{"id":3114,"date":"2020-07-30T15:34:42","date_gmt":"2020-07-30T13:34:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=3114"},"modified":"2020-07-30T15:34:43","modified_gmt":"2020-07-30T13:34:43","slug":"nonturismo-a-ussita-marche","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2020\/07\/30\/nonturismo-a-ussita-marche\/","title":{"rendered":"Nonturismo a Ussita (Marche)"},"content":{"rendered":"\n<p>Di Andrea Bellavite del 30\/7\/2020<\/p>\n\n\n\n<p><em>Una viandante giunge ad Aiello, prima tappa dell\u2019Iter aquileiense, bell\u2019itinerario di dieci giorni a piedi, da Aquileia al Monte Lussari. Conosce chi scrive queste note e dopo qualche mese lo invita ad Ancona, a parlare, in un affollato e avvincente festival, della bellezza del camminare. A cena gli viene presentata l\u2019esperienza della costruzione collettiva di guide nonturistiche, iniziata un paio d\u2019anni prima. Al suo entusiasmo risponde la delusione di non aver ancora trovato un editore coraggioso, pronto ad affrontare la sfida di dare pubblica concretezza a tale operazione. Ci si mette in moto e la strada si spiana, c\u2019\u00e8 chi accoglie la proposta a braccia aperte. E cos\u00ec, il 18 luglio 2020, in una piazza assolata tra le montagne nel cuore degli Appennini, al confine tra Marche e Umbria, il libro esce e nello stesso tempo prende avvio l\u2019avventura del \u201cnonturismo\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Cosa \u00e8 il nonturismo?<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 un\u2019idea che \u00e8 diventata concretezza, grazie all\u2019incontro efficace fra Sineglossa creative ground, C.A.S.A (Cosa Accade Se Abitiamo) ed Ediciclo. La prima \u00e8 un\u2019esperienza di co-working, con sede ad Ancona, un gruppo di lavoro che sostiene e consente la realizzazione di efficaci situazioni di lavoro condiviso, in ogni parte d\u2019Italia. Il secondo \u00e8 l\u2019acronimo che identifica una comunit\u00e0 di persone che vive nel territorio del Comune di Ussita, un agglomerato di frazioni sparse sulle pendici dei Monti Sibillini. Ediciclo \u00e8 una nota casa editrice di Portogruaro, specializzata soprattutto, ma non solo, in proposte di itinerari o riflessioni riguardanti i percorsi in bicicletta o i cammini a piedi.<\/p>\n\n\n\n<p>Per una serie di fortuiti incontri, il rapporto fra queste diverse realt\u00e0 si \u00e8 concretizzato recentemente nella pubblicazione di una guida, la seconda della specifica collana, resa possibile appunto da Ediciclo. Il nonturismo ha alcune caratteristiche che vale la pena di sottolineare, alcune riguardanti il territorio ospitante, altre connesse con le esigenze dei visitatori.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal primo punto di vista, risulta indispensabile una capacit\u00e0 di lettura del proprio ambiente da parte dei residenti e di altri che desiderano dare una mano per favorire la socializzazione e l\u2019espressione dei diversi punti di vista. Nel caso in questione, la guida <a><em>Ussita, Monti Sibillini. Deviazioni inedite raccontate dagli abitanti<\/em><\/a><em>, <\/em>\u00e8 il frutto di un lavoro durato due anni, nel corso dei quali bambini, giovani e anziani, si sono confrontati sul passato, sul presente e sul futuro della loro zona. Si \u00e8 trattato di un\u2019attivit\u00e0 particolarmente coinvolgente e importante, anche perch\u00e9 Ussita fa parte della zona terremotata delle Marche. Dagli eventi sismici del 2016 le realt\u00e0 locali hanno sofferto molto, sia per la lentezza della ricostruzione che ovunque evidenzia ritardi e permanenza di sofferenze di ogni tipo, sia per il blocco di tutte le attivit\u00e0 precedentemente ordinarie, in particolare il turismo invernale sulle belle stazioni sciistiche dei Sibillini ed estivo, alla ricerca della bellezza dei paesaggi e della bont\u00e0 della gastronomia locale. Incontrarsi ogni settimana per due ore, in tutte le stagioni, nell\u2019ottica della decisiva collaborazione tra i professionisti di Sineglossa e l\u2019associazione locale C.a.s.a., ha significato cercare un senso alla tragedia, ma anche trovare una speranza e un\u2019apertura verso il futuro. In questo lungo periodo sono state riscoperte localit\u00e0 dimenticate, intervistate persone straordinarie, riaperte vie di accesso alle pi\u00f9 alte montagne. Tutto questo lavoro \u00e8 confluito nella coraggiosa stampa della bellissima guida, con i testi supportati da un\u2019ottima grafica e da disegni illustrativi d\u2019autore. Il libro \u00e8 anche interattivo, consentendo non solo la lettura ma anche l\u2019ascolto digitalizzato delle pi\u00f9 importanti testimonianze.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal punto di vista del visitatore, invece, occorre acquisire la mentalit\u00e0 del nonturista che non cerca anzitutto \u201ccosa c\u2019\u00e8 da vedere\u201d, ma \u201cchi c\u2019\u00e8 da incontrare\u201d. Pu\u00f2 essere un personaggio del passato vissuto in un palazzo nobiliare \u2013 nel caso di Ussita per esempio il card. Gasparri, noto per aver sottoscritto i patti lateranensi del 1929 \u2013 o un semplice pastore che ha vissuto nell\u2019estrema povert\u00e0 dei pascoli sotto le cime.&nbsp; Oppure \u00e8 un abitante attuale, in grado di accompagnare il gradito e atteso ospite nei siti pi\u00f9 significativi, dal punto di vista antropologico, conoscendo le attivit\u00e0 lavorative, le proposte artistiche, la naturale poesia dei pi\u00f9 piccoli e dei pi\u00f9 anziani. E c\u2019\u00e8 spazio anche per uno slancio verso il futuro, ovvero l\u2019incontro con la speranza degli autori di essere dei pionieri, convinti di poter dimenticare, insieme ai brutti residence resi inagibili e ormai abitati solo dalle tortore, anche una presenza di sciatori o escursionisti non sempre rispettosi \u2013 o almeno curiosi \u2013 della storia, dei diritti e delle prerogative dei residenti. Chi acquista la guida non si deve aspettare quindi la classica illustrazione dei luoghi ritenuti pi\u00f9 significativi dall\u2019autore, ma la relazione profonda con una realt\u00e0 viva, dove la vicenda dell\u2019Uomo si misura e confronta con la potenza della Natura, individuando modalit\u00e0 sempre nuove per sopravvivere all\u2019isolamento e per fare in modo che esso diventi risorsa di crescita per tutti. L\u2019interattivit\u00e0 consiste anche nella capacit\u00e0 d\u2019ascolto e di confronto. Il dialogo che con grande naturalezza si viene a creare consente una reciproca trasmissione di saperi, cosicch\u00e9 dai cammini proposti \u2013 si tratti di brevi passeggiate tra le vie dei paesi o dell\u2019innalzarsi con gli esperti del luogo verso la vetta del sovrastante Monte Bove \u2013 nasce il miracolo della reciprocit\u00e0, non soltanto il nuovo arrivato viene invitato a cambiare il proprio atteggiamento di fronte alla vita, ma anche l\u2019ospitante si scopre modificato nella propria essenza dall\u2019esperienza sempre rivoluzionaria dell\u2019autentico incontro.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questi motivi la presentazione di un libro nel cuore di montagne bellissime e sconosciute, se non fosse per l\u2019antro della Sibilla o per le lenticchie della meravigliosa piana di Castelluccio di Norcia, diventa un\u2019esperienza interessante anche per chi non ha mai sentito parlare di Ussita e delle sue frazioni. Il testo, frutto di una straordinaria scrittura collettiva, pu\u00f2 diventare il modello per tutti i territori, anche per le belle realt\u00e0 del Friuli-Venezia Giulia dove non mancano certo piccole o grandi localit\u00e0 che si potrebbero cimentare nel medesimo sforzo. La scrittura di una guida potrebbe essere l\u2019occasione per creare una nuova forma di coesione sociale, favorire una maggior conoscenza della propria storia e invitare gli amanti dei viaggi \u2013 dall\u2019Italia e dall\u2019estero \u2013 a diventare nonturisti, affamati di conoscere i misteri della vita individuale e comunitaria e attraverso di essi le bellezze paesaggistiche e artistiche che ogni territorio \u00e8 in grado di offrire. Forse non sar\u00e0 necessario prevedere la stampa di qualche decina di migliaia di copie \u2013 come ottimisticamente immaginano gli anziani di Ussita \u2013 ma di offrire il modo di viaggiare in ogni parte d\u2019Italia e del mondo, anche attraverso l\u2019incontro con l\u2019altro che pu\u00f2 verificarsi in una semplice e amena lettura, seguita dall\u2019avvio di una corrispondenza portatrice di nuovi orizzonti e di nuovi obiettivi esistenziali.<\/p>\n\n\n\n<p>Per chi vuole saperne di pi\u00f9: AAVV. <em>Ussita, Monti Sibillini. Deviazioni inedite raccontate dagli abitanti, <\/em>Ediciclo 2020.<\/p>\n\n\n\n<p>Andrea Bellavite, storieviandanti.blogspot.com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Andrea Bellavite del 30\/7\/2020 Una viandante giunge ad Aiello, prima tappa dell\u2019Iter aquileiense, bell\u2019itinerario di dieci giorni a piedi, da Aquileia al Monte Lussari. Conosce chi scrive queste note e dopo qualche mese lo invita ad Ancona, a parlare, in un affollato e avvincente festival, della bellezza del camminare. A cena gli viene presentata l\u2019esperienza della costruzione collettiva di guide nonturistiche, iniziata un paio d\u2019anni prima. 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