{"id":3320,"date":"2021-01-31T09:37:35","date_gmt":"2021-01-31T08:37:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=3320"},"modified":"2021-01-31T09:39:20","modified_gmt":"2021-01-31T08:39:20","slug":"lincendio-del-narodni-dom-di-trieste-nel-1920-e-un-ricordo-di-famiglia","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2021\/01\/31\/lincendio-del-narodni-dom-di-trieste-nel-1920-e-un-ricordo-di-famiglia\/","title":{"rendered":"L&#8217;incendio del Narodni dom di Trieste nel 1920 e un ricordo di famiglia"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>di Livio Sirovich<\/strong> del 28\/1\/2021<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il punto di vista dell&#8217;estrema destra rifiuta tutte le acquisizioni storiografiche<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>UN CONFLITTO ETICO, POLITICO E CIVILE POTENZIALMENTE PERICOLOSO<\/p>\n\n\n\n<p>Il 12 e 13 luglio 2020 Trieste ha rivissuto sotto traccia due episodi della propria storia, che suscitano emozioni spesso molto diverse nelle due componenti della citt\u00e0. Mi riferisco ovviamente all&#8217;incendio del Narodni dom, avvenuto il 13 luglio 1920, e alla fucilazione dei quattro antifascisti sloveni Milo\u0161, Maru\u0161i\u010d, Bidovec e Valen\u010di\u010d il 6 settembre 1930 a Basovizza-Basovica.<\/p>\n\n\n\n<p>La celebrazione del 13 luglio ha avuto un antefatto cui purtroppo non \u00e8 stato dato il risalto che avrebbe &#8211; vedremo in che termini &#8211; meritato. 15 ore prima, infatti &#8211; proprio di fronte all&#8217;edificio incendiato &#8211; alcune associazioni nazionaliste hanno presentato la loro personalissima interpretazione dell&#8217;incendio; interpretazione priva di indizi obiettivi, contraria ai risultati conseguiti della Storiografia e addirittura condita con una foto falsa, artefatta.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo gli organizzatori dell&#8217;evento del 12 luglio, il Narodni dom sarebbe stato infatti sede di \u00abterroristi jugoslavisti\u00bb che in pratica si sarebbero autoincendiato il palazzo. (Tal quale la tesi esposta un anno prima in una prestigiosa sede di Piazza Oberdan (Sala Tessitori) ufficialmente concessa dalla Regione.<\/p>\n\n\n\n<p>Ritenendo utile conoscere le opinioni altrui, ero andato ad assistere all&#8217;evento, che mi ha anche riservato una sorpresa personale. Ma prima vediamo come in sala Tessitori sono stati riferiti &#8220;I fatti di Spalato&#8221; e il successivo incendio del Narodni dom. Seguo i miei appunti.<\/p>\n\n\n\n<p>LA VERSIONE PROPOSTA NELLA SALA REGIONALE DI PIAZZA OBERDAN<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNel luglio del 1920, nel porto di Spalato c&#8217;era una nave militare italiana, ma non armata! Una nave appoggio, che forniva 3-4000 pasti al giorno alla popolazione stremata dalla guerra. Aiutavano tutti, senza guardare se fossero italiani, croati, serbi etc.. E per tutte risposta, il 12 luglio 1920, questi ingrati jugoslavisti hanno ucciso due nostri marinai\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il giorno dopo &#8211; ha proseguito l&#8217;oratore &#8211; la gente \u00e8 accorsa in Piazza Unit\u00e0 d&#8217;Italia per protestare contro l&#8217;eccidio. Non erano fascisti, il partito fascista non c&#8217;era ancora. E in piazza, durante il comizio di protesta, uno slavo accoltell\u00f2 a morte un patriota italiano diciassettenne. A questo punto, la folla sent\u00ec il bisogno di protestare contro l&#8217;edificio dell&#8217;Hotel Balkan, dove avevano sede i nazionalisti slavi, sloveni croati, serbi. Dalle finestre dell&#8217;albergo, gli slavi spararono sulla folla e lanciarono bombe a mano. Venne cos\u00ec ferito a morte il tenente dell&#8217;esercito Luigi Casciana, che al comando di un plotone di soldati presidiava l&#8217;edificio.<\/p>\n\n\n\n<p>In quella, all&#8217;interno scoppi\u00f2 un incendio. Vedete questa fotografia? &#8211; De Vidovich indica ripetutamente la prima foto qui accanto &#8211; L&#8217;abbiamo anche messa sul manifesto di questa conferenza perch\u00e9 dimostra inequivocabilmente, inequivocabilmente ripeto, che le fiamme partirono dal secondo piano. Non dall&#8217;atrio, dove qualcuno avrebbe potuto spargere benzina &#8211; come qualcuno ha voluto dire &#8211; ma dal secondo piano, proprio quello occupato dagli uffici dei terroristi jugoslavisti.<\/p>\n\n\n\n<p>I conferenzieri hanno lasciato intendere che l&#8217;incendio fosse dovuto ad autocombustione o a una maldestra attivit\u00e0 terroristica, degenerata a danno degli stessi responsabili.<\/p>\n\n\n\n<p>La sala Tessitori era piena. Sul fondo, in piedi in atteggiamento da servizio d&#8217;ordine, stazionavano due persone in maglietta nera e stemma di Casa Pound (uno dal tipico cognome sloveno di Dolina, Clun). Il pubblico era in sintonia con gli oratori. Nutriti applausi anche agli interventi dal pubblico. Sorpresa: si alza pure un mio vecchio compagno scout (CNGEI, rover del terzo gruppo): \u00abIo &#8211; dice con ardore &#8211; abito a Fogliano di Redipuglia, che ha 2000 abitanti vivi e 100.000 morti! E quei ragazzi hanno versato il loro sangue anche per la redenzione della Dalmazia. Il Patto di Londra \u00e8 stato tradito! Bene questa manifestazione! Sono grato agli oratori!\u00bb. Applausi scroscianti anche per lui.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;INCENDIO DEL BALKAN\/NARODNI DOM SECONDO LA STORIOGRAFIA<\/p>\n\n\n\n<p>Sperando di suscitare un dibattito, nei giorni successivi ho provato a riassumere ai vecchi amici scout i fatti del 1920 per come sono stati ricostruiti dalla storiografia.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;Italia &#8211; ho scritto loro &#8211; sperava di ottenere anche Spalato e per questo dal dicembre 1918 ne stava presidiando il porto con una nave da guerra. Nel luglio del 1920 c&#8217;era la torpediniera armata &#8220;Puglia&#8221;. Fra militari e nazionalisti filo-jugoslavi si verificavano frequenti &#8220;incidenti&#8221;. Pare che qualche volta le navi italiane distribuissero viveri, ma certamente la &#8220;Puglia&#8221; non era in grado di sfornare 3-4000 pasti. Anche in quel luglio si verificarono provocazioni reciproche, con spari e feriti da ambo le parti, e con tre morti: un civile croato e due marinai italiani.<\/p>\n\n\n\n<p>Quanto al partito fascista, nel 1920 era gi\u00e0 ben che diffuso a Trieste, tanto che l&#8217;anno dopo avremo addirittura la pi\u00f9 grande federazione del Partito fascista in Italia, con 14.756 iscritti, quando Milano ne avr\u00e0 6000 (da un saggio del 2002 di Dario Mattiussi).<\/p>\n\n\n\n<p>Il capo del fascismo triestino era il famoso Giunta, che infatti il 13 luglio tenne in Piazza Unit\u00e0 il comizio di protesta per i fatti di Spalato, e poi comand\u00f2 i camerati prima verso il Consolato jugoslavo e poi &#8211; visto che il consolato era ben presidiato dall&#8217;esercito &#8211; verso il Narodni dom di Via Filzi.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;incendio non fu un episodio isolato. All&#8217;epoca, vennero incendiate le case di cultura slovene di Barcola, San Giacomo, e San Giovanni (come si sa, quest&#8217;ultima, l&#8217;unica ricostruita, venne poi di nuovo bruciata). Nello stesso periodo, vennero distrutte molte altre sedi anche in Istria.<\/p>\n\n\n\n<p>Non bastassero altre testimonianze e ricerche, nella sua biografia di Mussolini, Renzo De Felice defin\u00ec l&#8217;incendio &#8220;il vero battesimo dello squadrismo organizzato&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>La situazione del povero Casciana \u00e8 diversa da come viene sempre raccontata dai nazionalisti italiani. La sua Brigata Catanzaro era stata sciolta un mese prima e lui era in licenza in attesa di congedo. E&#8217; assai improbabile che comandasse alcunch\u00e9; in seguito, il partito fascista ne rivendic\u00f2 l&#8217;iscrizione segreta al partito gi\u00e0 prima del luglio 1920. Appare quindi pi\u00f9 probabile che fosse tra gli assalitori. E infatti nel 1934 una pubblicazione del regime lo celebr\u00f2 come il primo martire fascista (U. Sartori, P. Veronese, G. Villa Santa. &#8220;Trieste 1934-XII; la storia, la vita, il domani&#8221;. Stabilimento tipografico nazionale, Trieste 24 maggio XII. Edito dal Comitato per il &#8220;Giugno Triestino&#8221;, 1934).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"541\" height=\"773\" src=\"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Sirovich-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3322\" srcset=\"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Sirovich-1.png 541w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Sirovich-1-210x300.png 210w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Sirovich-1-102x146.png 102w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Sirovich-1-35x50.png 35w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Sirovich-1-52x75.png 52w\" sizes=\"(max-width: 541px) 100vw, 541px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>E veniamo al punto di forza dell&#8217;intervento del dr De Vidovich (ex parlamentare MSI), che ha galvanizzato anche il mio amico scout: la foto dell&#8217;incendio che proverebbe &#8220;inequivocabilmente&#8221; etc.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"460\" height=\"482\" src=\"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/image.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3323\" srcset=\"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/image.png 460w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/image-286x300.png 286w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/image-139x146.png 139w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/image-48x50.png 48w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/image-72x75.png 72w\" sizes=\"(max-width: 460px) 100vw, 460px\" \/><figcaption>Foto 1 &#8211; Il principale conferenziere si riferiva continuamente alla foto di sinistra sottolineando che &#8220;le fiamme escono dal secondo piano, dove c&#8217;era la sede dei terroristi jugoslavisti&#8221;.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"542\" height=\"359\" src=\"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/image-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3324\" srcset=\"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/image-1.png 542w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/image-1-300x199.png 300w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/image-1-220x146.png 220w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/image-1-50x33.png 50w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/image-1-113x75.png 113w\" sizes=\"(max-width: 542px) 100vw, 542px\" \/><figcaption>Foto 2 &#8211; La Foto 1 si rivela essere un ingenuo &#8220;ritocco&#8221; di questa foto (\u00e8 la stessa scena: vedete il tram e i passanti).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Guardate le <strong>Foto 1 e 2<\/strong>. La <strong>Foto 1 <\/strong>\u00e8 appunto quella stampata sul manifesto, allegata ai comunicati stampa, e proiettata in Sala Tessitori. La <strong>Foto 2<\/strong> \u00e8 l&#8217;arcinoto originale. Si vede chiaramente &#8211; mi pare &#8211; che la prima \u00e8 una cosmetizzazione piuttosto infantile (a colori!) della <strong>Foto 2<\/strong>; con l&#8217;aggiunta di marroncino solo dal secondo piano in su e con nuvolette pi\u00f9 in alto.<\/p>\n\n\n\n<p>Una foto (qui non riprodotta), che riprende una fase iniziale dell&#8217;incendio da una via laterale (c&#8217;\u00e8 ancora gente sulla terrazza della facciata), pare proprio confermare che le fiamme partirono (vennero appiccate) dal piano terra.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;INCENDIO VENNE UFFICIALMENTE RIVENDICATO DAL FASCISMO<\/p>\n\n\n\n<p>Fa quasi ridere che oggi i nostalgici del Ventennio scansino responsabilit\u00e0 nell&#8217;incendio. All&#8217;epoca, i giornali nazionalisti plaudirono. Nello stesso luglio del 1920 gli squadristi stamparono cartoline, che lo celebravano (con la scritta &#8220;abbiamo fatto un bel fuocherello&#8221;). Per la copertina del libro celebrativo del decennale della Marcia su Roma venne scelta proprio un&#8217;immagine dell&#8217;incendio perch\u00e9 \u00abLe fiamme del &#8220;Balkan&#8221; purificavano finalmente Trieste\u00bb, fu \u00abla grande azione purificatrice\u00bb. Il direttore del quotidiano fascista \u00abIl Popolo di Trieste\u00bb, lo scrisse chiaro e tondo a pagina 60: \u00abun gruppo di squadristi, guidati da Carlo Lupettina, era riuscito a requisire, nei dintorni, alcune latte di combustibile [&#8230;] diede mano alle latte di benzina e il fuoco divamp\u00f2 [&#8230;] le fiamme avvolsero ben presto, nella loro furia divoratrice e purificatrice, il vasto covo nemico [la folla] assisteva, applaudendo freneticamente, ebbra di gioia, allo spettacolo di redenzione e di purificazione. Alcuni nuclei di squadristi, frattanto, invadevano e distruggevano altre istituzioni slave\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Accennavo al mio tentativo di discuterne tra vecchi scout. Fallito: &#8220;Meglio di no; tu la vuoi buttare in politica&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>POST SCRIPTUM PERSONALE<\/p>\n\n\n\n<p>Tra i militari accorsi al Narodni dom quel 13 luglio 1920 c&#8217;era anche il ragazzo del &#8217;99 Pellizzari Luigi, detto &#8220;Gigio&#8221;, terza elementare, da San Zenone degli Ezzelini (TV), bisnonno dei miei figli. Nonno Gigio raccontava spesso del suo stupore per questa strana citt\u00e0 in cui gli era toccato di proseguire il servizio militare, dove italiani e sloveni si menavano e dove i fascisti italiani avevano addirittura appiccato il fuoco a un grande edificio degli sloveni. &#8220;Due poveretti si buttarono da una finestra e uno cadde fuori dal telo che tenevamo in mano&#8221; raccontava. &#8220;La cosa che mi colp\u00ec di pi\u00f9 fu che i manifestanti italiani impedivano ai pompieri di avvicinarsi per spegnere l&#8217;incendio&#8221;. Quando nonno Gigio seppe che la nipote si sposava proprio a Trieste, rimase interdetto (a ragione!) e la sua storia la narr\u00f2 anche allo sposo, per vederne la reazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Livio Sirovich del 28\/1\/2021 Il punto di vista dell&#8217;estrema destra rifiuta tutte le acquisizioni storiografiche UN CONFLITTO ETICO, POLITICO E CIVILE POTENZIALMENTE PERICOLOSO Il 12 e 13 luglio 2020 Trieste ha rivissuto sotto traccia due episodi della propria storia, che suscitano emozioni spesso molto diverse nelle due componenti della citt\u00e0. Mi riferisco ovviamente all&#8217;incendio del Narodni dom, avvenuto il 13 luglio 1920, e alla fucilazione dei quattro antifascisti sloveni Milo\u0161, Maru\u0161i\u010d, Bidovec e Valen\u010di\u010d il 6 settembre 1930 a<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3326,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[10],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3320"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3320"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3320\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3325,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3320\/revisions\/3325"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3326"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3320"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3320"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3320"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}