{"id":2942,"date":"2020-05-15T17:27:32","date_gmt":"2020-05-15T15:27:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=2942"},"modified":"2020-05-15T17:27:33","modified_gmt":"2020-05-15T15:27:33","slug":"ulderico-e-il-figlio-irrequieto","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2020\/05\/15\/ulderico-e-il-figlio-irrequieto\/","title":{"rendered":"Ulderico e il figlio irrequieto"},"content":{"rendered":"\n<p>Dopo aver sfogliato gli album dei reportage africani di UldericoBressan, giovane ufficiale, serio eimpeccabile nella bella divisa biancae ascoltato i tanti racconti del figlio Carlo su quelle \u201cmitiche\u201d foto,non ho avuto dubbi nell\u2019incoraggiarlo a far conoscere ed apprezzare questo prezioso materiale.<br>Scrivendo di Ulderico, Carlo ha ripercorso un secolo di storia: i ricordi della Grande guerra, il fascismo, la violenza, la manipolazione delle coscienze e le ambizioni imperiali, la conseguente tragedia della Seconda guerra mondiale, la prigionia americana, gli anni difficili dell\u2019immediato dopoguerra e il microcosmo di Aiello, il loro paese: Aiello centro del mondo e di una intensa e attiva vita sociale a cui entrambi hanno sempre partecipato con grande generosit\u00e0 e passione.<br>La storia di Ulderico si intreccia con quella dell\u2019irrequieto e amatissimo figlio Carlo. Un forte legame li univa, alimentato costantemente oltre che dall\u2019affetto, dalla condivisione di una grande passione per i libri, per la cultura, per i valori e gli ideali che Ulderico trasmetteva, come insegnante, a tante generazioni di scolari.<br>Ulderico \u00e8 stato un padre sempre presente, amorevole ma anche severo, un esempio di vita e, pur non condividendo tutte le scelte del figlio, non le ha mai contrastate e lo ha sempre sostenuto nei momenti difficili. Anche in questi ultimi mesi, tristi e dolorosi, i pochi momenti di serenit\u00e0e speranza gli sono venuti proprio dal ricordare e scrivere di lui.<br>Uno dei tanti motivi per cui questo libro mi \u00e8 caro \u00e8 che, essendo coetanea di Carlo e bambina di paese, ho rivissuto attraverso i suoi ricordi la mia infanzia. Infanzie felici le nostre, di tanti giochi e amici, partecipi attenti e curiosi delle storie e dei conflitti degli adulti, spesso per noi incomprensibili, che per\u00f2 ci sono stati di stimoloper capirne di pi\u00f9. Ho rivissuto con lui anche le storie di amici e compagni della nostra giovinezza per nulla frivola, fin troppo impegnata, durante i difficili anni Settanta. Anni che hanno lasciato in Carlo e in tanti altri un segno indelebile. Non c\u2019\u00e8rimorso, ma rimpianto per le illusioni perdute erabbia per&nbsp; essere&nbsp; stati strumenti inconsapevoli di&nbsp; forze\u201cistituzionali\u201d che venivano ritenute al di sopra di ogni sospetto.<br>Questo libro ha anche il merito di trasmettere alle nuove generazioni,in modo simpaticamente ironico, latestimonianza di un recente passato poco conosciuto e di cui si va rapidamente perdendo memoria.<br><br>Nereo Battello<br>La geografia della mia infanzia e prima adolescenza, che si svolgeva nella parte slovena della Provincia di Gorizia tra Aidussina, Comeno e Tolmino (con una fugace parentesi gradiscana) aveva due riferimenti ideali: Aurisina, paese di mia madre e Bicinicco (con prolungamento Palmanova) paese di mio padre.<br>Di Aiello sapevo solo che vi abitava una parente di mio padre e, negli anni del Liceo,&nbsp; che vi proveniva Enzo Bearzot compagno di football nella squadra del Liceo Classico impegnata nelle gare tra istituti scolastici dello Stadio Baiamonti; e che dai paesi contermini, provenivano non pochi compagni di classe, tra i quali ricordo con nostalgia Zecchini per&nbsp; alcune precocissime discussioni politiche sul Referendum Monarchia &#8211; Repubblica: allora Gorizia era ancora amministrata dagli Anglo-Americani mentre Visco era gi\u00e0 Repubblica.<br>Aiello divent\u00f2 per me concreta realt\u00e0, e non solo il paese delle \u201cmeridiane\u201d, appena negli anni Sessanta\/Settanta, nella grande stagione dei dibattiti politici e culturali anche sul Cinema in occasione della presentazione di film: anni di entusiasmi e passioni che il libro di Bressan vivacemente rappresenta, cui si intrecciano episodi dell&#8217;incipiente terrorismo \u201cregionale\u201d del quale fu momento essenziale la Strage di Peteano. Le pagine che il libro vi dedica sono anche un contributo alla sua cronaca-storia; rilevante \u00e8, per esempio, l&#8217;episodio del testimone di accusa Gallina sentito in Assise in primo grado.<br>Il libro di Bressan non \u00e8 dunque solo &#8220;viaggio nella memoria&#8221; ma anche storia orale che aiuta a capire un momento importante dell&#8217;evoluzione politica, culturale e sociale di una stagione e di un paese \/ Paese che, non del tutto consapevole del percorso finale, si stava avviando verso la crisi di fine secolo.<br>Un grazie retrospettivo a Carlo per questo suo libro.<br><br>Giampaolo Borghello<br>L\u2019incipit di questo affascinante e significativo gioco della memoria \u00e8 costituito dall\u2019album africano di Ulderico. Il figlio \u00e8 attratto e al tempo steso respinto: le immagini inconsuete e serene dell\u2019Africa contrastano visibilmente con le nefandezze di Graziani e del colonialismo italiano. Ma l\u2019album \u00e8 l\u2019inizio della lunga storia del rapporto tra un padre e il figlio irrequieto: un dialogo intenso e rasserenante fatto di reciproco rispetto, di affetto, di comprensione, non senza punte di tensione. Uno di quei dialoghi che non finiscono mai, se ci si continua a interrogare serenamente o con amarezza sul senso dell\u2019esistenza nello sgranarsi implacabile dei giorni. &nbsp;<br>Ajello \u00e8 il concreto e suggestivo crocevia dell\u2019azione e degli eventi; un microcosmo, \u00abil centro del mondo\u00bb: un paese fatto di persone e personaggi, di mestieri, di famiglie, di partite a carte, di luoghi (l\u2019indimenticabile \u2018chiosco delle corriere\u2019), di atmosfere, di solidariet\u00e0, di dialoghi, di inquietudini, di vilt\u00e0. Sullo sfondo si agitano, premono e incalzano nei modi pi\u00f9 diversi i grandi e terribili avvenimenti del XX secolo: la grande guerra, il fascismo, le guerre coloniali, il secondo conflitto mondiale, la Resistenza, la democrazia, la contestazione giovanile, il terrorismo. Il figlio irrequieto partecipa con decisione, con impeto, con generosit\u00e0, a volte con soave imprudenza, agli eventi del nostro \u201cpassato prossimo\u201d : il \u201968, la contestazione, la stagione della strategia della tensione. \u00c8 sempre in prima linea con passione polemica per smascherare, per denunciare, per aiutare i pi\u00f9 deboli (anche le matricole\u2026).<br>Il dialogo padre\/figlio prosegue negli anni e rimane, facendo oggi un preciso bilancio, il vero punto di forza del protagonista, il figlio irrequieto, che continua a cercar di capire questo mondo sempre pi\u00f9 strano, contradditorio, indecifrabile, feroce, dal destino molto incerto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo aver sfogliato gli album dei reportage africani di UldericoBressan, giovane ufficiale, serio eimpeccabile nella bella divisa biancae ascoltato i tanti racconti del figlio Carlo su quelle \u201cmitiche\u201d foto,non ho avuto dubbi nell\u2019incoraggiarlo a far conoscere ed apprezzare questo prezioso materiale.Scrivendo di Ulderico, Carlo ha ripercorso un secolo di storia: i ricordi della Grande guerra, il fascismo, la violenza, la manipolazione delle coscienze e le ambizioni imperiali, la conseguente tragedia della Seconda guerra mondiale, la prigionia americana, gli anni difficili<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2910,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2942"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2942"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2942\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2943,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2942\/revisions\/2943"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2910"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2942"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2942"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2942"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}