{"id":3183,"date":"2020-11-11T21:42:12","date_gmt":"2020-11-11T20:42:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=3183"},"modified":"2020-11-11T21:42:12","modified_gmt":"2020-11-11T20:42:12","slug":"sconcerto-per-la-promozione-di-due-funzionari-di-polizia-condannati-per-i-fatti-di-genova-del-2001","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2020\/11\/11\/sconcerto-per-la-promozione-di-due-funzionari-di-polizia-condannati-per-i-fatti-di-genova-del-2001\/","title":{"rendered":"\u201cSconcerto per la promozione di due funzionari di polizia condannati per i fatti di Genova del 2001\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p>da Amnesty International Italia<\/p>\n\n\n\n<p>Amnesty International Italia ha espresso \u201c<em>sconcerto<\/em>\u201d per le <strong>promozioni<\/strong>, decise il 28 ottobre dalla ministra dell\u2019Interno <strong>Luciana Lamorgese<\/strong> e dal capo della Polizia <strong>Franco Gabrielli<\/strong>, di <strong>due funzionari condannati in via definitiva<\/strong> in relazione alle gravissime violazioni dei diritti umani verificatesi a <strong>Genova nel 2001<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Le <strong>promozioni<\/strong> alla carica di vicequestore hanno riguardato <strong>Pietro Troiani<\/strong><strong> e <\/strong><strong>Salvatore Gava<\/strong>, che per i fatti di Genova furono <strong>condannati in via definitiva a tre anni e otto mesi pi\u00f9 cinque anni di interdizione<\/strong><strong> dai <\/strong><strong>pubblici uffici<\/strong>: Troiani per aver introdotto due bombe molotov all\u2019interno della scuola Diaz, Gava per averne falsamente attestato il rinvenimento, affinch\u00e9 tale scenario potesse costituire una giustificazione per la sanguinosa irruzione nell\u2019edificio e una ricostruzione da fornire ai mezzi d\u2019informazione.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Desta sconcerto il fatto che funzionari di polizia condannati per violazioni dei diritti umani restino in servizio e, anzi, vengano promossi a ulteriori incarichi<\/em>\u201c, ha dichiarato <strong>Gianni Rufini<\/strong>, direttore generale di Amnesty International Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>In un periodo di grande tensione, nel quale sono bersaglio di azioni violente nelle strade italiane, le forze di polizia dovrebbero impegnarsi nel gestire le operazioni di ordine pubblico nel rispetto degli standard internazionali sui diritti umani. I loro dirigenti dovrebbero fare di tutto perch\u00e9, proprio in momenti come questi, si rafforzi il rapporto di fiducia tra cittadini e forze di polizia. Decisioni come quelle del 28 ottobre rischiano al contrario di indebolirlo<\/em>\u201c, ha aggiunto Rufini.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Alla vigilia del ventesimo anniversario dei gravissimi fatti di Genova e nella costante assenza di rimedi legislativi a una delle cause che li favorirono, ossia la mancanza di <a href=\"https:\/\/www.amnesty.it\/appelli\/inserire-subito-i-codici-identificativi\/\">codici identificativi per le forze di polizia<\/a>, provvedimento che Amnesty International Italia chiede da anni, queste promozioni suonano come un\u2019offesa alle centinaia di persone che vennero arrestate, detenute arbitrariamente e torturate in quella pagina nera della storia italiana<\/em>\u201c, ha concluso Rufini.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da Amnesty International Italia Amnesty International Italia ha espresso \u201csconcerto\u201d per le promozioni, decise il 28 ottobre dalla ministra dell\u2019Interno Luciana Lamorgese e dal capo della Polizia Franco Gabrielli, di due funzionari condannati in via definitiva in relazione alle gravissime violazioni dei diritti umani verificatesi a Genova nel 2001. 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