{"id":2373,"date":"2020-05-15T14:09:59","date_gmt":"2020-05-15T12:09:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=2373"},"modified":"2020-05-15T14:10:00","modified_gmt":"2020-05-15T12:10:00","slug":"lideologia-del-virus","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2020\/05\/15\/lideologia-del-virus\/","title":{"rendered":"L\u2019ideologia del virus"},"content":{"rendered":"\n<p>di Stefano Pizzin del 31\/3\/2020 &#8211; Quando il premier britannico Boris Johnson ha dichiarato, salvo poi precipitosamente fare marcia indietro, che i suoi connazionali dovranno abituarsi a perdere i loro cari, quando quello olandese, il liberale Mark Rutte, ha spiegato che il mantenimento degli affari \u00e8 la questione pi\u00f9 importante, quando Trump ha raccontato agli americani che questo virus \u00e8 come l\u2019influenza o quando il demenziale presidente del Brasile, Bolsonaro, ha dichiarato che i cittadini del suo Paese non si ammalano mai, non siamo di fronte a gente stupida (beh, dai, magari il presidente brasiliano lo \u00e8) o cattiva, ma abbiamo politici che non fanno altro che applicare le regole che dettano l\u2019agenda in politica e in economia da oltre trent\u2019anni: liberismo, individualismo e ricerca del profitto su tutto. In questi giorni drammatici ci siamo cos\u00ec accorti che tutta la paccotaglia ideologica che \u00e8 diventata egemonia culturale dopo gli anni \u201880 del secolo scorso \u00e8 del tutto inservibile.<br>Ci servirebbe pi\u00f9 Stato, ma ci siamo accorti che lo abbiamo demonizzato preferendo un volubile \u00e8<br>e inadeguato primato del privato. Ci servirebbe pi\u00f9 welfare, quando lo abbiamo affettato in nome di un ipocrita non detto per cui \u201cchi \u00e8 povero lo \u00e8 pure per colpa sua\u201d. Ci servirebbe pi\u00f9 debito pubblico, il tab\u00f9 \u201cpi\u00f9 stupido degli ultimi decenni\u201d (come scrisse Kenneth Galbraith, economista e consigliere di Kennedy). Ci siamo pure accorti che una societ\u00e0 basata su precariato, su una mobilit\u00e0 ossessiva e che si illudeva di vivere solo di terziario e immaterialit\u00e0, \u00e8 dannatamente pi\u00f9 fragile di fronte alle emergenze. Infine, ci siamo accorti che sfruttare l\u2019ambiente fino allo sfinimento mette in cortocircuito il nostro rapporto con la natura e, alla fine, ne paghiamo le conseguenze.<br>Insomma, ci\u00f2 che ci \u00e8 stato insegnato, e spesso abbiamo ben introiettato, non funziona e andrebbe radicalmente ripensato.<br>La politica \u00e8 pronta a farlo? Non mi pare ci sia questa consapevolezza. Basterebbe guardare a ci\u00f2 che succede nell\u2019Unione europea per rimanere ampiamente scoraggiati. Di fronte a una crisi sanitaria che oggi, pur in tempi diversi, ha colpito tutti e domani impatter\u00e0 sulle tutte le economie, non c\u2019\u00e8 ancora alcuna direzione univoca, alcun tentativo concreto di orientare le politiche e le risorse sull\u2019emergenza sanitaria e sociale. Certo, assistiamo a gesti di solidariet\u00e0 tra i diversi Paesi ma ci\u00f2 che manca \u00e8 la consapevolezza che l\u2019Unione \u00e8 tale se mette insieme risorse e criticit\u00e0, risparmi e debiti. Inizialmente \u00e8 parso che ognuno si muovesse da se, tentando di trarre il massimo profitto dalle disgrazie altrui. Una scelta sciocca, a cui ha messo fine l\u2019implacabile avanzata del virus.<br>Oggi siamo al punto che non \u00e8 pi\u00f9 in discussione la quantit\u00e0 di denaro da usare, quali strumenti finanziari applicare, \u00e8 in discussione l\u2019Europa stessa: se lasciarla come spazio di libero mercato o una entit\u00e0 davvero comune, sapendo bene che quel libero mercato la crisi lo sfascer\u00e0, lasciando campo libero a egoismi e concorrenza.<br>Ci deve essere nella politica, nella sinistra, un campo che non sia la rassegnata attesa dell\u2019apocalisse tra un buon libro e un cognac, e neppure l\u2019acritica riproposizione di vecchie ricette degli anni \u201890. Bisogna cambiare i paradigmi dell\u2019economia e della politica, altrimenti le ferite di questa crisi non verranno rimarginate. Giustizia sociale, ecologia, ridefinizione delle nostre priorit\u00e0: si deve lavorare su questo, senza approcci moralisti, senza immaginare un \u201cuomo nuovo\u201d, ma ridefinendo profondamente i meccanismi della nostra societ\u00e0. Si deve lavorare a questo, scontando ritardi enormi, basti solo pensare che, oggi, su questi temi, le parole pi\u00f9 nette e radicali le sta dando Papa Francesco.<br>Il vero rischio \u00e8 che, una volta finita la tragedia, tutto torni come prima e si appronti il banchetto per qualcosa di peggio.<br>Se cambiamo la cultura di fondo su cui regoliamo i rapporti economici e sociali il virus, forse, tra mille lutti, ci avr\u00e0 costretto a fare qualcosa di utile.<br>Abbiamo cercato tanto, e probabilmente non troveremo mai il \u201cpaziente zero\u201d della malattia. Abbiamo per\u00f2 il \u201cpaziente zero\u201d dei nostri disastri ed \u00e8 chi disse: \u201cnon esiste la societ\u00e0 ma solo gli individui\u201d. Oggi ci siamo resi conto che gli individui, da soli, non valgono niente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Stefano Pizzin del 31\/3\/2020 &#8211; Quando il premier britannico Boris Johnson ha dichiarato, salvo poi precipitosamente fare marcia indietro, che i suoi connazionali dovranno abituarsi a perdere i loro cari, quando quello olandese, il liberale Mark Rutte, ha spiegato che il mantenimento degli affari \u00e8 la questione pi\u00f9 importante, quando Trump ha raccontato agli americani che questo virus \u00e8 come l\u2019influenza o quando il demenziale presidente del Brasile, Bolsonaro, ha dichiarato che i cittadini del suo Paese non si<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[11],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2373"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2373"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2373\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2374,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2373\/revisions\/2374"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2373"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2373"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2373"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}