{"id":3412,"date":"2021-03-14T12:45:48","date_gmt":"2021-03-14T11:45:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=3412"},"modified":"2021-03-14T12:45:48","modified_gmt":"2021-03-14T11:45:48","slug":"sinistra-cerca-la-tua-strada-per-uscire-dal-pessimismo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2021\/03\/14\/sinistra-cerca-la-tua-strada-per-uscire-dal-pessimismo\/","title":{"rendered":"Sinistra, cerca la tua strada per uscire dal pessimismo"},"content":{"rendered":"\n<p>di Sergio Gentili da Strisciarossa<\/p>\n\n\n\n<p>Gramsci nel \u201924 scrive un importante articolo \u201cContro il pessimismo\u201d che ricorda la giustezza della nascita del PCI, ma ne critica le modalit\u00e0 di chiusura politica e fa questa affermazione: \u201cFummo \u2013 bisogna dirlo \u2013 travolti dagli avvenimenti; fummo, senza volerlo, un aspetto della dissoluzione generale della societ\u00e0 italiana\u201d. Pu\u00f2 essere una considerazione ancora oggi valida per chi perde di vista la fase politica in cui si svolge l\u2019agire sociale e politico e si chiude e si abbandona al pessimismo.&nbsp; E\u2019 convinto che per fare un passo in avanti occorra partire dalla dura realt\u00e0 e dalla capacit\u00e0 di autocritica costruttiva.\u00c8 proprio questa qualit\u00e0 che oggi dovrebbero avere i gruppi dirigenti dei vari partiti di sinistra, di centro-sinistra o di quello n\u00e9 di sinistra e n\u00e9 di destra (sic).<\/p>\n\n\n\n<p>La crisi del PD va inserita concretamente nell\u2019attuale vicenda politica, anche se i limiti strutturali di quel partito sono profondi e vengono da lontano. Chi scrive dubita che possa riaversi senza rotture chiarificatrici. Quella crisi va messa in parallelo con quella di LeU, spezzatosi dalla separazione di SI e degli ecologisti, e con quella dei Cinquestelle che hanno avuto sconvolto il proprio gruppo dirigente, anche se sperano in Conte.<\/p>\n\n\n\n<p>La crisi, quindi, \u00e8 di tutte le forze politiche che hanno sostenuto il governo passato.<\/p>\n\n\n\n<p>Evidentemente c\u2019\u00e8 una causa comune. A me pare che il punto di rottura sia l\u2019aver ceduto alla formazione \u201cdall\u2019alto\u201d (neologismo per dire presidenzialismo di fatto) del governo Draghi. Un governo non nato dalla necessit\u00e0 \u2013 il governo allora in carica non era stato sfiduciato \u2013 ma da un disegno politico di potenti forze economiche che pensavano e pensano di gestire i fondi europei per la ristrutturazione del sistema economico e produttivo italiano partendo dai loro interessi. E\u2019 stato questo blocco economico-finanziario-mediatico che ha rovesciato il quadro politico e aperto una fase politica regressiva.<\/p>\n\n\n\n<p>La pessima salute della democrazia<\/p>\n\n\n\n<p>Il crescente malessere sociale e l\u2019incertezza sanitaria, il cedimento politico dei partiti di sinistra, gli attacchi violenti di Renzi e di certa stampa, l\u2019investitura dall\u2019alto del nuovo governo, la riduzione della funzione del Parlamento, indicano che la democrazia italiana ha una pessima salute. Per di pi\u00f9, si non messe a cantare le sirene del presidenzialismo, anche nel centro sinistra, per indicare la via d\u2019uscita dalla crisi democratica. Tale sbocco porterebbe ad una ulteriore restrizione del ruolo dei partiti e del Parlamento che sono istituzioni fondamentali della sovranit\u00e0 popolare che verr\u00e0 consegnata, in modo plebiscitario con legge maggioritaria e indicazione di premier, al salvatore di turno.<\/p>\n\n\n\n<p>I partiti che oggi stanno discutendo di loro stessi, dovrebbero avere coscienza che attraverso la loro capacit\u00e0 di rinnovarsi passa la difesa della democrazia italiana da questo processo regressivo. La discussione e l\u2019approdo a cui arriveranno saranno decisive per loro e per il paese. E il tempo a disposizione non \u00e8 tanto, ma ancora c\u2019\u00e8.<\/p>\n\n\n\n<p>Col governo Draghi, sembra avviata una fase di \u201cinnovazione conservatrice\u201d (rivoluzione passiva) che sfrutta la paralisi delle forze politiche del lavoro e popolari; fase che sar\u00e0 consolidata, a breve, dalla vittoria elettorale delle destre che in queste condizioni appare molto probabile: il quadro politico offre loro (al governo e all\u2019opposizione) un grande spazio politico e di consenso.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora non mi permetto di dare consigli ai piddini e ai pentastellati, n\u00e9 a LeU e agli altri partiti di sinistra, segnalo loro solo l\u2019esigenza strutturale della democrazia italiana di avere partiti di sinistra per non cadere verso una fisionomia sempre pi\u00f9 autoritaria e antisociale. Non so chi di loro vorr\u00e0\/avr\u00e0 il coraggio di candidarsi a partito di sinistra con i caratteri di massa e rappresentante del mondo del lavoro, dell\u2019ecologismo e delle donne.<\/p>\n\n\n\n<p>Uguaglianza e tutele della natura<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 vero che i partiti non s\u2019improvvisano: c\u2019\u00e8 sempre bisogno di una necessit\u00e0 generale d\u2019epoca e di fase politica. Ora, \u00e8 da tempo, che in Italia e in Europa c\u2019\u00e8 l\u2019esigenza di avere partiti che abbiano un\u2019idea di societ\u00e0 incardinata sui valori dell\u2019eguaglianza e della tutela della natura, perch\u00e9 questo \u00e8 da tempo il crocevia della storia dell\u2019umanit\u00e0 per garantire il lavoro, i diritti civili e sociali, la partecipazione e la responsabilit\u00e0 di specie verso i poveri e verso le specie non umane.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 da qui che passano il presente e il futuro. Le donne, i giovani, i lavoratori i disoccupati e i ceti medi sono direttamente interessati ad un modello sociale che saldi l\u2019innovazione tecnologica con la crescita del lavoro e questa alla qualit\u00e0 ambientale. C\u2019\u00e8 bisogno di nuovi partiti espressione dei valori socialisti dell\u2019uguaglianza, della libert\u00e0 e della democrazia e, nel contempo, portatori dei valori ecologisti della tutela dell\u2019ambiente e delle specie, della pace e della solidariet\u00e0 intergenerazionale. Anche le parole di papa Francesco ne segnalano l\u2019urgenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Recovery Plan sar\u00e0 il banco di prova per valutare la bont\u00e0 dei provvedimenti e la direzione verso cui si sta andando. Come si arriver\u00e0 alle scelte? Le prenderanno solamente i tecnici al governo o saranno il frutto della dialettica democratica sulla base di concreti rapporti di forza nel paese, di lotte sociali e culturali progressive e dall\u2019iniziativa politica?<\/p>\n\n\n\n<p>I sindacati, le forze sociali e i partiti progressisti, che sono i soggetti principali, sono disposti a una lotta sociale e politica su valori, programmi e bisogni collettivi sociali ed ambientalisti? Gli attuali partiti in crisi sono disposti a ragionare di queste cose per innovarsi e sradicare vecchie visoni, lobby e opportunismi?<\/p>\n\n\n\n<p>Sarebbe grave se discutessero solo di s\u00e9 stessi, della divisione del potere interno rinchiusi e separati da ci\u00f2 che urge al paese, ai lavoratori e alle popolazioni. L\u2019obiettivo politico pi\u00f9 urgente, per chi sta all\u2019opposizione e chi in maggioranza, \u00e8 affrontare la sfida per indirizzare le scelte del governo verso soluzioni adeguate ai drammatici bisogni dell\u2019oggi. Sapendo che occorre unire le forze del lavoro e quelle popolari per un nuovo governo progressista. Sarebbe una vera novit\u00e0 che i partiti che hanno sostenuto il governo Conte, si aprano e trovino la via dell\u2019unit\u00e0: tra loro e con i sindacati, la piccola e media impresa, le associazioni del territorio, i movimenti femminili ed ecologisti.<\/p>\n\n\n\n<p>E insieme discutano e decidano programmi e lotte anche per \u201cdissipare questa oscura e grave nuvolaglia di pessimismo\u201d che \u00e8 il pericolo pi\u00f9 grande che potrebbe spostare a destra gran parte delle forze popolari.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Sergio Gentili da Strisciarossa Gramsci nel \u201924 scrive un importante articolo \u201cContro il pessimismo\u201d che ricorda la giustezza della nascita del PCI, ma ne critica le modalit\u00e0 di chiusura politica e fa questa affermazione: \u201cFummo \u2013 bisogna dirlo \u2013 travolti dagli avvenimenti; fummo, senza volerlo, un aspetto della dissoluzione generale della societ\u00e0 italiana\u201d. 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