{"id":3654,"date":"2021-07-26T20:05:57","date_gmt":"2021-07-26T18:05:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=3654"},"modified":"2021-07-26T20:05:58","modified_gmt":"2021-07-26T18:05:58","slug":"gorizia-la-fine-della-prima-repubblica","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2021\/07\/26\/gorizia-la-fine-della-prima-repubblica\/","title":{"rendered":"Gorizia, la fine della prima Repubblica"},"content":{"rendered":"\n<p>di <strong>Marzio Lamberti del 26\/7\/2021<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>1991-1994: crisi politica, dimissioni di due Sindaci, scioglimento del Consiglio comunale, elezioni anticipate<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Trent\u2019anni fa, a Gorizia, un Consiglio Comunale con una maggioranza di 30 consiglieri su 40, guidata da una DC da quasi cinquant\u2019anni al governo della citt\u00e0, espressione di un governo esteso e capillare, esercitante&nbsp;&nbsp; una egemonia culturale, politica e organizzativa ampia e diffusa, nel giro di poco tempo si sgretola; va in crisi, due sindaci si dimettono, arriva il commissario e si va a elezioni anticipate. Come \u00e8 potuto&nbsp; accadere? \u00c8 potuto accadere perch\u00e9 le vicende goriziane&nbsp; si sono succedute all\u2019interno di eventi epocali, all\u2019interno di una <em>\u201crivoluzione pi\u00f9 grande<\/em>\u201d dentro la quale si sono mossi gli attori goriziani.<\/p>\n\n\n\n<p>Ripercorriamo brevemente la storia di quegli avvenimenti di trent\u2019anni fa.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli anni 1991-1994 si scontrarono due diverse concezioni del futuro della citt\u00e0. Da una parte un pensiero&nbsp; dirigistico (tipico dello spirito dell\u2019allora sindaco Dc&nbsp; Antonio Scarano) che vedeva&nbsp; lo sviluppo economico della citt\u00e0 legato principalmente all\u2019intervento dello Stato sia in forme assistenziali (zona franca, Fondo Gorizia) che con grandi opere (Ospedale a Gorizia, Caserma della Guardia di Finanza all\u2019aeroporto, tangenziale ovest lungo l\u2019Isonzo con 300 miliardi di lire in ballo) attorno alle quale si erano consolidati forti interessi economici e politici che facevano perno a livello politico sulla destra Dc e sul&nbsp; Psi. Dal\u2019altra uno schieramento di salvaguardia e riutilizzo del patrimonio esistente (strutture e paesaggio) che si richiamava alle tradizioni storiche ed economiche della citt\u00e0 e alla centralit\u00e0 di Gorizia in un comprensorio che dal Cervignanese andava sino alle valli dell\u2019Isonzo e del Vipacco,&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Forse senza rendercene conto all\u2019epoca, questo scontro avveniva dentro una <em>\u201crivoluzione pi\u00f9 grande\u201d <\/em>dentrouna rivoluzione mondiale: il crollo del muro di Berlino, la fine della guerra fredda, la trasformazione del Pci in Pds e la fine dell\u2019esclusione del Pci, la frantumazione della Jugoslavia, l\u2019indipendenza della Slovenia, la fine dell\u2019Urss, tangentopoli, la fine della Dc, la sparizione del Psi e la nascita di Forza Italia e poi la fine della prima repubblica e, dulcis in fundo, la discesa in campo di Berlusconi. Insomma una rivoluzione che aveva raggiunto tutti e tutto. Anche a Gorizia dove il muro contro muro tra Dc e Pci che aveva contrassegnato la citt\u00e0 per 45 anni era saltato e reso possibile un incontro tra la sinistra e le parti popolari della Dc. Il contesto internazionale della guerra fredda non c\u2019era pi\u00f9. Con la conseguenza che il blocco Dc perdeva la sua ragion d\u2019essere e la chiusura di un\u2019poca offriva elementi di liberazione al sistema politico.&nbsp; Era nato il PdS e il passaggio dal Pci scuoteva il panorama politico perch\u00e9 la sua trasformazione metteva&nbsp; fine ad un\u2019epoca contrassegnata dalla contrapposizione totale tra&nbsp; Dc e Pci riflesso della contrapposizione&nbsp; tra Usa e Urss<\/p>\n\n\n\n<p>Finite le ideologie emergevano i problemi reali: si formarono come prima accennato due schieramenti uno per le grandi opere e uno per un tipo di sviluppo pi\u00f9 attento al territorio e a uno sviluppo programmato. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Le conseguenze di questa rivoluzione non furono capite dal sindaco Scarano che continu\u00f2 a governare sperando che le vecchie alleanze potessero ancora reggere. Cos\u00ec non fu. E perse e dovette dare le dimissioni. Due anni dopo venne sciolto un Consiglio comunale in cui la Dc aveva avuto per quasi cinquant\u2019anni una amplissima maggioranza. Fatto inaudito. E cadde sotto la spinta di un\u2019alleanza chiamata <em>\u201ci trasversali\u201d<\/em> (Pds, Pri, Us, una parte della Dc, Verdi) resa possibile dai nuovi scenari maturati in quegli anni. Quell\u2019alleanza si scontr\u00f2 aspramente con la destra Dc e il Psi e i corposi interessi attorno alle grandi opere. Sul No alla caserma all\u2019aeroporto vinsero i <em>trasversali.<\/em> Sull\u2019ospedale unico vinse invece chi propugnava due modesti ospedali purch\u00e9 vicini a casa, uno Gorizia e l\u2019altro a Monfalcone, con i risultati che si vedono ancor oggi. Ma vinse anche chi riusc\u00ec a bloccare la tangenziale ovest sull\u2019Isonzo.<\/p>\n\n\n\n<p>I ritardi nello scioglimento del Consiglio comunale sia da parte di Antonio Scarano che del subentrato Erminio Tuzzi (due anni) impedirono al centro sinistra di presentarsi vincente alle elezioni. Permisero invece al centro destra di riorganizzarsi e di trovare un sostituto alla Dc, al Psi, al Psdi e al Pli spazzati via da tangentopoli. Furono organizzati da Forza Italia che li arruol\u00f2 in blocco. Il giovane Ziberna&nbsp;&nbsp; subito scese in campo, in prima fila <em>\u201cper salvare Gorizia<\/em>\u201d, trenta anni fa come adesso. Con la riforma degli Enti Locali che introdusse l\u2019elezione diretta del Sindaco, Gaetano Valenti sostenuto da Forza Italia e Alleanza Nazionale&nbsp;&nbsp; vinse il ballottaggio contro Bruno Crocetti che rappresentava il centro sinistra. Questo schieramento sar\u00e0 poi negli anni successivi alla base della formazione dell\u2019Ulivo che vinse le elezioni del 2002 e poi del Partito Democratico che nascer\u00e0 nel 2008.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le tappe&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;<strong>1991:<\/strong> a maggio si diffonde la notizia della prossima realizzazione di una scuola-caserma della Guardia di finanza all\u2019aeroporto (comprensivi della scuola, di alloggi, negozi e servizi su 32 ettari)&nbsp; su iniziativa&nbsp; del sindaco Dc Antonio Scarano che con lettera del 19\/12\/90, aveva offerto l\u2019area ai Ministeri competenti. Immediata la reazione nella citt\u00e0 che chiede la salvaguardia dell\u2019aera e propone di insediare la scuola-caserma in un\u2019altra area. Nasce <em>il Comitato per la difesa e la valorizzazione dell\u2019aeroporto<\/em> che propone di inserirla in una caserma dismessa.&nbsp; In quell\u2019anno si raccolgono 10.000 firme contro la scuola-caserma all\u2019aeroporto. Il 6 ottobre, 6.000 persone invadono l\u2019aeroporto in una grande festa popolare per la sua salvaguardia. Il 6 novembre il Consiglio Comunale (dove Scarano poteva contare su una maggioranza di&nbsp; una trentina di consiglieri) approva un odg che stabilisce di ricercare altri siti per quell\u2019insediamento e ribadisce la piena salvaguardia dell\u2019area. In quella occasione furono 19 i&nbsp;&nbsp; <strong>no<\/strong> alla scuola caserma all\u2019aeroporto con la conseguente ricerca di altri siti e 17 i <strong>s\u00ec<\/strong>&nbsp;&nbsp; cio\u00e8 i favorevoli all\u2019insediamento all\u2019aeroporto. Il sindaco Scarano si dimette ma poi rientra.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>1992 <\/strong>3500 cittadini chiedono al Comune un referendum sul destino dell\u2019area ma il Comitato dei garanti del Comune non ne autorizzava l\u2019effettuazione perch\u00e9 ravvisa nella scuola-caserma un\u2019opera militare&nbsp; e quindi non sottoponibile a controlli comunali n\u00e9 tanto meno a referendum popolari.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo scontro sulla scuola-caserma diventava politico. In Consiglio comunale nasce un\u2019alleanza trasversale (Pds, Pri, Us, una parte della Dc, Verdi) che si scontra con l\u2019altra parte formata dalla destra Dc, dal Psi. Uno degli scontri pi\u00f9 duri si ebbe il 7 settembre nel corso di una riunione durata ininterrottamente dalle 18 alle ore 8 del giorno dopo. Quell\u2019alleanza crea le condizioni per un durissimo scontro in Consiglio comunale che porta alle dimissioni del sindaco Scarano e alla nomina a sindaco del Dc Erminio Tuzzi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>1993<\/strong> La maggioranza scende da 30 a 23\/24 consiglieri. Il Pds chiede un cambio di rotta e propone una nuova maggioranza oppure elezioni. Il MSI si offre a stampella della Giunta.<\/p>\n\n\n\n<p>Su Gorizia si abbatte tangentopoli.&nbsp; Vengono inquisiti il direttore dei lavori Gelserino Graziato per concorso in corruzione, Antonio Scarano, Mario Del Ben, sindaco e vicesindaco, e Bruno Brunello Presidente della Sdag per abuso d\u2019ufficio e illeciti amministrativi. Il bubbone sono le grandi opere in ballo: 300 miliardi di lire. Al centro il rapporto tra politica e affari a fronte di un nuovo ruolo della magistratura (Mani pulite). Tre consiglieri DC escono dalla maggioranza. Il sindaco d\u2019accordo con parte della maggioranza rimanda le dimissioni per evitare di andare al voto. Ma il neosindaco Tuzzi non \u00e8 in grado di governare un Consiglio comunale spaccato con due assessori indagati e uno gi\u00e0 in carcere a Trieste. Un consigliere lascia il Pri. La maggioranza rappresenta ormai solo un terzo del Consiglio. A settembre Tuzzi non ce la fa pi\u00f9 e a ottobre&nbsp; da le dimissioni. Arriva un Commissario che porter\u00e0 il comune al voto anticipato ma appena a maggio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>1994 <\/strong>Le elezioni anticipate si tengono a maggio 1994. Dalle dimissioni di Scarano sono passati quasi due anni. Da quelle di Tuzzi quasi un anno. Ritardi che saranno pagati cari. Infatti in questo arco di tempo la Dc si&nbsp;&nbsp; frantuma e il Psi viene azzerato dagli scandali. Soprattutto questo tempo serve al centro destra di riorganizzarsi con la discesa in campo di Berlusconi. Alle elezioni anticipate vince Valenti sostenuto da Forza Italia e Alleanza Nazionale. L\u2019alleanza trasversale che aveva prodotto il terremoto perde al ballottaggio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>1995 <\/strong>Nel febbraio 1995 il giornale Il Piccolo organizza un referendum sulla scuola-caserma all\u2019aeroporto che cos\u00ec si esprime: 562 i favorevoli (22,4%) e 1.942 i contrari (77,6%). Sempre in quell\u2019anno un sondaggio della societ\u00e0 SWG da i seguenti risultati: il 63,6%&nbsp;&nbsp; contro l\u2019insediamento all\u2019aeroporto e 24,9% a favore.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>1996.<\/strong>&nbsp; Il 6 giugno una catena umana di centinaia e centinaia di persone circonda l\u2019area della caserma di 32 ettari all\u2019aeroporto.&nbsp; Per effetto di questa grande mobilitazione popolare finalmente alla fine del 1996 dopo gli appelli ai ministri del Lavori pubblici Di Pietro e dell\u2019Ambiente Ronchi, l\u2019allora sottosegretario Mattioli comunica al Sindaco Valenti l\u2019alt alla costruzione della scuola-caserma.Con il DL 96\/669&nbsp; viene <em>\u201cposto termine\u201d<\/em> alla realizzazione della scuola-caserma all\u2019aeroporto da dove tutto era cominciato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Marzio Lamberti del 26\/7\/2021 1991-1994: crisi politica, dimissioni di due Sindaci, scioglimento del Consiglio comunale, elezioni anticipate Trent\u2019anni fa, a Gorizia, un Consiglio Comunale con una maggioranza di 30 consiglieri su 40, guidata da una DC da quasi cinquant\u2019anni al governo della citt\u00e0, espressione di un governo esteso e capillare, esercitante&nbsp;&nbsp; una egemonia culturale, politica e organizzativa ampia e diffusa, nel giro di poco tempo si sgretola; va in crisi, due sindaci si dimettono, arriva il commissario e si<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3655,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[10],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3654"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3654"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3654\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3656,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3654\/revisions\/3656"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3655"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3654"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3654"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3654"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}