{"id":3726,"date":"2021-09-07T21:22:13","date_gmt":"2021-09-07T19:22:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=3726"},"modified":"2021-09-07T21:22:14","modified_gmt":"2021-09-07T19:22:14","slug":"gorizia-4-settembre-lallegria-i-colori-il-progresso","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2021\/09\/07\/gorizia-4-settembre-lallegria-i-colori-il-progresso\/","title":{"rendered":"Gorizia 4 settembre \u2013 L\u2019Allegria, i Colori, il Progresso."},"content":{"rendered":"\n<p>di Alessandro Saullo del 7\/9\/2021<\/p>\n\n\n\n<p>Il quattro settembre \u00e8 stata una bella giornata di sole. Molte e molti, a Gorizia, la hanno trascorsa in un clima festoso, colorato, brulicante di desideri e libert\u00e0, muovendosi a cavallo di un confine, quello con la Slovenia, di cui abbiamo celebrato la dissoluzione e recentemente visto l&#8217;improvvisa rinascita, all&#8217;ombra della stagione pandemica, delle sue restrizioni, del suo distanziamento coattivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il corteo si \u00e8 mosso al di l\u00e0 ed al di qua del confine, con finale in una piazza della Transalpina realmente riunita, tra i colori i rumori e i braccialetti rosa, simbolo &#8220;leggero&#8221; del rispetto delle regole (i braccialetti venivano posizionati al polso di chi si sottoponeva alla procedura di accertamento del green pass ed hanno permesso un &#8220;libero&#8221; andirivieni al di qua ed al di l\u00e0 del confine ai manifestanti).<\/p>\n\n\n\n<p>Anche dalle molte immagini circolate sui social network si intuisce il successo di questo Pride FVG. Il clima \u00e8 festoso, non c&#8217;\u00e8 rabbia o rancore. Non c\u2019\u00e8 paura. Forse me ne accorgo perch\u00e9 \u00e8 una delle prime manifestazioni che non debba forzatamente polarizzare le nostre vite e le nostre menti sui vaccini e sul virus. Qui si discute di Libert\u00e0 in un senso primario, fatto di <em>corpi<\/em>, desideri ed espressioni. Libert\u00e0 di essere <em>chi<\/em> si vuole.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma c&#8217;\u00e8 anche altro. Nelle dichiarazioni e nelle pratiche il movimento agisce facendo proprio il concetto di <strong><em>intersezionalit\u00e0<a href=\"#_ftn1\"><strong>[1]<\/strong><\/a><\/em><\/strong>, nato dalla penna di una giurista e attivista statunitense che, con grande semplicit\u00e0, ha descritto una realt\u00e0 ovvia <em>&#8211; Le forme della discriminazione, seppur distinte, nella realt\u00e0 si intrecciano tra loro e non corrono come binari paralleli e mutualmente esclusivi &#8211;<\/em>&nbsp; Cos\u00ec \u00e8 impossibile confinare le realt\u00e0 di lotta per discriminazione razziale o di genere, \u00e8 necessario continuamente che questi movimenti si intersechino, si incontrino. Non \u00e8 raro quindi sentire dal palco riferimenti a <em>Black Lives Matter<\/em> o alla lotta per i diritti dei migranti confinati nei centri per il rimpatrio. In piazza c&#8217;\u00e8 il movimento LGBTQIA+, certo, ma camminando in mezzo alle centinaia di giovani presenti, entusiasti tra i colori arcobaleno, si pu\u00f2 avere un&#8217;idea concreta di cosa sia il Progresso.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Progresso Sociale \u00e8 un concetto complicato, una inesauribile miniera di definizioni che hanno in comune il fatto che una societ\u00e0 non si possa dire pi\u00f9 progredita sulla base unicamente delle proprie tecnologie o del quantitativo di denari circolanti nelle banche. Le societ\u00e0 democratiche progrediscono secondo i valori di Eguale Dignit\u00e0 e Rispetto per il Pluralismo<a href=\"#_ftn2\">[2]<\/a>. Camminare nella piazza del Pride ha significato, per me, immergersi in percorso di lotta contro le discriminazioni siano queste relative al genere, alla razza, all\u2019orientamento sessuale, all\u2019identit\u00e0 di genere. <strong><em>Una lotta per l\u2019Eguale Dignit\u00e0<\/em><\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Purtroppo questa lotta si muove tra parecchi ostacoli, contraddizioni e qualche deciso oppositore.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal palco, ad un certo punto si sono scanditi i nomi dei sostenitori dell&#8217;iniziativa tra le amministrazioni locali. Non hanno fatto mancare la loro adesione le Universit\u00e0 di Trieste e di Udine, e tanti piccoli comuni del territorio Isontino (Doberd\u00f2 del Lago, Turriaco, San Canzian d\u2019Isonzo e Staranzano, per citarne solo alcuni del Monfalconese). Assenti per\u00f2 la Regione FVG e le cinque principali citt\u00e0 regionali, da Trieste a Monfalcone.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 solo una questione di dare il patrocinio ad una precisa iniziativa pubblica. Per le amministrazioni Friulane purtroppo l\u2019allergia al tema sembra essere iniziata in un dato momento e non accenna a limitarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>rete RE.A.DY<\/strong> (Rete Anti Discriminazione per le Pubbliche Amministrazioni) \u00e8 un&#8217;iniziativa partita dal comune di Torino nel (relativamente lontano) 2006, con lo scopo di coordinare e condividere le buone pratiche tra le amministrazioni aderenti, proprio con riguardo particolare alla lotta all&#8217;omotransfobia. Molte sono le amministrazioni che ne fanno parte, tra cui diverse regioni Italiane, di sinistra (come Emilia Romagna, Puglia, Campania e altre) e anche di destra (come Piemonte e Liguria). Il Friuli Venezia Giulia, partner di RE.A.DY fino al 2018, ha lasciato la rete dopo l&#8217;insediamento del nuovo governo (proprio istantaneamente, &nbsp;alla prima giunta regionale dell\u2019era Fedriga). Altrettanto hanno fatto, con tempistiche progressive, i comuni di Trieste e Udine. Insomma, al contrario di quanto \u00e8 successo in altre regioni ed in altre citt\u00e0, il centrodestra regionale ha voluto fare, una volta in pi\u00f9, della questione dei diritti e della lotta all\u2019omotransfobia un campo di scontro politico, un motivo per dividere anzich\u00e9 unire.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma di questo, come della legge Zan che rimane ancora di incerto destino, torneremo a preoccuparci nelle prossime settimane. Per oggi pensiamo quanto \u00e8 bella piazza della Transalpina unita ed in festa e ricordiamoci che l\u2019Allegria, i Colori e il Progresso non si lasciano fermare tanto facilmente.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref1\">[1]<\/a> La giurista citata \u00e8 Kimberle Crenshaw e lo scritto che contiene la prima citazione del concetto di intersezionalit\u00e0, del 1989, si intitola Demarginalizing the Intersection of Race and Sex:A Black Feminist Critique of Antidiscrimination Doctrine, Feminist Theory and Antiracist Politics.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref2\">[2]<\/a> Le due questioni citate sono in particolare prese in esame dal International Panel on Social Progress (IPSP), formato da tecnici e esperti di scienze sociali che si sono dati il compito di elaborare una bussola di orientamento storico e teorico sul tema &#8211; https:\/\/www.ipsp.org\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Alessandro Saullo del 7\/9\/2021 Il quattro settembre \u00e8 stata una bella giornata di sole. 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