{"id":3152,"date":"2020-09-25T17:09:45","date_gmt":"2020-09-25T15:09:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=3152"},"modified":"2020-09-25T17:09:46","modified_gmt":"2020-09-25T15:09:46","slug":"mauro-de-mauro-una-vicenda-emblematica-dellitalia-occulta","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2020\/09\/25\/mauro-de-mauro-una-vicenda-emblematica-dellitalia-occulta\/","title":{"rendered":"Mauro De Mauro, una vicenda emblematica dell\u2019Italia occulta"},"content":{"rendered":"\n<p>dal blog di Stefania Limiti, giornalista e scrittrice<\/p>\n\n\n\n<p>Sono passati 50 anni dalla scomparsa di <strong>Mauro De Mauro<\/strong>, giornalista de <em>L\u2019Ora<\/em> rapito la sera del 16 settembre 1970 e mai pi\u00f9 ritrovato. La sua storia ha nutrito il grande pozzo dei veleni italiani. Posteggia la sua Bmw accanto al portone di casa, in viale delle Magnolie, sua figlia lo vede dalla finestra, poi nota due tipi che gli girano intorno e salgano sulla sua auto, tutti si allontanano. Da quel momento si \u00e8 aperto uno dei casi pi\u00f9 intricati della storia italiana, fatta da tante vicende di cui \u00e8 ormai ben noto il contesto ma sulle quali sembra impossibile scrivere la parola fine. La scomparsa di De Mauro ne diventa un simbolo.Quarantanove anni, originario di Foggia, arriva a Palermo nel dopoguerra, collabora prima al <em>Tempo di Sicilia<\/em> e poi al <em>Mattino di Sicilia<\/em>.Ha un passato <strong>fascistissimo<\/strong>: prima nella Decima Mas di Junio Valerio Borghese, dopo l\u2019armistizio nella Repubblica di Sal\u00f2 \u2013 chiama le due figlie Junia e Valeria, in onore al vecchio comandante. Sostiene il regime con convinzione, \u00e8 poi accusato di aver partecipato all\u2019eccidio delle Fosse Ardeatine, assolto nel \u201948 dalla Corte di Assise di Bologna. Un passato come quello, forse pi\u00f9 di quello, avuto da tanti altri fascisti che si sono reinseriti nella Repubblica. In ogni caso \u00e8 bravo e viene assunto dal quotidiano di sinistra <em>L\u2019Ora<\/em> dove si specializza nelle inchieste pi\u00f9 difficili sulla <strong>mafia<\/strong>, ficcando il naso ovunque. Ma prima di scomparire attraversa un momento professionalmente difficile. Da un paio d\u2019anni non si occupa pi\u00f9 di mafia. Vorrebbe trasferirsi a Roma, a <em>Paese Sera<\/em>, forse sta cercando di aprirsi qualche porta mettendo in giro la voce di avere per le mani \u201cqualcosa di grosso\u201d. Oppure ha davvero qualcosa in mano. Qualcosa che riguarda le sue indagini sull\u2019omicidio del Presidente dell\u2019Eni,<strong> <\/strong><strong>Enrico Mattei<\/strong>, perch\u00e9 lo accenna a diverse persone, dice che si sta occupando \u201cdi un soggetto per un film di Rosi, una cosa grossa, molto grossa. Roba da far tremare l\u2019Italia\u201d.A lungo la sua scomparsa non ha una pista, si naviga nel buio: carabinieri e polizia seguono strade divergenti. Secondo i carabinieri il giornalista sarebbe incappato in un grosso <strong>traffico di droga<\/strong> e per questo sarebbe stato eliminato dalla mafia. La polizia punta invece, con molta prudenza, sulla \u201cpista Mattei\u201d \u2013 di cui parla anche il superpentito <strong>Tommaso Buscetta<\/strong>a Giovanni Falcone nel \u201894: \u201cDella morte di Mauro De Mauro non so nulla. Non \u00e8 faccenda di mafia. Quando ne parlavo con i miei interlocutori, questi sembravano stupiti. Ho sentito dire in giro che la sua scomparsa \u00e8 legata alla morte di un noto politico italiano, credo che si chiamasse <strong>Enrico Mattei<\/strong>\u201d.De Mauro sa tante cose sull\u2019uccisione del Presidente dell\u2019Eni \u2013 si veda l\u2019ottimo libro di Giuseppe Pipitone <em>Il caso De Mauro<\/em>, non senza aver letto l\u2019imperdibile <em>Profondo nero<\/em> dei due giornalisti siciliani Peppino Lo Bianco e Sandra Rizza. Per questo il regista <strong>Francesco Rosi<\/strong> \u2013 che lo aveva gi\u00e0 apprezzato durante la stesura del suo film su Salvatore Giuliano \u2013 si rivolge di nuovo a lui, verso la fine del <strong>luglio 1970<\/strong>, chiedendogli una dettagliata ricostruzione degli ultimi due giorni di vita di Mattei in Sicilia: perch\u00e9 torna nell\u2019isola dove era solo una settimana prima? Chi gli telefona in piena notte invitandolo senza indugio a far rientro a Milano al pi\u00f9 presto? Nel caso non mancano gli elementi ricorrenti delle \u201cammazzatine\u201d italiane \u2013 come evidenzia il compianto Sandro Provvisionato <a href=\"http:\/\/www.misteriditalia.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">nel suo sito, tutt\u2019oggi attivo<\/a>: la scomparsa dal cassetto della sua scrivania di materiale cruciale per capire il senso degli eventi, strappate dal bloc-notes pagine di <strong>appunti sugli incontri<\/strong> avuti nella preparazione del lavoro per Rosi, una talpa che pu\u00f2 ordire il sabotaggio perch\u00e9 sa l\u2019ora del decollo del suo aereo che Mattei rende nota solo al suo pilota. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Insomma, De Mauro ha capito un sacco di cose nel 1970. Davvero notevole se pensiamo che l\u2019ultima importante inchiesta su Mattei condotta dal Procuratore <strong>Vincenzo Calia<\/strong> \u00e8 stata archiviata nell\u2019aprile del 2005 \u2013 ma mettendo definitivamente a tacere chi sosteneva che l\u2019aereo di Mattei fosse caduto per un\u2019avaria dimostrando che fu sabotaggio. Proprio Calia ha raccolto testimonianze importanti riprese in un libro di Egidio Ceccato, <em>Delitti di mafia, depistaggi di Stato<\/em>, in questi giorni nelle librerie con Castelvecchi. Si tratta dei <strong>verbali di interrogatorio<\/strong><strong> <\/strong>dell\u2019ex senatore padovano <strong>Graziano Verzotto<\/strong> che curava gli interessi dell\u2019Eni in Sicilia. Dopo aver menato il can per l\u2019aia per ben tre anni, Calia lo mette alle strette e nel settembre del 1998 fa affermazioni molto forti e dirette: l\u2019uccisione di De Mauro, spiega, sarebbe la conseguenza di una improvvisa e imprevista complicazione di una <strong>operazione ricattatoria<\/strong> che lui stesso aveva ordito insieme al giornalista, allo scopo di convincere i dirigenti dell\u2019Eni \u2013 Eugenio Cefis e Vito Guarrasi contro cui punta il dito \u2013 a desistere dall\u2019opposizione al metanodotto Algeria-Sicilia al quale tanto si dedica Verzotto sulle orme di Mattei. Ma Verzotto, che di sicuro \u00e8 una delle fonti di De Mauro, non \u00e8 affatto un santo: pezzo da novanta della <strong>Democrazia Cristiana<\/strong>, spedito in Sicilia a guidare l\u2019Ente Minerario Siciliano, legato ai servizi segreti francesi, coinvolto nell\u2019inchiesta sui fondi neri delle banche di <strong>Michele Sindona<\/strong>, compare del boss Giuseppe Di Cristina, \u00e8 uno che fa il suo gioco, \u00e8 un anello dell\u2019Italia occulta. Dentro la quale 50 anni fa \u00e8 scomparso Mauro De Mauro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>dal blog di Stefania Limiti, giornalista e scrittrice Sono passati 50 anni dalla scomparsa di Mauro De Mauro, giornalista de L\u2019Ora rapito la sera del 16 settembre 1970 e mai pi\u00f9 ritrovato. La sua storia ha nutrito il grande pozzo dei veleni italiani. 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