{"id":3605,"date":"2021-06-27T13:40:40","date_gmt":"2021-06-27T11:40:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=3605"},"modified":"2021-06-27T13:40:40","modified_gmt":"2021-06-27T11:40:40","slug":"che-genere-di-questione-e-la-questione-di-genere","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2021\/06\/27\/che-genere-di-questione-e-la-questione-di-genere\/","title":{"rendered":"Che genere di questione \u00e8 la questione di genere"},"content":{"rendered":"\n<p>di Davide Strukelj del 27\/6\/2021<\/p>\n\n\n\n<p>Premetto da subito che probabilmente sono troppo \u201cvecchio dentro\u201d per occuparmi serenamente di un tema oggi cos\u00ec attuale come la questione del genere. Eppure\u2026 eppure la mia semplicit\u00e0 mi impone di affrontare questo argomento, pi\u00f9 che altro per parlare a me stesso, piuttosto che agli altri.<\/p>\n\n\n\n<p>Ammetto anche che sull\u2019argomento ho delle certezze e sono consapevole che, spesso, chi ha troppe certezze finisce per prendere clamorose cantonate, ma tant\u2019\u00e8\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Cominciamo dal genere sessuale.<\/p>\n\n\n\n<p>Parto dalla banalit\u00e0. Avendo una formazione scientifica, considero fin insignificante insistere nel definire il genere sessuale biologico di un essere umano. Nelle condizioni di corredo genetico \u201cnormale\u201d (parola che, ammetto, vuol dire poco in s\u00e9 e che andrebbe intesa in questo caso esclusivamente come l\u2019aggettivo che deriva da \u201cnorma\u201d nella sua accezione statistica), per la specie Homo sapiens, esistono due generi: il maschile, definito geneticamente dalla coppia di cromosomi XY, e il femminile, definito geneticamente dalla coppia di cromosomi XX. Esistono casi particolari, appunto fuori \u201cnorma\u201d, con assetti cromosomici diversi (monosomie, trisomie, etc.) e per i quali la definizione del genere biologico segue comunque schemi definiti dagli effetti sullo sviluppo fetale e poi sessuale, sia anatomici che fisiologici, che conseguono a tali anomalie genetiche (anche in questo caso, \u201canomalia\u201d significa esclusivamente fuori dalla norma, statistica, in considerazione del fatto che questi casi sono relativamente poco frequenti). Fin qui tutto semplice, con la precisazione che la riproduzione sessuale (l\u2019unica nota nella specie Homo sapiens) necessita dell\u2019unione di un individuo di sesso maschile e uno di sesso femminile (includendo per\u00f2 anche determinati casi di monosomie e trisomie dei cromosomi sessuali, che possono risultare infatti fertili). Tutto abbastanza semplice, ma comunque un po\u2019 pi\u00f9 complicato di quanto si potrebbe pensare a prima vista.<\/p>\n\n\n\n<p>Attraversando una successiva banalit\u00e0, o che per lo meno tale \u00e8 a mio avviso, penso di poter dire con una certa tranquillit\u00e0 che ciascun essere umano \u00e8 libero di percepire s\u00e9 stesso come maschio, femmina o con qualsiasi altra \u201cetichetta\u201d sessuale preferisca, ed eventualmente anche senza attribuirsene alcuna. Aldil\u00e0 di quello che pu\u00f2 essere il giudizio degli altri, io posso sentirmi maschio o femmina, o qualsiasi altra cosa, esercitando una mia libert\u00e0 sulla quale nessuno ha diritto di eccepire. Questa auto-percezione del s\u00e9 sessuale pu\u00f2, ma non deve necessariamente, corrispondere al genere sessuale biologico. Immagino che su questo ci sia poco da discutere, in fondo, alla stessa maniera, posso sentirmi bellissimo o intelligentissimo, pur essendo brutto e stupido, oppure sensibile o alto essendo indifferente e basso: \u00e8 un fatto personale sul quale posso trovare un maggiore o minore consenso negli altri. Naturalmente posso infischiarmene del giudizio degli altri, ma potrei anche soffrirne\u2026 resta il fatto che sono libero di percepire me stesso come pi\u00f9 mi piace o semplicemente come mi sento in quel preciso momento.<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora, cadendo in quella che mi pare una ulteriore banalit\u00e0, penso di poter dire che nel contesto della sessualit\u00e0, ovvero nella pratica o nelle fantasie dell\u2019atto sessuale, posso liberamente scegliere di frequentare chi preferisco, siano costoro nessuno, uno o pi\u00f9 maschi o femmine biologici, o persone che per loro scelta o percezione si definiscano maschio, femmina o qualsiasi altra cosa intermedia, plurale o trasversale. Il principio di base \u00e8 sempre lo stesso: nelle mie pratiche che includono altre persone non posso sopraffare individui non consenzienti e non posso coinvolgere persone che per et\u00e0, maturit\u00e0 o stato psicofisico non siano in grado di operare e manifestare una scelta consapevole, personale e libera.<\/p>\n\n\n\n<p>Bene, di banalit\u00e0 in banalit\u00e0 siamo arrivati a un ulteriore interessante argomento: il genere grammaticale.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi pare superfluo ricordare che la lingua italiana comprende due generi: il genere maschile e il genere femminile. Un caso fortuito, probabilmente frutto di una semplificazione visto che la lingua italiana deriva dal latino che di generi ne prevede tre: il maschile, il femminile e il neutro. Ma sappiamo che esistono lingue con un numero di generi diverso: in alcuni casi il genere \u00e8 uno solo, in altri possono essere pi\u00f9 numerosi, anche cinque o sei e fino a venti. Inoltre in alcune lingue i generi possono distinguere il maschile dal femminile, ma anche l\u2019animato dal non animato oppure l\u2019umano dal non umano; in altre il genere non \u00e8 tipico del sostantivo ma dei verbi o degli aggettivi. Insomma, esiste un po\u2019 di tutto. Va anche sottolineato che (in buona sostanza) \u00e8 solo una casualit\u00e0 che i generi grammaticali dell\u2019italiano, e di qualche altra lingua, si chiamino \u201cmaschile\u201d e \u201cfemminile\u201d, proprio come i generi sessuali. Per questo motivo nella nostra lingua esistono diversi sostantivi per i quali il genere grammaticale non coincide col genere sessuale.<\/p>\n\n\n\n<p>Detto questo, non possiamo non ricordare che la parola \u201cgenere\u201d ci serve anche a individuare possibili categorie di una classe troppo ampia per essere assunta come uniforme. Cos\u00ec, ad esempio, diciamo del \u201cgenere letterario\u201d, o di un certo \u201cgenere musicale\u201d, ma anche di un certo \u201cgenere di persone\u201d dove, in questo caso, non necessariamente si parla di sesso o di cromosomi, ma spesso di suddivisioni soggettive e variabili\u2026 Analogamente utilizziamo la parola \u201cgenere\u201d per indicare un sottogruppo di specie animali o vegetali all\u2019interno di un ordine (\u00e8 la famosa tassonomia, secondo la quale noi umani siamo Homo sapiens, dove Homo \u00e8 per l\u2019appunto il nostro genere).<\/p>\n\n\n\n<p>Riassumendo questa breve analisi, il genere \u00e8 una questione variegata, mista di basi scientifiche, di percezione personale e soggettiva, di linguistica e di buon senso\u2026. Spesso queste caratteristiche sono tra loro scarsamente correlate, e talvolta volerle mettere in relazione ci porta molto lontani dalla realt\u00e0 delle cose e dal razionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Forse, proprio per tutti questi motivi, non mi stupisce affatto sapere che una famosa spia (nome femminile), pur essendo geneticamente XY (biologicamente maschio) ma sentendosi femmina (auto-percezione di s\u00e9), ami ricambiata un chirurgo (nome maschile), geneticamente XX (biologicamente femmina) che non ha una percezione schematica del proprio genere sessuale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>E s\u00ec, tutto questo tema \u00e8 decisamente un genere di argomento che non mi appassiona molto\u2026 con buona pace dello \u201cschwa\u201d, che non so bene che genere di parola sia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Davide Strukelj del 27\/6\/2021 Premetto da subito che probabilmente sono troppo \u201cvecchio dentro\u201d per occuparmi serenamente di un tema oggi cos\u00ec attuale come la questione del genere. 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