{"id":3176,"date":"2020-10-28T20:04:16","date_gmt":"2020-10-28T19:04:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=3176"},"modified":"2020-10-28T20:04:17","modified_gmt":"2020-10-28T19:04:17","slug":"un-ordito-senza-trama","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2020\/10\/28\/un-ordito-senza-trama\/","title":{"rendered":"Un ordito senza trama"},"content":{"rendered":"\n<p>di Massimo Schiavo del 27\/10\/2020<\/p>\n\n\n\n<p><img loading=\"lazy\" width=\"601\" height=\"445\" src=\"\">\u00c8 un grave momento questo per il nostro paese e per il nostro territorio, la pandemia che ci ha colpiti quasi toglie il respiro, \u00e8 come una lente opaca ed incrinata che non ci permette pi\u00f9 di vedere gli altri disastri storici che hanno martoriato e continuano e continueranno a tormentare il nostro territorio.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma forse \u00e8 proprio di questi momenti di crisi (da krino \u2013 separare, valutare, ecc&#8230;) che dobbiamo approfittare per capire quali decisioni prendere per il nostro futuro, per il futuro della nostra societ\u00e0 e dei luoghi in cui viviamo.<\/p>\n\n\n\n<p>Sembra quasi che ormai gli interventi si possano fare solo a posteriori, che non ci sia modo di regolamentare lo sviluppo dei sistemi territoriali, lo stato delle nostre infrastrutture. Cambiamenti climatici, degrado territoriale, infrastrutture che collassano, sembrano accidenti a cui bisogno porre rimedio con interventi emergenziali, e non l\u2019esito di processi drammaticamente umani ed altrettanto drammaticamente sbagliati.<\/p>\n\n\n\n<p>Sembra, insomma, che la pianificazione territoriale non sia pi\u00f9 degna della nostra attenzione. Le ultime riflessioni fatte sul futuro della nostra citt\u00e0 e del suo territorio risalgono ormai ad una quindicina di anni fa<a href=\"#_edn1\"><sup>[i]<\/sup><\/a>. Lo strumento urbanistico cardine non viene modificato radicalmente da una ventina d\u2019anni, anche se la precedente amministrazione aveva affidato, dopo regolare gara, l\u2019incarico di redazione di un nuovo piano regolatore allo studio SAB di Cellatica (Brescia); l\u2019iter era stato poi sospeso in vista del referendum su \u201ccitt\u00e0 comune\u201d e mai portato a termine dall\u2019amministrazione attuale.<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure Monfalcone Ronchi dei Legionari e Staranzano sono stati oggetto negli anni settanta di un processo pianificatorio faticoso ma assai fertile sotto la guida di Luigi Piccinato<a href=\"#_edn2\"><sup>[ii]<\/sup><\/a>. Forse nella storia del nostro territorio uno dei rari momenti in cui si sia cercato di disegnare, pur con indubbie difficolt\u00e0, una visione del futuro assetto urbano e territoriale.<\/p>\n\n\n\n<p>Non ci dimentichiamo sicuramente i tentativi pi\u00f9 volte messi in campo in tempi assai diversi, anche da firme celebri come quella di Max Fabiani, di Dante Fornasir (nel primo dopoguerra) o di Antonio Guacci (nel 1960) ma quello di Piccinato fu sicuramente un disegno di ampio respiro, una visione nuova e potente del territorio e delle sue potenzialit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Altri tentativi furono poi condotti negli anni per creare un tessuto mandamentale coerente, e dobbiamo qui citare il lungo lavoro di redazione della cosiddetta \u201cCirconvallazione Sud\u201d: progetto condiviso con i comuni del mandamento<a href=\"#_edn3\"><sup>[iii]<\/sup><\/a> e sottoposto a due amministrazioni regionali di diverso colore, ritenuto degno di approvazione e di finanziamento. \u00c8 sicuramente un progetto settoriale ma che ha comunque comportato coordinamento tecnico e politico decisamente rilevante. Non altrettanto brillanti purtroppo gli sforzi per la redazione di un nuovo Piano Regolatore del Porto, vista soprattutto la frammentazione di responsabilit\u00e0 e competenze.<\/p>\n\n\n\n<p>Il nostro territorio per\u00f2, ancora una volta, sembra essere significativo e forse rappresentativo di fenomeni e dinamiche pi\u00f9 vaste.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cL&#8217;urbanistica \u2013 in concreto: l&#8217;organizzazione dei manufatti umani sul territorio, i programmi urbani e territoriali, il loro funzionamento iniziale o progettato per il futuro, il dibattito su questi argomenti nelle varie sedi, dalla politica alla vita civile \u2013 \u00e8 oggi in Italia una pratica esautorata, residuale nella prassi professionale e nella considerazione sociale.\u201d <a href=\"#_edn4\"><sup>[iv]<\/sup><\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec infatti Leonardo Benevolo nella premessa dell&#8217;ultimo suo testo. Benevolo \u00e8 stato un maestro per generazioni di professionisti del territorio e purtroppo, come solo i maestri sanno fare, osservava con malinconia e rabbia il declino, non tanto della disciplina di cui \u00e8 stato uno dei principali studiosi, ma del dibattito pubblico e dell&#8217;attenzione nei confronti dell&#8217;organizzazione del territorio.<\/p>\n\n\n\n<p>Come abbiamo detto anche la politica nostrana da anni mostra scarsa sensibilit\u00e0 per queste tematiche, le necessit\u00e0 del territorio non sono pi\u00f9 presenti nel dibattito pubblico. Le riflessioni sulle dinamiche occupazionali, sugli spostamenti dei cittadini, sul ruolo degli anziani, il ruolo dei giovani, i gruppi sociali, i centri di aggregazione, restano spesso confinati in ambiti specialistici se non accademici.<\/p>\n\n\n\n<p>Ormai anche chi governa i processi legislativi riesce a bollare pilatescamente l\u2019attivit\u00e0 pianificatoria come una complicata giungla di \u201clacci e lacciuoli\u201d, e si fa qui esplicito riferimento alla legge regionale n. 6 dell\u2019aprile del 2019 che sotto il sibillino titolo di \u201cNorme urgenti per il recupero della competitivit\u00e0 regionale\u201d<a href=\"#_edn5\"><sup>[v]<\/sup><\/a> riesce a scardinare (al Capo II) gran parte della legge regionale 19 del 2009 (Codice regionale dell\u2019edilizia), facendo passare l\u2019opera demolitoria col triste appellativo di semplificazione. Le intenzioni della norma sono purtroppo assai distanti dal \u201crecupero della competitivit\u00e0\u201d e potrebbe essere interessante un\u2019attenta lettura delle relazioni dei consiglieri regionali presentate durante l\u2019iter di approvazione della \u201cProposta di legge regionale 26\u201d<a href=\"#_edn6\"><sup>[vi]<\/sup><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma anche procedure messe a punto dopo faticose riflessioni in ambito internazionale come come le Valutazioni di Impatto Ambientale o le Valutazione Ambientali Strategiche sono vissute da chi amministra il nostro territorio come meri documenti da redigere, quasi fossero solo faticosi adempimenti burocratici, dilapidando spesso quel patrimonio di conoscenze che questi processi consentono di raccogliere.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 forse tornato il tempo di lavorare perch\u00e9 questa grave situazione di stallo del dibattito sul nostro sistema territoriale esca dai folli e banali campanilismi che hanno connotato tristemente gli ultimi anni della politica monfalconese. Bisogna tornare a ragionare per sistemi e riflettere sulle relazioni tra questi. Sistemi economici, dinamiche demografiche, sistemi della mobilit\u00e0 devono tornare ad esser oggetto di attenzione pubblica. La nostra citt\u00e0 ed il nostro territorio sono stati spesso punto di riferimento per riflessioni a scala pi\u00f9 vasta. Oggi purtroppo siamo noti a livello nazionale per la spaccatura sociale spesso causata da chi ci governa, \u00e8 necessario invertire la rotta e ricucire con cura e pazienza quel tessuto ormai assai liso e sbiadito che \u00e8 il governo del territorio.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref1\"><sup>[i]<\/sup><\/a> Immagini X un territorio in trasformazione &#8211; un workshop di progettazione per citt\u00e0 mandamento a cura di Paola di Biagi ed Elena Marchigiani &#8211; Facolt\u00e0 di Architettura, Trieste, 2005.<\/p>\n\n\n\n<p>Verso un progetto di territorio &#8211; Immagini per Monfalcone ed il mandamento, a cura di Elena Marchigiani, Edizioni Universit\u00e0 di Trieste, 2009<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref2\"><sup>[ii]<\/sup><\/a> Piano Regolatore Generale Intercomunale, 1974<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref3\"><sup>[iii]<\/sup><\/a> Nel 2005 i comuni di Monfalcone, Ronchi dei Legionari e Staranzano decidono di redigere un Piano del Traffico Intercomunale, l\u2019incarico veniva affidato allo studio Honsell-Catalano. Successivamente, con la consapevolezza che le questioni pi\u00f9 rilevanti andassero affrontate a scala \u201ccomprensoriale\u201d si affidava l\u2019incarico di analizzare con attenzione il sistema della mobilit\u00e0 mandamentale.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref4\"><sup>[iv]<\/sup><\/a> Il tracollo dell\u2019urbanistica italiana, Laterza, Bari, 2012<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref5\"><sup>[v]<\/sup><\/a> Vedasi il testo della Legger Regionale 29 aprile 2019 n.6 sul BUR &#8211; SUPPLEMENTO ORDINARIO N. 15 DEL 30 APRILE 2019<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref6\"><sup>[vi]<\/sup><\/a> Si veda l\u2019iter della proposta di legge regionale 26 su https:\/\/consiglio.regione.fvg<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Massimo Schiavo del 27\/10\/2020 \u00c8 un grave momento questo per il nostro paese e per il nostro territorio, la pandemia che ci ha colpiti quasi toglie il respiro, \u00e8 come una lente opaca ed incrinata che non ci permette pi\u00f9 di vedere gli altri disastri storici che hanno martoriato e continuano e continueranno a tormentare il nostro territorio. 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