{"id":3165,"date":"2020-10-07T10:26:51","date_gmt":"2020-10-07T08:26:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=3165"},"modified":"2020-10-07T10:26:52","modified_gmt":"2020-10-07T08:26:52","slug":"su-omnes-frates","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2020\/10\/07\/su-omnes-frates\/","title":{"rendered":"Su Omnes frates"},"content":{"rendered":"\n<p>di Andrea Bellavite del 7\/10\/2020<\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; molto bella l&#8217;enciclica di Francesco, sottoscritta ieri ad Assisi. Tra i tanti interessanti e importanti motivi di riflessione, in questo contesto se ne sottolineano tre.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo riguarda ovviamente la sororit\u00e0 e fraternit\u00e0 universali. Facciamo parte di un&#8217;unica umana famiglia e siamo interdipendenti, nessuno si pu\u00f2 salvare da solo. Il ragionamento di Francesco \u00e8 quindi semplice e complesso nello stesso istante. Se siamo un&#8217;unica famiglia, ogni persona \u00e8 sorella, fratello, padre o madre di ogni altra. Da questa fondamentale consapevolezza dovrebbero scaturire i comportamenti individuali e le politiche sociali, dentro le difficolt\u00e0 che ogni relazione comporta e che rende la traduzione del principio etico una difficile ma anche affascinante sfida.<\/p>\n\n\n\n<p>Se \u00e8 cos\u00ec, ecco la seconda sottolineatura. Nessuno ha la verit\u00e0 in tasca, ma ciascuno si deve confrontare con gli altri, anche a livello di ideologie e di religioni. La strada del dialogo interreligioso interpella tutti i membri delle diverse forme di fede, come pure le donne e gli uomini di buona volont\u00e0, che cercano la pace, l&#8217;uguaglianza di diritti, la giustizia e l&#8217;autentica unione nella diversit\u00e0. Ognuno porta un proprio contributo e insieme si possono combattere le malattie ambientali, sociali e naturali che minacciano la sopravvivenza del genere umano.<\/p>\n\n\n\n<p>Anzi, ed ecco un terzo punto, che viene trattato in forma non soltanto argomentativa ma anche poetica, sull&#8217;impronta dell&#8217;indimenticabile Cantico delle Creature di San Francesco. La tensione al sentirsi l&#8217;uno parte dell&#8217;altro non riguarda soltanto gli umani, ma anche gli animali, i vegetali e perfino i minerali. Si \u00e8 parte di una totalit\u00e0 cosmica che ci permette di sentirci fratelli e sorelle dell&#8217;acqua, del sole, delle bestie selvatiche e domestiche, delle piante da giardino, anche del mistero &#8220;della morte corporale&#8221;. La salvaguardia dell&#8217;ambiente vitale, in particolare della madre terra, fonda la propria giustificazione filosofica proprio in questa percezione della simbiosi universale.<\/p>\n\n\n\n<p>Certo, sono spunti affascinanti, da integrare con i vari capitoli di questo corposo e avvincente documento. Rimane ancora una volta l&#8217;impressione di una proposta teoricamente straordinaria che se fosse attuata realizzerebbe sulla Terra una specie di agognato paradiso. E se la domanda inevitabile sul &#8220;come?&#8221; potrebbe essere elusa con la constatazione che un&#8217;enciclica \u00e8 un documento etico e non immediatamente politico, il dubbio successivo riguarderebbe l&#8217;autorevolezza di chi offre un simile documento. Chi \u00e8 che parla e a chi parla? Certamente, si rivolge a tutti gli esseri umani, proprio tutti, non soltanto e forse non anzitutto coloro che professano la fede cristiana. La prima domanda \u00e8 meno evidente e ci\u00f2 pu\u00f2 essere motivo di qualche perplessit\u00e0. Francesco sta di fatto teorizzando un&#8217;altra Chiesa, molto diversa dall&#8217;attuale. Ma praticamente tutto sembra restare come prima e ci\u00f2 rischia di rendere gli appelli umanitari, ambientali e cosmologici delle affermazioni generali, sulle quali non si pu\u00f2 che essere d&#8217;accordo, ma spesso prive di un risvolto concreto e come tali facile preda di strumentalizzazioni, da una parte o dall&#8217;altra. Allora, chi \u00e8 il Francesco che scrive &#8220;Fratres omnes&#8221;? E&#8217; il Capo della Chiesa Cattolica, dotato secondo il dogma del Concilio Vaticano I del &#8220;carisma dell&#8217;infallibilit\u00e0&#8221; in&nbsp; materia di fede e di morale? Allora come sostenere la sostanziale identica vocazione di &#8220;portatrici della verit\u00e0&#8221; per tutte le altre religioni o forme di pensiero, senza prima modificare il dettato dei dogmi del Vaticano I e delle prospettive pastorali in materia contenute nella Lumen Gentium del Vaticano II? E la sua &#8211; chi scrive ritiene del tutto sostenibile e condivisibile _ visione dell&#8217;interdipendenza universale, non si presta forse all&#8217;accusa di un velato panteismo o cedimento alla visione &#8220;circolare&#8221; delle filosofie orientali, mai guardate con particolare simpatia dai precedenti Vescovi di Roma? Ancora, \u00e8 il Capo dello Stato Vaticano, con tutti gli interessi pi\u00f9 o meno legittimi che esso porta nel mondo diplomatico, economico e finanziario? Questa sua posizione, non ancora messa seriamente in discussione, non rischia di vanificare il suo appello morale, dal momento che per primo il &#8220;suo&#8221; stato dovrebbe realizzare quei principi meravigliosi contenuti nel testo da lui ieri sottoscritto?<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi, \u00e8 un gran bene regalare un documento cos\u00ec ricco, bello e profondo. Si auspica che esso acceleri un percorso di radicale trasformazione della Chiesa Cattolica, attraverso la rinuncia a ci\u00f2 che la rende cos\u00ec enormemente potente in questo mondo e la riacquisizione di un&#8217;autorevolezza radicata proprio nella ritrovata originaria debolezza. E in questo Papa Francesco, come ultimo monarca assoluto della storia ecclesiastica, potrebbe essere il vero, grande protagonista, semplicemente attuando nell&#8217;istituzione Chiesa ci\u00f2 che dice nei suoi meravigliosi documenti e ci\u00f2 che gi\u00e0 realizza nel suo evangelico comportamento individuale,<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Andrea Bellavite del 7\/10\/2020 E&#8217; molto bella l&#8217;enciclica di Francesco, sottoscritta ieri ad Assisi. Tra i tanti interessanti e importanti motivi di riflessione, in questo contesto se ne sottolineano tre. Il primo riguarda ovviamente la sororit\u00e0 e fraternit\u00e0 universali. Facciamo parte di un&#8217;unica umana famiglia e siamo interdipendenti, nessuno si pu\u00f2 salvare da solo. Il ragionamento di Francesco \u00e8 quindi semplice e complesso nello stesso istante. 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