{"id":3216,"date":"2020-11-26T17:29:55","date_gmt":"2020-11-26T16:29:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=3216"},"modified":"2020-11-26T17:29:56","modified_gmt":"2020-11-26T16:29:56","slug":"double-face","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2020\/11\/26\/double-face\/","title":{"rendered":"Double Face"},"content":{"rendered":"\n<p>di Giovanni Vitulano del 26\/11\/2020<\/p>\n\n\n\n<p>Il tessuto rimane lo stesso, a cambiare \u00e8 solo il colore e qualche elemento che contraddistingue piccoli particolari nelle cuciture. Due tasche da una parte e tre dall\u2019altra. Etichette, borchie e accorgimenti fashion, in fondo, il capo rimane uguale. Diritto o rovescio, non muta nulla.<\/p>\n\n\n\n<p>A cambiare \u00e8 solo l\u2019impressione che hanno gli altri, la trama \u00e8 sempre la stessa.<\/p>\n\n\n\n<p>Capi poveri. Senza elementi distintivi, spesso a basto costo, definiti da qualcuno di natura anfibiologica, come i termini che spostando l\u2019accento da una vocale all\u2019altra modificano il loro significato: l\u2019\u201d\u00e0ncora\u201d ferma, chiederne \u201canc\u00f2ra\u201d prosegue l\u2019azione, fino a trasformarla in un vizio. Un brutto vizio.<\/p>\n\n\n\n<p>Guai a sbagliare verso, blu su nero o nero su blu, il cattivo gusto \u00e8 dietro l\u2019angolo. Il messaggio diventa distonico. E poi, cosa diranno gli altri, gli influencer, quelli che in piena emergenza COVID decidono se la mascherina deve essere nera, verde o tricolore, tanto per non perdere l\u2019elegante creativit\u00e0 tutta made in Italy.<\/p>\n\n\n\n<p>Parliamone, scriviamolo, l\u2019importante \u00e8 che il pensiero sia chiaro e la direzione sia coerente. Nessuna aporia schizofrenica, senza una direzione precisa lo strappo \u00e8 inevitabile. E cos\u00ec, la prossima passerella vedr\u00e0 sfilare capi a brandelli, lisi e senza un\u2019idea per la nuova collezione.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAprite tutto\u201d, \u201cchiudete tutto\u201d, \u201c\u00e8 arancione\u201d, \u201cno, meglio le nuance del rosso\u201d, sembra un film di Tot\u00f2, anche se in questo caso non si tratta di virgole, punti e punti e virgole ammucchiati alla fine di una missiva. Chi legge, che si tratti di articolo, proclama in pompa magna o minaccia epistolare riportata dalla stampa, ha bisogno di farsi un\u2019idea, non di seguire un\u2019ideologia.<\/p>\n\n\n\n<p>Attenti a voi, stilisti senza grazia ed eleganza, che tracciate linee senza senso, baster\u00e0 un movimento brusco, per sporcare d\u2019inchiostro i vostri cartamodelli. Sar\u00e0 un bene, perch\u00e9, quel nero di china, riempir\u00e0 di macchie gli spazi vuoti che avete lasciato e che non avete utilizzato per creare un bel disegno, un\u2019elegante silhouette, sobria, ma allo stesso tempo colorata e bilanciata.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche se la tendenza ormai per alcuni capi \u00e8 questa, ricordiamoci che le linee che vanno di moda durano solo una stagione.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli scarabocchi infantili, pieni di impronte e macchie, non sono mai piaciuti a nessuno. Double face, fronte e retro del foglio, il pasticcio sar\u00e0 la vostra firma indelebile.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giovanni Vitulano del 26\/11\/2020 Il tessuto rimane lo stesso, a cambiare \u00e8 solo il colore e qualche elemento che contraddistingue piccoli particolari nelle cuciture. Due tasche da una parte e tre dall\u2019altra. Etichette, borchie e accorgimenti fashion, in fondo, il capo rimane uguale. Diritto o rovescio, non muta nulla. 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