{"id":3133,"date":"2020-08-26T11:17:07","date_gmt":"2020-08-26T09:17:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=3133"},"modified":"2020-08-26T11:20:40","modified_gmt":"2020-08-26T09:20:40","slug":"migrantes","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2020\/08\/26\/migrantes\/","title":{"rendered":"Migrantes"},"content":{"rendered":"\n<p>di Andrea Bellavite del 26\/8\/2020<\/p>\n\n\n\n<p>Si \u00e8 parlato molto, nelle ultime settimane, della questione dei minori stranieri non accompagnati che sempre pi\u00f9 numerosi giungono nel territorio della regione Friuli-Venezia Giulia. Ricordando che per legge essi vengono affidati <em>praticamente<\/em> al Sindaco del Comune nel quale vengono rintracciati, ci si pu\u00f2 domandare se gli enti locali sono in grado di poter sopperire alle necessit\u00e0 di un numero crescente di nuovi arrivati.\u00a0Prima di approfondire la questione, tecnicamente e politicamente, c\u2019\u00e8 da rispondere a un paio di domande. La prima riguarda l\u2019incremento degli arrivi di minori non accompagnati. Ovviamente chi viene rintracciato dalle forze dell\u2019ordine sul territorio nazionale non esibisce documenti e per questo l\u2019et\u00e0 pu\u00f2 essere determinata solo dalla fiducia nelle dichiarazioni degli interessati. Dal momento che lo Stato, riesumando un accordo con la Slovenia sottoscritto nel lontano 1996 e superato dalle leggi dell\u2019Unione Europea della quale i nostri confinanti sono diventati parte dal 2004, ha negli ultimi mesi iniziato a \u201criammettere\u201d (in realt\u00e0 \u201crespingere\u201d) chi dopo tante sofferenze riesce a raggiungere l\u2019Italia, l\u2019unico modo per essere certi di un\u2019accoglienza \u00e8 dichiararsi minori non accompagnati. In questo modo sperano di evitare di essere riammessi in Slovenia, cio\u00e8 poi caricati su autobus e portati in Croazia, da l\u00ec in Bosnia, dopo una buona dose di ormai documentatissimi pestaggi, torture e vessazioni. <\/p>\n\n\n\n<p>Quelle che vengono giuridicamente definite riammissioni sono in realt\u00e0 vere e proprie deportazioni. La politica delle riammissioni deve essere immediatamente bloccata, lo Stato Italiano ha tutti gli strumenti per accogliere chiunque in modo degno e umano!\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La seconda risposta riguarda il perch\u00e9 dell\u2019improvvisa impennata di rintracciamenti nel cuore del Friuli. E\u2019 logico che pi\u00f9 lontani si riesce ad arrivare dal confine, pi\u00f9 facile \u00e8 sfuggire alla regola del rimpatrio senza troppi complimenti. Molti di coloro che arrivano sono portati da squallidi approfittatori che, a fronte dello svuotamento di tutti i risparmi dei malcapitati, scaricano le persone nelle aree autostradali.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco perch\u00e9 il sindaco di Gonars \u00e8 stato protagonista di un\u2019autentica sceneggiata, in queste ultime settimane. E\u2019 vero che i minori non accompagnati sono presi in custodia dal Comune, \u00e8 vero che essi sono aumentati molto di numero, non \u00e8 vero che l\u2019unico strumento per risolvere la questione sia la provocazione politica. E non \u00e8 vero essenzialmente per due motivi, uno tecnico-amministrativo e uno etico. Forse non tutti sanno che&#8230; Gonars fa parte dell&#8217;ambito socio-assistenziale della Bassa Friulana orientale. Si tratta di uno degli spazi di collaborazione nell\u2019ambito del welfare presenti su tutto il territorio regionale e riunisce attualmente ben 17 Comuni che si incontrano regolarmente per affrontare tutte le problematiche legate alla vita sociale del territorio. E\u2019 un&#8217;istituzione perfettamente funzionante, con personale qualificato e assai ben preparato a qualsiasi tipologia di assistenza. Non \u00e8 un caso che le situazioni di difficolt\u00e0 strumentalizzate dal primo cittadino di Gonars sono state affrontate e risolte proprio dalle operatrici e dagli operatori dell&#8217;ambito, con il necessario supporto e l\u2019ottima collaborazione della Croce Rossa che ha sede a Palmanova. Tutta la pantomina altro non \u00e8 stata che squallida propaganda, prendendo come pretesto un problema reale, che deve essere affrontato invece con delicatezza e intelligenza. Si auspica che non accada ci\u00f2 che Boemo, Savino Sandra e Gasparri hanno prospettato, ottenere dal Governo risultati anti-migratori, grazie alla &#8220;bravata&#8221; naufragata l&#8217;altro giorno in quel di Bologna. Ci\u00f2 non significa che lo Stato, ma anche e forse soprattutto la regione non possano far nulla. I Sindaci e gli ambiti di riferimento devono essere messi in condizione di operare, sostenuti economicamente e legalmente. Un pensiero mesto va all\u2019attuale amministrazione regionale che cancella le leggi regionali sull\u2019immigrazione, finalizzate proprio all\u2019integrazione e al superamento dei problemi di relazione tra nuovi arrivati e gi\u00e0 residenti. Dopo aver smantellato il sistema di assistenza sociale dei richiedenti asilo, la destra regionale riconosce strumentalmente (contro lo Stato) la necessit\u00e0 di maggior controllo e attenzione all\u2019integrazione territoriale, proprio ci\u00f2 che era consentito grazie alle normative regionali elaborate nei primi dieci anni del nuovo secolo!<\/p>\n\n\n\n<p>Da chiarire saranno ancora gli aspetti giuridici. Pu\u00f2 un adulto caricarsi in macchina cinque minori e portarseli in giro per l&#8217;Italia senza alcuna autorizzazione? Pu\u00f2 &#8220;utilizzarli&#8221; per procurare allarme tra una popolazione gi\u00e0 di per s\u00e9 molto inquieta&nbsp;e tesa per la situazione generale resa incandescente dalle recrudescenze del coronavirus? Si pu\u00f2 collegare in modo cos\u00ec irresponsabile la questione sanitaria con quella delle migrazioni, a fronte delle chiarissime statistiche che rilevano in tutt&#8217;altre tipologie di viaggiatori la causa della ripresa del Covid?<\/p>\n\n\n\n<p>Ma quello che pi\u00f9 di ogni altro approccio colpisce e richiede un\u2019ulteriore breve riflessione \u00e8 la mancanza di umanit\u00e0. Le persone rintracciate sono definite sempre e soltanto &#8220;i minori&#8221; o anche &#8220;i presunti minori&#8221;. Ma chi sono questi &#8220;rintracciati&#8221;? Sono esseri umani che hanno un nome e un cognome, che hanno lasciato una casa e una famiglia, che provengono da una Nazione nella quale sono cresciuti, che hanno affrontato difficolt\u00e0 immani per raggiungere la nostra regione&#8230; Le bullate di Boemo e di molti altri esponenti della destra regionale e nazionale fanno regolarmente dimenticare tutto ci\u00f2, mettendo in risalto solo le loro iniziative propagandistiche e facendo scomparire volti, corpi, cuori che battono come quelli di tutti, per la paura, per la speranza, per l&#8217;attesa, per la gioia e per il dolore.<\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; la persona umana che dovrebbe essere al centro di ogni azione politica, qualunque essa sia, sorella e fratello da trattare come si tratterebbe un soggetto presente nella propria famiglia. Nell&#8217;Aquileia del IV secolo&nbsp;un viandante africano, Restutus,&nbsp;giunto nella grande citt\u00e0 e ivi colpito dalla malaria, aveva trovato &#8220;pi\u00f9 che i suoi stessi genitori&#8221; (splendida lapide nel Museo Paleocristiano di Monastero). Nella Bassa Friulana del XXI secolo, sarebbe diventato merce di scambio elettorale in una surreale&nbsp;invocazione dei respingimenti,&nbsp;dei campi di detenzione gentilmente ribattezzati Centri per il Rimpatrio, dell&#8217;innalzamento dei toni odiosi delle&nbsp;reiterate campagne anti-migratorie\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Andrea Bellavite del 26\/8\/2020 Si \u00e8 parlato molto, nelle ultime settimane, della questione dei minori stranieri non accompagnati che sempre pi\u00f9 numerosi giungono nel territorio della regione Friuli-Venezia Giulia. 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