{"id":3681,"date":"2021-08-21T16:18:41","date_gmt":"2021-08-21T14:18:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=3681"},"modified":"2021-08-26T09:36:08","modified_gmt":"2021-08-26T07:36:08","slug":"la-realizzazione-della-circonvallazione-sud","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2021\/08\/21\/la-realizzazione-della-circonvallazione-sud\/","title":{"rendered":"La realizzazione della Circonvallazione Sud"},"content":{"rendered":"\n<p>di Massimo Schiavo del 21\/8\/2021<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019infrastruttura per la Citt\u00e0 Mandamento. <\/p>\n\n\n\n<p>1. Il quadro di riferimento<\/p>\n\n\n\n<p>Il sistema della mobilit\u00e0 del territorio monfalconese \u00e8, come sicuramente noto, particolarmente articolato e comprende vari sottosistemi e nodi: la mobilit\u00e0 locale, quella autostradale e ferroviaria, due importanti zone industriali, il porto e l\u2019aeroporto.<\/p>\n\n\n\n<p>Da sempre la mobilit\u00e0 urbana \u00e8 stata aggravata dalla sovrapposizione e dalla compenetrazione di diverse tipologie di spostamenti: da e verso le residenze ed i servizi urbani e da e verso le attivit\u00e0 produttive.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 soprattutto per questi motivi che a partire dal Piano Generale del Traffico Urbano di Monfalcone del 2003\/2004 (che si occupava soprattutto della parte centrale della citt\u00e0) l&#8217;amministrazione condotta da Gianfranco Pizzolitto, ritenendo che non fosse possibile dare risposta ad alcuni di questi problemi a scala essenzialmente urbana, ha voluto avviare un percorso con le amministrazioni contermini che inquadrava in un unico ragionamento le questioni della mobilit\u00e0 territoriale, intesa come mobilit\u00e0 di area vasta.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2005, sfruttando i finanziamenti derivati dalla cosiddetta \u201ccarbon tax\u201d, i comuni di Monfalcone, Ronchi dei Legionari e Staranzano decidevano di comune accordo di redigere un Piano del Traffico Intercomunale. L\u2019incarico, dopo un serrato confronto, veniva affidato allo studio Honsell-Catalano di Udine.<\/p>\n\n\n\n<p>In sede di accordi per la redazione del Piano del Traffico Intercomunale, con la precisa consapevolezza che le questioni pi\u00f9 rilevanti andassero affrontate a scala \u201ccomprensoriale\u201d si chiedeva ai progettisti di analizzare in parallelo, ma con particolare attenzione, il sistema della mobilit\u00e0 dell\u2019intero Monfalconese, ovvero di quella porzione di territorio racchiuso tra il fiume Isonzo, le colline carsiche ed il litorale.<\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 nel maggio 2006 lo studio incaricato consegnava il suo lavoro, denominato \u201cProgramma di interventi sulla viabilit\u00e0 dei comuni della Citt\u00e0 Mandamento\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019elaborato prodotto dai progettisti comprendeva opere gi\u00e0 finanziate, come il progetto per la risistemazione di via Grado (nel Comune di Monfalcone) e la bretella di collegamento tra la rotatoria dell\u2019aeroporto e via Grado che costituivano sicuramente i primi importantissimi elementi per una rivisitazione complessiva del sistema viabilistico. Ci\u00f2 che mancava era forse una \u201cvisione\u201d organica della complessit\u00e0 delle connessioni che gravavano sul nostro territorio. Va ancora rammentato come fosse gi\u00e0 assai concreta la previsione di realizzare il nuovo scalo ferroviario in prossimit\u00e0 dell\u2019Aeroporto con le aree di sosta ed i sistemi di movimentazione dei passeggeri.<\/p>\n\n\n\n<p>2. Il \u201cprogramma\u201d mandamentale<\/p>\n\n\n\n<p>Nello studio, come rammentavamo, venivano finalmente individuate alcune rilevanti debolezze della rete viabilistica mandamentale e, soprattutto, si fornivano importanti indicazioni per affrontarle. Tra gli elementi di maggiore criticit\u00e0 vi erano sicuramente l\u2019asse delle vie Boito e Colombo a Monfalcone, il ponte di Sagrado e quello di Pieris.<\/p>\n\n\n\n<p>Con tutta probabilit\u00e0 il suggerimento pi\u00f9 rilevante, e che rappresentava la maggiore novit\u00e0, era quello di mettere in connessione i due accessi autostradali al nostro territorio (il casello di Redipuglia e quello del Lisert).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019idea fondamentale delineata dall\u2019ing. Honsell era quella di migliorare, con un nuovo sistema di rotatorie e l&#8217;eliminazione totale dei semafori, tutto il percorso che andava dalla costruenda rotatoria di Bistrigna fino al porticciolo Nazario Sauro e poi da questo fino al casello del Lisert.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019insieme delle operazioni venne presto battezzato col nome di \u201ccirconvallazione Sud\u201d, anche se con la storica idea di circonvallazione come viabilit\u00e0 esterna ad un nucleo urbano e ad alto scorrimento, forse non aveva grandi attinenze.<\/p>\n\n\n\n<p>Per consentire poi un coretto collegamento anche delle attivit\u00e0 della Zona Industriale Schiavetti Brancolo con l\u2019autostrada si delineava la necessit\u00e0 di realizzare una bretella di collegamento tra via dell\u2019Agraria e via dei Canneti, bretella che avrebbe anche consentito la prosecuzione verso via Grado ed in una fase successiva, attraversando la zona artigianale di Staranzano, verso la nuova rotatoria di Bistrigna.<\/p>\n\n\n\n<p>Con la realizzazione di questa \u201cbretella\u201d si intendeva canalizzare la mobilit\u00e0 pesante da e verso le zone industriali Schiavetti Brancolo e Storica (comprendendo ovviamente la zona artigianale di Staranzano) su percorsi che non coincidessero necessariamente con quella dedicata alla residenza ed alle aree del litorale.<\/p>\n\n\n\n<p>Sulla base del lavoro di Honsell i sindaci dei comuni del Mandamento avviavano una serie incontri con la Regione FVG, in particolare con l\u2019allora assessore Sonego, per ribadire l\u2019importanza strategica delle opere in questione e, soprattutto, l\u2019interesse regionale che queste rivestivano, considerando anche la valenza territoriale delle attivit\u00e0 produttive e le infrastrutture di trasporto presenti.<\/p>\n\n\n\n<p>3. Piano operativo regionale del 2006<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019esito di questo dialogo fu l\u2019inserimento di parti di questo progetto nella delibera n\u00b0 919 della Giunta Regionale del 5\/5\/2006. Con questo provvedimento la Giunta approvava il \u201cPiano operativo regionale 2006. Capitoli 3670, 3671 e 3700. Programmazione regionale (\u20ac&nbsp;89.232.000,00)\u201d. Finalmente tra le previsioni si ipotizzava una delegazione amministrativa ad Autovie Venete, di importo pari ad \u20ac 8.700.000, per la sistemazione della SP 19, SS 14 ed SS 305 nei comuni di Monfalcone e Ronchi dei Legionari per l\u2019anno 2008. In realt\u00e0, come vedremo pi\u00f9 avanti, le cose presero una direzione sensibilmente diversa.<\/p>\n\n\n\n<p>4. La nascita di FVG Strade<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2007, per volont\u00e0 della Giunta Illy, la Regione FVG costituisce la Societ\u00e0 Friuli Venezia Giulia Strade S.p.A., in forza del combinato disposto di cui all\u2019articolo 4 comma 87 della Legge Regionale 22 del 20 agosto 2007 e dell\u2019articolo 63 della Legge Regionale n\u00b0 23 del 20 agosto 2007.<\/p>\n\n\n\n<p>Nello stesso anno la Giunta Regionale riorganizza i finanziamenti suddividendo le opere \u201cper competenza\u201d e stipula con la Provincia di Gorizia ed i comuni di Citt\u00e0 Mandamento un protocollo d\u2019intesa a parziale modifica della precedente delibera 919\/2006, confermando nella sostanza sia le opere che i finanziamenti (anche se in parte saranno attribuiti alla Provincia di Gorizia)<\/p>\n\n\n\n<p>Nel febbraio del 2008, con delibera 361 la Giunta Regionale approva il \u201cProgramma di interventi di viabilit\u00e0 stradale e ferroviaria 2009-2012\u201d con cui si affidano in delegazione amministrativa intersoggettiva \u201c\u20ac 6.000.000,00 alla S.p.A. Friuli Venezia Giulia Strade per il completamento della circonvallazione di Monfalcone e la sistemazioni di viabilit\u00e0 nell\u2019area della Citt\u00e0 Mandamento\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019aprile del 2008 alle elezioni regionali il centrosinistra viene sconfitto, Renzo Tondo viene eletto alla Presidenza e nomina Riccardo Riccardi assessore alla \u201cPianificazione Territoriale, Energia, Mobilit\u00e0 ed Infrastrutture di Trasporto\u201d ed il percorso verso la realizzazione delle opere subisce un rallentamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo i primi necessari contatti con la nuova Giunta Regionale, non essendo state perfezionate tutte le pratiche, sembrava che i finanziamenti potessero essere messi in forte difficolt\u00e0: molteplici e non sempre facili furono i contatti da parte di molti soggetti del nostro territorio con la Regione per evitare che l\u2019intera operazione potesse interrompersi. Anche forze dell\u2019opposizione locale (ma di maggioranza in Regione) si spesero per la realizzazione del progetto, valutando positivamente l\u2019insieme degli interventi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 21 ottobre del 2008 la Giunta Tondo modifica il vecchio programma di Sonego e, con la delibera 2155, affida in \u201cdelegazione amministrativa\u201d alla recentemente costituita Societ\u00e0 FVG Strade le opere per la \u201csistemazione SP 19, SS 14 e SS 305 nei comuni di Monfalcone e Ronchi d.L.\u201d per \u20ac 7.600.000, di cui \u20ac 1.300.000 sul capitolo 3700 ed \u20ac 6.300.000 sul capitolo 3761<\/p>\n\n\n\n<p>Nel gennaio 2009 il Presidente di FVG Strade (Polli) relaziona sullo stato della societ\u00e0 e sui programmi futuri in IV Commissione del Consiglio Regionale, ed individua tra le opere di rilievo anche la \u201csistemazione SP 19, ss 14 e ss 56 nei comuni di Monfalcone e Ronchi dei Legionari\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Era l\u2019attesa conferma che le opere sarebbero state (prima o poi) realizzate.<\/p>\n\n\n\n<p>Il decreto per la delegazione amministrativa \u00e8 fu emanato appena il 3 dicembre del 2009 e successivamente FVG Strade affid\u00f2 gli incarichi per la progettazione preliminare.<\/p>\n\n\n\n<p>5. I progetti preliminari e le varianti<\/p>\n\n\n\n<p>Tra il 2010 ed il 2011 il Consiglio Comunale di Monfalcone approvava tutte le delibere di Variante Urbanistica sulla base delle progettazioni preliminari presentate dagli studi incaricati da FVG Strade.<\/p>\n\n\n\n<p>6. Lo stallo<\/p>\n\n\n\n<p>Purtroppo, nonostante l\u2019atteggiamento apparentemente costruttivo della Giunta Tondo, FVG Strade in quegli anni non sembrava intenzionata a prodigarsi per imporre un forte impulso alle opere del mandamento, si dovette attendere il 2013 e le nuove elezioni regionali per poter riavviare il processo.<\/p>\n\n\n\n<p>La prima opera realizzata, anche se non faceva strettamente parte della circonvallazione Sud, \u00e8 stata la rotatoria di via Galvani, che andava a completare il sistema viabilistico del polo ospedaliero, migliorando l\u2019accesso alle aree di sosta e, soprattutto, al Pronto Soccorso.<\/p>\n\n\n\n<p>La Giunta comunale guidata da Altran riusc\u00ec ad inaugurare, visti gli ostacoli frapposti, solo alcune delle opere previste: la rotatoria di via Portorosega, quella di via Timavo ed il sistema di connessione tra via Valentinis e la viabilit\u00e0 per Trieste.<\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 con queste opere venivano per\u00f2 completamente eliminate le intersezioni a raso semaforizzate, alleggerendo in maniera drastica i tempi di percorrenza e le lunghe attese.<\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto della rotatoria di connessione con via Romana fu inaugurato soltanto dall\u2019amministrazione successiva. Stessa sorte tocc\u00f2 alla cosiddetta bretella di via dei Canneti &#8211; Agraria, che avrebbe eliminato il traffico pesante da Panzano, e di cui l\u2019attuale Giunta Comunale si \u00e8 fatta ripetutamente vanto, aperta al pubblico nel 2018.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo racconto, lungo ed articolato, intende soprattutto sottolineare quanto faticosi possano essere i processi per realizzare opere pubbliche di un certo rilievo. Ma vuole essere anche un appello, rivolto a chi si occupa di territorio, a non demonizzare e disprezzare con facilit\u00e0 il lavoro degli anni passati.<\/p>\n\n\n\n<p>7. Lo scempio<\/p>\n\n\n\n<p>A questo proposito voglio ricordare due importanti recenti episodi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo \u00e8 quello della realizzazione della rotatoria di accesso al supermercato Lidl ed alla contestuale eliminazione dello spartitraffico su via Boito.<\/p>\n\n\n\n<p>Il secondo quello della progettata gradonata sul porticciolo Nazario Sauro e la contestuale realizzazione della rotatoria di viale San Marco.<\/p>\n\n\n\n<p>I due episodi vanno inseriti nello stesso contesto di scarsa capacit\u00e0 amministrativa, poca competenza tecnica e totale autoreferenzialit\u00e0 di chi guida oggi la citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2016, il progetto della rotatoria del porticciolo era gi\u00e0, come abbiamo visto, da parecchio tempo finanziato, la variante urbanistica adottata ed approvata e contestualmente anche la progettazione preliminare. Prevedeva una grande rotatoria, due percorsi ciclopedonali: uno dal centro verso Panzano ed uno verso il porticciolo. Un grande foro centrale doveva contribuire ad arieggiare e ad illuminare i percorsi sotterranei. Un cavo interrato dell\u2019alta tensione sotto la sede stradale rendeva per\u00f2 necessario un progetto con Terna, ma soprattutto la capacit\u00e0 di affrontare una faticosa battaglia forse anche legale. Senza la rimozione del cavo per\u00f2 il passaggio ciclopedonale verso il porticciolo sarebbe stato definitivamente eliminato, rendendo s\u00ec assai pi\u00f9 semplice il percorso amministrativo, cancellando per\u00f2 definitivamente la possibilit\u00e0 di un collegamento diretto tra il centro citt\u00e0, Viale San Marco, ed il porticciolo Nazario Sauro.<\/p>\n\n\n\n<p>Va rammentato che gli attraversamenti ciclabili e pedonali in prossimit\u00e0 delle rotatorie sono sempre assai problematici, e da questo punto di vista la gradonata verso il canale prevista dal faraonico progetto dell\u2019attuale Giunta (definita pomposamente: Punto pi\u00f9 a Nord del Mediterraneo) sar\u00e0 facilmente raggiungibile da Panzano ma non dal centro di Monfalcone. E questo per sempre!<\/p>\n\n\n\n<p>Ovviamente si \u00e8 preferito far passare cinque anni inutilmente, affrettarsi a progettare faticosissime pubbliche e non risolvere il problema degli accessi.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma l\u2019attuale Giunta monfalconese \u00e8 riuscita a devastare questo progetto ed a compromettere definitivamente la possibilit\u00e0 di raggiungere in sicurezza la testata del Canale Valentinis eliminando il relativo percorso<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019insegna del \u201cchi sa fa\u201d, invece di proseguire il faticoso percorso amministrativo per spostare il cavo dell\u2019alta tensione sotterraneo, si \u00e8 preferito nascondere la questione con estrema superficialit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma, come ormai sanno tutti gli automobilisti che transitano verso Trieste, questo non \u00e8 l\u2019unico scempio compiuto da amministratori superficiali nei confronti di un\u2019opera intercomunale, faticosa e complicata da realizzare come la Circonvallazione Sud. Non contenti dei ritardi nella realizzazione dell\u2019opera fondamentale non hanno esitato ad assestare un altro duro colpo alla viabilit\u00e0: hanno fatto realizzare agli imprenditori di Lidl Italia (come opera di compensazione a corredo dell\u2019ampliamento dell\u2019attivit\u00e0 commerciale) una minuscola rotatoria, utile s\u00ec a chi entra nel negozio ma assai problematica per tutti i mezzi diretti al capoluogo regionale, ed in particolare per i mezzi per il trasporto di persone e tutte le tipologie di mezzi di soccorso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Massimo Schiavo del 21\/8\/2021 Un\u2019infrastruttura per la Citt\u00e0 Mandamento. 1. Il quadro di riferimento Il sistema della mobilit\u00e0 del territorio monfalconese \u00e8, come sicuramente noto, particolarmente articolato e comprende vari sottosistemi e nodi: la mobilit\u00e0 locale, quella autostradale e ferroviaria, due importanti zone industriali, il porto e l\u2019aeroporto. Da sempre la mobilit\u00e0 urbana \u00e8 stata aggravata dalla sovrapposizione e dalla compenetrazione di diverse tipologie di spostamenti: da e verso le residenze ed i servizi urbani e da e verso<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3690,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[10],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3681"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3681"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3681\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3712,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3681\/revisions\/3712"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3690"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3681"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3681"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3681"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}