{"id":3105,"date":"2020-07-14T17:35:23","date_gmt":"2020-07-14T15:35:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=3105"},"modified":"2020-07-14T17:35:23","modified_gmt":"2020-07-14T15:35:23","slug":"a-proposito-di-cretini","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2020\/07\/14\/a-proposito-di-cretini\/","title":{"rendered":"A proposito di cretini"},"content":{"rendered":"\n<p>di Davide Strukelj del 14\/07\/2020<\/p>\n\n\n\n<p>Accade in questa nostra citt\u00e0 che se si pensa diversamente dall&#8217;amministrazione in carica si potrebbe essere apostrofati con l&#8217;epiteto &#8220;cretino&#8221;. Questo anche se si ritiene che una misura di salute pubblica, nei principi ipotizziamo pure condivisibile, abbia, diciamo cos\u00ec, delle declinazioni poco brillanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma perch\u00e9 non mi devo sentire un cretino se penso diversamente da chi mi rappresenta?<\/p>\n\n\n\n<p>Per cominciare diciamo pure che la vera domanda eventualmente sarebbe la negazione della precedente, ovvero &#8220;perch\u00e9 talvolta dovrei sentirmi un cretino se mi capitasse di pensare allo stesso modo di alcuni che (temporaneamente) mi rappresentano?&#8221;\u2026 ma questo \u00e8 un altro argomento.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In verit\u00e0 il tema dirimente \u00e8: chi rappresenta una collettivit\u00e0 pu\u00f2 dare del cretino a chi non la pensa al suo stesso modo?<\/p>\n\n\n\n<p>La risposta \u00e8 no, per almeno tre motivi fondamentali, due generali ed uno specifico del caso in esame.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo motivo riguarda il principio della rappresentanza. Chi rappresenta una collettivit\u00e0 ha l&#8217;onere di parlare in nome di tutti. La campagna elettorale \u00e8 finita, le elezioni sono concluse, lo spoglio \u00e8 stato effettuato e i risultati sono stati pubblicati. Le nomine sono vigenti. Si pu\u00f2 stare sereni, non serve pi\u00f9 fomentare i proseliti, giusto? Questo significa che non \u00e8 necessario coltivare il consenso personale a qualsiasi costo: si rappresentano tutti i cittadini, non solo i propri elettori. A meno che\u2026&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dicevo, a meno che l\u2019ipotesi di un qualche \u201cvuoto\u201d non imponga la ricerca del bagno di folla: un po&#8217; come quando un giovane comunista padano, divenuto maturo sovranista papeetiano, invoca prima il sacro cuore della beata Vergine per ottenere i pieni poteri, e poi i valori di Enrico Berlinguer, evidentemente non conoscendo la storia del celebre leader del PCI e, cosa pi\u00f9 grave, non capendo il significato della parola &#8220;valori&#8221;\u2026 insomma prima il disagio interiore e poi lo sproloquio logico e morale, il tutto finalizzato a trovare consensi ad ogni costo. Ma tant&#8217;\u00e8 &#8230; Ipse dixit.<\/p>\n\n\n\n<p>Il secondo motivo riguarda il concetto di pensiero unico. Tradotto significa che &#8220;io dico la verit\u00e0&#8221; e chi pensa diversamente dice una falsit\u00e0: &#8220;noi siamo nel giusto, sono gli altri che non capiscono&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>A tale proposito possiamo serenamente affermare che tutte le persone, superati i quindici anni, sanno che esistono anche le altrui opinioni e, anche senza invocare il relativismo culturale, capiscono facilmente che gli altri possono avere idee diverse, e soprattutto che la certezza di possedere la verit\u00e0 \u00e8 prerogativa degli stolti (senza allusioni, sia chiaro).<\/p>\n\n\n\n<p>Alcuni, i pi\u00f9 evoluti tra quelli che hanno superato l&#8217;adolescenza, riescono addirittura a ipotizzare che gli altri possano aiutarli a capire meglio, magari perch\u00e9 hanno sviluppato competenze specifiche o anche solo perch\u00e9 pi\u00f9 dotati di raziocinio o esperienza. Costoro spesso si fanno aiutare e comunque ascoltano le altrui opinioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Quelli che poi, superata la giovinezza, continuano a informarsi e studiare potrebbero essersi imbattuti in un celebre testo che ci spiega come lo spirito critico operi per distinzioni dimostrando cos\u00ec la sua modernit\u00e0, mentre altri (che un tale di nome Umberto Eco ha definito &#8220;fascisti&#8221;) interpretano il disaccordo come tradimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Il terzo motivo risiede nei numeri e nei fatti del caso di specie. Mi rendo conto che questo punto sia il pi\u00f9 duro da digerire, ma chi ha responsabilit\u00e0 di sanit\u00e0 pubblica ha anche le competenze per capire. \u00c8 assolutamente doveroso partire dal presupposto che sia cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>Succede che in una regione come la nostra, e in una cittadina come la nostra, arrivino un certo numero di persone: \u00e8 uno degli effetti collaterali della globalizzazione, termine ormai sdoganato e sulla bocca di tutti, ma che studiando solo un poco si capisce essere un sottostante del libero mercato deregolamentato ai massimi livelli\u2026 ricorda qualcosa? Succede anche che alcuni dei luoghi dai quali arrivano queste persone possano essere a rischio per la presenza di focolai di COVID-19 o per epidemia in atto. Accade anche che queste persone siano in qualche modo rintracciabili.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tema dunque \u00e8: perch\u00e9 non verificare che costoro siano sani, oppure portatori sintomatici o meno, o addirittura, con ulteriore test diagnostico, gi\u00e0 immuni?<\/p>\n\n\n\n<p>La salute pubblica \u00e8 una priorit\u00e0, quindi lo screening va fatto. Principio di precauzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora, il lettore pi\u00f9 attento avr\u00e0 notato che ho usato la parola &#8220;persone&#8221;. Specifico immediatamente che non si \u00e8 trattato di una scelta casuale. E s\u00ec, perch\u00e9 il contagio arriva da altre persone e non da altri bengalesi, croati, svedesi, statunitensi o brasiliani. Insomma il virus non sa leggere i passaporti, e questo \u00e8 un dato accertato.<\/p>\n\n\n\n<p>Dunque il tema non \u00e8 individuare le persone per etnia o nazionalit\u00e0, ma bens\u00ec in base al fatto che siano arrivate da luoghi sede di epidemia o focolai residui, ovvero che abbiano frequentato persone provenienti da queste aree.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;elenco di questi luoghi \u00e8 noto e aggiornato, quindi non c\u2019\u00e8 alcun mistero a riguardo. Se poi volessimo adottare un principio di ulteriore precauzione, come pare si voglia fare, ricordo che nel nostro territorio arrivano giornalmente molte persone dalla Lombardia e dall&#8217;Emilia Romagna, regioni ad altissima incidenza di COVID-19 e sedi di focolai ancora attivi oltre che zone con elevata prevalenza di &#8220;positivi&#8221;&#8230; Prevenire \u00e8 sempre meglio che curare e il principio di precauzione si deve fondare su solide basi razionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Post scriptum: solo per informazione, la parola cretino, sia nel significato di poco intelligente che in quello di affetto da cretinismo, sembra assodato derivi dal provenzale chretien, poi variato nel francese cretin, che significava cristiano\u2026 parrebbe cos\u00ec che i cristiani siano quelli che non la pensano come chi confonde le persone con le etnie e le nazionalit\u00e0\u2026 nemesi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Davide Strukelj del 14\/07\/2020 Accade in questa nostra citt\u00e0 che se si pensa diversamente dall&#8217;amministrazione in carica si potrebbe essere apostrofati con l&#8217;epiteto &#8220;cretino&#8221;. 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