{"id":3148,"date":"2020-09-25T17:07:31","date_gmt":"2020-09-25T15:07:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=3148"},"modified":"2020-09-25T17:07:32","modified_gmt":"2020-09-25T15:07:32","slug":"1990-ultimo-anno-della-jugoslavia-unita","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2020\/09\/25\/1990-ultimo-anno-della-jugoslavia-unita\/","title":{"rendered":"1990, ultimo anno della Jugoslavia unita"},"content":{"rendered":"\n<p>di Vittorio Filippi da Balcani Caucaso.org del 09\/09\/2020<\/p>\n\n\n\n<p><em>Una rassegna sugli anni che hanno portato all&#8217;ultimo anno della Jugoslavia socialista e ai successivi e drammatici anni della dissoluzione<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Trent\u2019anni fa il 1990, l\u2019ultimo anno della Jugoslavia unita. L\u2019ultimo anno in cui si pot\u00e9 dire che si \u201candava al mare in Jugoslavia\u201d: dopodich\u00e9, lentamente, si imparer\u00e0 a dire che si va in vacanza in Croazia, anche se nei primi anni novanta i pernottamenti dei turisti sulla costa dalmata scenderanno ai livelli del 1960. D\u2019altronde nel 1990 giungeva a maturazione quel crescendo rossiniano che erano stati gli anni ottanta, ovvero un vorticoso e confuso processo di strappi, di fratture, di rivalit\u00e0 senza fine, in un clima rissoso e violento da \u201costeria balcanica\u201d, per dirla con Krle\u017ea. <em>Samo da rata ne bude, \u201cBasta che non ci sia la guerra\u201d, titolava una canzone del notissimo cantautore <\/em>\u0110or\u0111e Bala\u0161evi\u0107&nbsp;nel 1986, quando mancano ancora cinque anni all\u2019inizio degli scontri armati e nessuno immagina il tragico epilogo. Eppure gi\u00e0 c\u2019\u00e8 \u201cqualcosa nell\u2019aria\u201d e c\u2019\u00e8 fin dalla morte di Tito: infatti nella canzone Bala\u0161evi\u0107 ricorda il 1980 \u2013 l\u2019anno della morte del Maresciallo \u2013 ed il \u201ctreno nero\u201d che si porta via la salma di Tito. E su questo treno se ne va lui stesso ed il paese intero.<\/p>\n\n\n\n<p>In un certo senso \u00e8 vero: a tappe, il paese chiamato Jugoslavia se ne stava andando alla deriva, come nell\u2019onirica scena finale di \u201cUnderground\u201d, ed il 1990 fu solo l\u2019anno della sua massima insostenibilit\u00e0 sistemica. Lo <em>state building<\/em> jugoslavo si reggeva e trovava giustificazione su quattro elementi: il titoismo, il partito (o meglio, la Lega), la struttura federale, le forze armate. Il titoismo non era solo la mitopoiesi del Maresciallo, ma anche il socialismo in salsa autogestionaria ed una \u201cpartigianocrazia\u201d che nasceva dal \u201cmito sacrificale\u201d della seconda guerra mondiale, un mito unitarista ed antifascista che veniva ossessivamente ricordato nella diffusione degli <em>spomenik<\/em> (si veda in rete il ricco sito <em>Spomenik Database<\/em>). Ma il titoismo ed i suoi collegati erano stati erosi velocemente negli anni ottanta, tanto \u00e8 vero che la <em>Titova<\/em>&nbsp;<em>\u0161tafeta<\/em> fu fatta per l\u2019ultima volta nell\u201987 ed il socialismo autogestionario non aveva pi\u00f9 credibilit\u00e0 n\u00e9 ideologica (l\u201989 era appena consumato) n\u00e9 tantomeno economica, viste le privatizzazioni (eufemisticamente chiamate \u201ctrasformazioni della propriet\u00e0\u201d) avviate dal <em>premier<\/em> Markovi\u0107 e l\u2019inflazione che raggiunse il 120%.<\/p>\n\n\n\n<p>Il partito si dissolse nel gennaio del 1990, quando nella immensa sala blu del <em>Sava Centar<\/em> di Novi Beograd la delegazione slovena guidata da Milan Kucan abbandonava i lavori e se ne ritornava a Lubiana. Ormai gli eventi correvano su strade diverse: in tutte le repubbliche si svolsero le prime elezioni politiche e la Lega dei comunisti \u2013 non pi\u00f9 federale ma segmentata per repubblica, mutata di nome e riciclata nei suoi dirigenti \u2013 conosceva sorti diversissime. L\u2019irrilevanza in Slovenia, Bosnia, Macedonia e nella Croazia di Tudjman o ancora il potere per i ribattezzati partiti socialisti in Serbia ed in Montenegro. Veloce fu il transito dal comunismo al nazionalismo, dato che&nbsp;&#8211; secondo il politologo belgradese Vladimir Goati &#8211; entrambi sono ideologie collettivistiche, mentre la democrazia si basa sull\u2019individuo. Per cui facile \u00e8 stata la transizione dai concetti di classe, interesse di classe, nemico di classe a quelli di nazione, interesse nazionale, nemico della nazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Malgrado il motto della \u201cfratellanza e unit\u00e0\u201d, la Federazione non riusc\u00ec nemmeno a &#8220;legare&#8221; lo spazio economico jugoslavo: nel 1970 lo scambio di merci e servizi avveniva per il 60% all\u2019interno delle singole repubbliche, nel 1980 si era saliti al 69% per crescere ancora nel corso degli anni ottanta in un vortice inarrestabile di &#8220;nazionalismo economico&#8221; (la Croazia ed il Montenegro erano le repubbliche pi\u00f9 &#8220;autarchiche&#8221; grazie al turismo) che virer\u00e0 ben presto in nazionalismo <em>tout court<\/em>. Lo stesso numero di imprese autogestite con unit\u00e0 produttive in due o pi\u00f9 repubbliche \u2013 previste dalla Costituzione del 1974 al fine di saldare gli interessi delle varie aree jugoslave \u2013 rimarr\u00e0 irrilevante. D\u2019altronde la stessa Costituzione&nbsp;disegnava una struttura di fatto confederale&nbsp;con una implicita sovranit\u00e0 di repubbliche e regioni autonome ed un esplicito diritto alla secessione per le sei repubbliche. Si pu\u00f2 dire che la Carta costituzionale&nbsp;del \u201974 fu il tentativo, estremo se non estremista, di bilanciare le esigenze del centro federale con le crescenti pressioni che montavano nelle repubbliche. Arrivando ad una \u201cfeudalizzazione\u201d repubblicana che paralizzava la Federazione attraverso i poteri di veto incrociati, una&nbsp;\u201cvetocrazia\u201d&nbsp;che portava a defatiganti negoziazioni tra repubbliche e quindi all\u2019impotenza decisionale. Per cui alla fine degli anni ottanta&nbsp;la Costituzione federale kardeljana veniva stravolta o ignorata,&nbsp;mentre le nuove Costituzioni nazionali (e nazionalistiche) la sostituivano velocemente e gi\u00e0 nel 1990 Croazia e Serbia si davano le loro nuove Carte costituzionali.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Infine le forze armate (la <em>JNA<\/em>): alla fine degli anni ottanta si erano ridimensionate rispetto al passato, ma erano pur sempre le pi\u00f9 potenti dei Balcani nonch\u00e9 l\u2019istituzione federale pi\u00f9 vasta e costosa: controllava un complesso industriale che assorbiva grandi somme provenienti soprattutto dalle repubbliche settentrionali (al <em>budget<\/em> di 2,2-2,9 miliardi di dollari la Slovenia contribuiva con un miliardo circa). Sar\u00e0 proprio la Slovenia ad entrare in conflitto con l\u2019<em>Armija<\/em> (all\u2019inizio con la corrosiva rivista \u201cMladina\u201d) fino ad arrivare, nel settembre del 1990, ad impedire alle proprie reclute di fare il servizio militare al di fuori di Slovenia, Croazia e Bosnia. Ormai la&nbsp;<em>JNA<\/em>, nata dall\u2019epopea unitarista della guerra partigiana di liberazione, stava per divenire&nbsp;\u201cun esercito senza Stato\u201d&nbsp;(<em>Vojska bez drzave<\/em>, dal titolo del libro che l\u2019allora ministro della Difesa Kadijevic pubblic\u00f2 nel 1993),&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.eastjournal.net\/quando-i-serbi-sparavano-sui-serbi-vukovar-e-limbroglio-etnico\/22280\">per poi fratturarsi in tante bande l\u2019una contro l\u2019altra armate<\/a> l\u2019anno seguente.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Samo da rata ne bude<\/em>, la canzone di Bala\u0161evi\u0107,&nbsp;divenne presto l&#8217;inno contro la guerra di tutti i pacifisti jugoslavi: un inno per\u00f2 desolatamente inascoltato. In realt\u00e0 la guerra, come un fiume carsico, correva nemmeno tanto sottotraccia gi\u00e0 nel 1990 attraverso le violenze delle etno-tifoserie croate e serbe negli stadi, antipasti di ben pi\u00f9 corpose future violenze. Ecco perch\u00e9 allo stadio Maksimir di Zagabria ancora oggi una lapide ricorda \u201ci tifosi della Dinamo, la cui guerra cominci\u00f2 il 13 maggio 1990\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Vittorio Filippi da Balcani Caucaso.org del 09\/09\/2020 Una rassegna sugli anni che hanno portato all&#8217;ultimo anno della Jugoslavia socialista e ai successivi e drammatici anni della dissoluzione Trent\u2019anni fa il 1990, l\u2019ultimo anno della Jugoslavia unita. L\u2019ultimo anno in cui si pot\u00e9 dire che si \u201candava al mare in Jugoslavia\u201d: dopodich\u00e9, lentamente, si imparer\u00e0 a dire che si va in vacanza in Croazia, anche se nei primi anni novanta i pernottamenti dei turisti sulla costa dalmata scenderanno ai livelli<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[16],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3148"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3148"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3148\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3149,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3148\/revisions\/3149"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3148"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3148"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3148"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}