci proponiamo per il futuro?<\/p>\n\n\n\n<p>In una seconda Assemblea (entro la fine del 2023), si fa il punto della situazione, prendendo atto dei risultati dei vari \u201clavori di settore\u201d, in particolare delle loro proposte concrete, non tanto in vista del 2025, quanto della prosecuzione del cammino successivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Un Comitato rappresentativo dei Consigli Comunali, del GECT\/EZTS, del gruppo di lavoro per la Capitale della Cultura, accompagnato dai rappresentanti delle Universit\u00e0 territoriali, elabora il materiale raccolto, producendo un testo finale, contenente un po\u2019 di storia, un\u2019analisi adeguata del presente e una visione prospettica, da iniziare ad attuare, grazie alle relazioni costruite nel frattempo, a partire dal 2025.<\/p>\n\n\n\n<p>Si conclude questa fase con una terza Assemblea Generale, prima dell\u2019estate del 2024, nella quale viene presentato il libro e idealmente consegnato a ogni cittadino, come guida e orientamento verso il futuro, in tutti i settori della realt\u00e0 territoriale.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 un\u2019idea come qualsiasi altra. Ci\u00f2 che conta \u00e8 l\u2019appello a trovare il modo di coinvolgere ogni \u201cGoriziano\u201d, ciascuno con la propria competenza, esperienza e responsabilit\u00e0, in un\u2019opportunit\u00e0 che deve essere sentita come patrimonio di tutte e tutti coloro che abitano intorno a un con-fine, non pi\u00f9 limite, ma luogo di \u201ccondivisione dei fini\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Andrea Bellavite<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Andrea Bellavite del 10\/11\/2021 Si parla e si scrive spesso di Nova Gorica con Gorizia, Capitale europea della Cultura 2025. Tutti hanno qualcosa da dire, idee, prospettive, programmi e proposte. In realt\u00e0, finora non sono molti coloro che hanno letto il \u201cbid book\u201d, il testo progettuale sulla base del quale l\u2019Unione europea ha ratificato la candidatura. E\u2019 un testo molto interessante e istruttivo, sia dal punto di vista teorico che da quello, conseguente, pratico. 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