{"id":3098,"date":"2020-07-08T08:23:45","date_gmt":"2020-07-08T06:23:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=3098"},"modified":"2020-07-08T08:23:46","modified_gmt":"2020-07-08T06:23:46","slug":"ennio-morricone-in-memoriam","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2020\/07\/08\/ennio-morricone-in-memoriam\/","title":{"rendered":"Ennio Morricone, in memoriam"},"content":{"rendered":"\n<p>di Piero Zardo da Internazionale del 6\/7\/2020<\/p>\n\n\n\n<p>Quando <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=HJDN1e_OIKw\">Clint Eastwood gli consegn\u00f2 l\u2019Oscar alla carriera<\/a>, nel 2007, Ennio Morricone, classe 1928, disse che quello non era un punto d\u2019arrivo ma \u201cun punto di partenza\u201d per migliorarsi \u201cal servizio del cinema e al servizio anche della mia personale estetica sulla musica applicata\u201d. Con grande umilt\u00e0 il musicista, compositore, direttore d\u2019orchestra e insegnante (in una parola: maestro) ha sorvolato sul fatto che la sua estetica un\u2019impronta sulla musica applicata l\u2019aveva gi\u00e0 impressa da tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Impossibile dire quali sono le 5, 10, 15, 150 colonne sonore pi\u00f9 importanti di Ennio Morricone. Meglio affidarsi alla memoria. A partire dai titoli di testa, quelli della trilogia del dollaro, <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=PEKskIXtgVU\"><em>Per un pugno di dollari<\/em> (1964)<\/a>, di <em><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=do3eY5k1wCI\">Per qualche dollaro in pi\u00f9<\/a><\/em> (1965) e <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=-xJFmgBO6VQ\"><em>Il buono, il brutto e il cattivo<\/em><\/a> (1966), animati dal <a href=\"https:\/\/www.artofthetitle.com\/feature\/a-fistful-of-titles-the-westerns-of-iginio\/\">designer Iginio Lardani<\/a>, che raccontano di artigiani destinati a diventare dei grandi. La musica di Morricone \u00e8 protagonista assoluta di quei film, al pari di Clint Eastwood, Gian Maria Volont\u00e9 e degli altri grandi attori. Ce ne sono tante, ma ecco una delle sequenze in cui la musica di Morricone, <em>The ecstasy of gold<\/em>, \u00e8 la perfetta controparte di Eli Wallach.<\/p>\n\n\n\n<p>Da qualche parte ho letto che Morricone non amava essere accostato solo ai film di Sergio Leone, ma \u00e8 impossibile non ricordare anche le musiche di <em>C\u2019era una volta il west<\/em> (1968) e <em>Gi\u00f9 la testa<\/em> (1971), entrambe incastonate, talvolta anche a sproposito, nel nostro immaginario.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel frattempo Morricone aveva gi\u00e0 collaborato con tanti grandi come, in ordine sparso, Giuliano Montaldo (<em><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=pcJCdX_7nSQ\">Sacco e Vanzetti<\/a><\/em>), Gillo Pontecorvo (<em>La battaglia di Algeri<\/em>), Pier Paolo Pasolini (tra gli altri <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=G8d-m7tnfz8\"><em>Uccellacci e uccellini<\/em><\/a>), vari film di Dario Argento (pre e post Goblin), Marco Bellocchio (<em>I pugni in tasca<\/em>, <em>La Cina \u00e8 vicina<\/em>), i fratelli Taviani, Bernardo Bertolucci, Tinto Brass e ovviamente Elio Petri (<em>Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto<\/em>, <em>La classe operaia va in paradiso<\/em>). Per anni ho associato Florinda Bolkan alla magnetica colonna sonora di <em><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=saepaju_Oc4\">Indagine su un cittadino di ogni sospetto<\/a><\/em> e alla suadente bossanova di <em><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=iFrmTwH_CjQ\">Metti una sera a cena<\/a><\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma torniamo alla memoria. Quando ero ancora bambino passavo tanti pomeriggi a casa degli amici del cuore, Francesco e Federico. Ogni tanto c\u2019era anche il loro pap\u00e0 Fabrizio, una persona che ha contribuito molto a far crescere la nostra passione per il cinema. A Fabrizio piaceva farci ascoltare delle colonne sonore, come quella del <em>Clan dei siciliani<\/em> di Henri Verneuil. Il film non \u00e8 memorabile, ma la musica di Morricone lo \u00e8.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche quando il cinema italiano ha cominciato a segnare il passo, Morricone ha continuato a lavorare (particolarmente proficua e duratura \u00e8 stata la collaborazione con <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=zMz75huhcsw\">Giuseppe Tornatore<\/a>) e a espandere i suoi orizzonti: Roland Joff\u00e9, Brian De Palma, John Carpenter, Roman Polanski, Pedro Almod\u00f3var, Mike Nichols, Barry Levinson, Warren Beatty, Adrian Lyne sono solo alcuni nomi accostati a un\u2019operosit\u00e0 che non ha conosciuto generi e confini, fino ad arrivare al premio Oscar vinto con le musiche originali di <em>The hateful eight<\/em> di Quentin Tarantino, nel 2016.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma prima di congedarci da Ennio Morricone, morto in una clinica romana il 6 luglio 2020&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/morto-ennio-morricone-compositore-artigiano-che-mise-musica-cinema-ADGfbgc\">non prima di aver scritto il proprio necrologio<\/a>, per i titoli di coda abbiamo pensato alla benedizione che nel 1980 Morricone diede a un promettente giovane regista romano, come lui e come l\u2019amico Sergio Leone. In una Roma calda, estiva, semideserta, il giovane Carlo Verdone si avvia verso il Gianicolo sulle note di una musica composta per lui dal maestro, una delle tante che rimarranno per sempre impresse nella memoria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Piero Zardo da Internazionale del 6\/7\/2020 Quando Clint Eastwood gli consegn\u00f2 l\u2019Oscar alla carriera, nel 2007, Ennio Morricone, classe 1928, disse che quello non era un punto d\u2019arrivo ma \u201cun punto di partenza\u201d per migliorarsi \u201cal servizio del cinema e al servizio anche della mia personale estetica sulla musica applicata\u201d. Con grande umilt\u00e0 il musicista, compositore, direttore d\u2019orchestra e insegnante (in una parola: maestro) ha sorvolato sul fatto che la sua estetica un\u2019impronta sulla musica applicata l\u2019aveva gi\u00e0 impressa<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[13],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3098"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3098"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3098\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3099,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3098\/revisions\/3099"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3098"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3098"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3098"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}