{"id":2924,"date":"2020-05-15T17:24:06","date_gmt":"2020-05-15T15:24:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=2924"},"modified":"2020-05-15T17:24:07","modified_gmt":"2020-05-15T15:24:07","slug":"la-p2-nei-diari-segreti-di-tina-anselmi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2020\/05\/15\/la-p2-nei-diari-segreti-di-tina-anselmi\/","title":{"rendered":"La P2 nei diari segreti di Tina Anselmi"},"content":{"rendered":"\n<p>A trent\u2019anni dalla scoperta della P2, per la prima volta disponibili gli appunti segreti di Tina Anselmi, presidente della Commissione parlamentare sulla Loggia segreta, cui erano iscritti militari, agenti dei servizi segreti, parlamentari, ministri, giornalisti, imprenditori. Oggi molti personaggi sono tuttora in politica, da Berlusconi a Cicchitto fino a Flavio Carboni, tra i protagonisti della P3 e gi\u00e0 imputato per l\u2019assassinio di Roberto Calvi. Intanto il \u201cPiano di rinascita democratica\u201d di Gelli, che mirava a controllare la magistratura e svuotare le istituzioni democratiche, sembra avere nuovi adepti: \u201cPeccato non averlo depositato alla Siae per i diritti \u2013 ha detto il Venerabile \u2013, tutti ne hanno preso spunto: ma l\u2019unico che pu\u00f2 andare avanti \u00e8 Silvio Berlusconi&#8230;\u201d.<br><br>Appunti su Carboni, Clara Canetti Calvi, Rizzoli, Ciarrapico, Cicchitto, Costanzo, Tassan Din, Andreotti, Forlani, Craxi, Piccoli, Berlinguer, Pisanu, Bagnasco, Elia Valori&#8230; Prefazione di Dacia Maraini, testimonianza di Giovanni Di Ciommo, postfazione di Giuliano Turone. In appendice lettere di Cossiga, Gelli, Sindona, Anselmi ed estratti della relazione della Commissione.<br><br>ECCO COME INIZIA L&#8217;INTRODUZIONE DI ANNA VINCI<br><br>\u00abBasta una sola persona che ci governa ricattata o ricattabile, perch\u00e9 la democrazia sia a rischio.\u00bb Con questa frase di Tina Anselmi ho convissuto a lungo, prima di decidermi a riprendere in mano i \u00abfamosi\u00bb foglietti, diario tenuto durante la sua presidenza della Commissione bicamerale inquirente sulla Loggia massonica P2 di Licio Gelli, dal dicembre 1981 al luglio del 1984. Famosi, particolarmente, dopo che sono stati menzionati nel Dizionario biografico delle donne italiane curato dal ministero delle Pari opportunit\u00e0, ministro Stefania Prestigiacomo, nell\u2019aprile del 2004. Riporto una parte del testo, \u00abcurato\u00bb da Pialuisa Bianco, alla voce Tina Anselmi: \u00ab[&#8230;] La presidenza della Commissione parlamentare d\u2019inchiesta sulla P2, assegnatale nel 1982, cambi\u00f2 il suo destino, quanto il moralismo giacobino, la vergogna del potere, l\u2019istinto punitivo e tuttavia accomodante tra le parti, che furono la contraddittoria filosofia inquirente, dopo di allora, di tutte le commissioni parlamentari, cambiarono il corso del guerreggiato consociativismo italiano. [&#8230;] I 120 volumi degli atti della Commissione, che stronc\u00f2 Licio Gelli e i suoi amici, gli interminabili fogli dell\u2019Anselmi\u2019s list, infatti, cacciavano streghe e acchiappavano fantasmi\u00bb. Perch\u00e9 tanto livore istituzionale verso l\u2019onorevole Anselmi e i suoi fogli? E soprattutto come giudicare qualcosa che non si conosce del tutto? Appunti scritti su pagine a quadretti di piccoli blocchi, su fogli intestati della Commissione, formano un diario, infatti, fino a oggi rimasto segreto. Purtroppo, parlare di ci\u00f2 che non si conosce interamente a molte persone non crea imbarazzo, non \u00e8 considerato inquinante della deontologia professionale, perch\u00e9 ci\u00f2 che conta \u00e8 screditare l\u2019altro o almeno ridicolizzarlo. La passione, l\u2019onest\u00e0 intellettuale, la disciplina che l\u2019Anselmi ha dimostrato nella sua vita e che i foglietti, ancora una volta, documentano danno oggi fastidio e mal si sopportano.<br><br>Non \u00e8 stato facile, prendendoli in mano, ancora una volta rileggendoli, capire il modo in cui avrei potuto renderli<br>accessibili al vasto pubblico, con un\u2019attenzione particolare ai giovani che in quegli anni Ottanta non erano ancora nati, o appena si affacciavano al mondo: come possono inventare il loro futuro, se non conoscono da dove vengono, da quali inganni e verit\u00e0 \u00e8 sostanziata la storia del loro paese? In quale modo, mi chiedevo, avrei potuto divulgare quei&nbsp; foglietti, che penso come dei Post-it: infatti, ne hanno l\u2019urgenza, la sintesi spesso frettolosa, la grafia incerta, ma sempre con l\u2019indicazione esatta, essendo poco lo spazio per scrivere, di ci\u00f2 che \u00e8 fondamentale ricordare, e mi piace pensare che Tina con essi abbia ricoperto le pareti scure delle sale del potere dove, per lunghi e travagliati mesi, ha lavorato trascorrendovi gran parte dei giorni, durante la sua presidenza. Tina li scriveva per s\u00e9, per meglio muoversi in quel circo di verit\u00e0 e menzogne, mezze ammissioni, linguaggio omertoso, omissioni, e perch\u00e9 \u2013 come poi, pi\u00f9 volte, avrebbe dichiarato \u2013 voleva che restassero, quale documento, per invogliare a conoscere, capire, far emergere, la rete di complicit\u00e0, di connivenze, d\u2019illegalit\u00e0 piduiste, che stava tanto profondamente intaccando il corretto funzionamento dello Stato. Stava danneggiando quello che lei definisce il \u00abprincipio di trasparenza che \u00e8 alla base di un concreto controllo democratico dei cittadini, sulle istituzioni, e tutte le attivit\u00e0 che attengono al pubblico interesse\u00bb. Nel leggere quei Post-it, sono entrata in un luogo che Tina tanto a lungo ha voluto che restasse segreto. L\u00e0 dove si poteva cogliere l\u2019intreccio tra la storia individuale di una donna e quella del paese. E ho cercato di farlo in punta di piedi, trascrivendo le sue parole il pi\u00f9 fedelmente possibile, riportando anche pensieri sospesi, notizie accennate, purch\u00e9 fossero sempre tracce, per chi avesse avuto voglia di leggerle e di approfondire. E la prima traccia nasce dal tipo di sintesi che l\u2019Anselmi ha operato. \u00e8 stato importante cercare di capire perch\u00e9 si \u00e8 soffermata su certe dichiarazioni, u alcune \u00abvoci\u00bb, su alcuni incontri o audizioni rese alla Commissione, su certi documenti giunti dalle Procure, su alcuni personaggi che ritornano pi\u00f9 di altri nel suo diario,<br>al di l\u00e0 del loro diretto impatto nelle vicende. \u00e8 stato un compito delicato, che, dopo oltre un anno di lavoro, mi lascia una scia di emozioni e una certa inquietudine, ed \u00e8 stato un arricchimento, una comprensione di segrete trame, \u00abordinare\u00bb queste numerose paginette, concitate, o pi\u00f9 distese, scandite a volte dall\u2019annotazione delle ore, dei luoghi degli incontri e, tra gli appunti, anche qualche vignetta dedicata alla presidente, per stemperare il livello della&nbsp; ensione mentre si andava palesando il progetto eversivo della P2. A tratti palesandosi, altre inabissandosi, quale un fiumecarsico, in un intreccio di parole d\u2019inquisiti e testimoni, di protagonisti e comprimari, di giudici e accusati, commissari, poliziotti, politici, avvocati, finanzieri, faccendieri, banchieri, agenti spiati e spioni, responsabili dei servizi segreti, segretissimi, deviati, devianti, militari, massoni muratori, massoni all\u2019orecchio del Gran Maestro, Maestri Venerabili, segretari e vicesegretari, massoni piduisti, piduisti inconsapevoli, in vita, in sonno, reclutatori. Piduisti ovunque.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A trent\u2019anni dalla scoperta della P2, per la prima volta disponibili gli appunti segreti di Tina Anselmi, presidente della Commissione parlamentare sulla Loggia segreta, cui erano iscritti militari, agenti dei servizi segreti, parlamentari, ministri, giornalisti, imprenditori. 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