{"id":2369,"date":"2020-05-15T14:09:08","date_gmt":"2020-05-15T12:09:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=2369"},"modified":"2020-05-15T14:09:09","modified_gmt":"2020-05-15T12:09:09","slug":"la-via-sbagliata-del-mes-sbriciola-la-ue-e-ora-che-i-cittadini-si-facciano-sentire","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2020\/05\/15\/la-via-sbagliata-del-mes-sbriciola-la-ue-e-ora-che-i-cittadini-si-facciano-sentire\/","title":{"rendered":"La via sbagliata del Mes sbriciola la Ue. E\u2019 ora che i cittadini si facciano sentire"},"content":{"rendered":"\n<p>di Gianfranco Nappi da Striscia Rossa del 29\/3\/2020 &#8211; Ci sono passaggi che cambiano tutto lo scenario, che impongono un salto e che lo determineranno in ogni caso. In che direzione sar\u00e0 questo salto dipende anche da come lo si attraversa questo passaggio. L\u2019Europa \u00e8 a un passo da un processo drammatico di disgregazione. O \u00e8 a un passo da un rilancio straordinario in linea con i bisogni vitali dei suoi cittadini e di una sua possibile funzione nuova nel Mondo. L\u2019Europa stessa, il processo unitario intendo e di suo farsi sulle macerie della Seconda Guerra, \u00e8 stata la risposta pi\u00f9 alta a contrapposizioni e competizioni tra economie e sistemi economici nazionali entrati in collisione drammatica. La questione sembra riproporsi oggi. I termini sono radicali. Pandemia sanitaria, pandemia sociale<br><br>E cosa ci potrebbe essere di pi\u00f9 radicale di una pandemia che sta sconvolgendo il Mondo e che ritrova in Europa uno dei centri di sua maggiore espansione? E allora, c\u2019\u00e8 la pandemia sanitaria da combattere.<br>Ma c\u2019\u00e8 una pandemia sociale che si sta accompagnando ad essa che fa tremare le vene ai polsi non meno della prima.<br><br>Davvero siamo sul terreno biopolitico per eccellenza: vita biologica da garantire. E vita sociale da difendere perch\u00e9 senza di essa anche la lotta per la vita diventa difficile. Di pi\u00f9, impossibile. E allora c\u2019\u00e8 una questione che \u00e8 gi\u00e0 di queste ore e sulla quale si \u00e8 registrata la \u2018rottura mascherata da rinvio\u2019 all\u2019ultimo vertice europeo: altri 14 giorni per trovare una soluzione condivisa. Guai a non trovarla.<br>Il vecchio arsenale dei \u201crigoristi\u201d<br><br>Il tema \u00e8 come far fronte all\u2019esigenza di risorse immani per l\u2019emergenza sanitaria e per quella sociale che si accompagna ad essa. Da dove reperirle e da porre in capo a chi?<br>Il discorso alla nazione di Angela Merkel<br><br>La tesi dei \u2018rigoristi\u2019 ( Germania, paesi nordici\u2026.), \u00e8 che si possa consentire ai singoli Stati di incrementare il debito, di recuperare cos\u00ec le risorse per superare l\u2019emergenza lasciando intendere che poi, superata la stessa, occorrer\u00e0 tornare a vedere come quegli stessi Stati dovranno far fronte al debito accumulato. E a quel punto, saranno cavoli loro.<br>Si vogliono usare le risorse del Meccanismo Europeo Salvastati? Bene. Ma occorre accettare le condizionalit\u00e0, come si chiamano con bruttissimo termine le regole di \u2018amministrazione controllata\u2019 con cui si vogliono accompagnare le erogazioni: Grecia (non)docet.<br><br>Da Italia, Francia, Spagna, Grecia, Irlanda, Belgio \u00e8 emersa invece un\u2019altra ipotesi, di accompagnare l\u2019incremento necessario del debito dei singoli Stati con meccanismi di sostegno finanziario comuni a livello europeo tali da essere assunti a livello comunitario, condividendone usi e responsabilit\u00e0. La richiesta, insomma, di una strategia comune e di una comune politica economia: l\u2019accenno di quel salto necessario di fronte alla radicale novit\u00e0 della situazione.<br>Alternative alla deflagrazione<br><br>Se il primo scenario \u00e8 uno scenario di deflagrazione dell\u2019Europa, perch\u00e9 sarebbe inaccettabile per noi e per troppi paesi e perch\u00e9 segnerebbe il venire meno di qualsiasi elemento di tenuta comune, il secondo \u00e8 sicuramente il minimo necessario per andare avanti in questa crisi.<br>E comunque, di cosa si dovrebbe discutere?<br><br>A dirla in modo secco, ci vuole un qualcosa di ancora pi\u00f9 forte del Quantitative Easing dal punto di vista delle risorse mobilitate e ci vuole un suo costruirsi tale da non rappresentare nuovo debito. Se la risposta alla crisi \u00e8 costruita sulla base di un impennata dell\u2019indebitamento generale delle economie e delle societ\u00e0, noi staremmo ponendo le condizioni dello strangolamento di queste economie e societ\u00e0.<br><br>Bisogna passare dal finanziamento, attraverso risorse ingenti messe a disposizione del circuito finanziario per evitare impennate speculative , il QE appunto, al finanziamento diretto di politiche attive dello sviluppo nuovo e della tenuta sociale.<br>Governare l\u2019emergenza<br><br>Davvero c\u2019\u00e8 un reddito da garantire a tutti i cittadini europei : non vuoi farlo? E come rispondi alla crisi generata dal blocco di produzioni e servizi per i lunghi mesi che ci sono di fronte? Davvero nessuno pu\u00f2 essere lasciato solo.<br>Davvero c\u2019\u00e8 da garantire un sostegno alle imprese che a centinaia di migliaia andranno in crisi, stanno andando in crisi: un sostegno ad esse e al mantenimento dei livelli occupazionali.<br>Davvero c\u2019\u00e8 da investire risorse ingenti nell\u2019armatura sociale e civile dei paesi europei: sanit\u00e0 ( se non ripartiamo da qui, da dove allora?), scuola e ricerca, una trama di reti sociali da sostenere nel loro sviluppo e nella loro funzione.<br>Davvero c\u2019\u00e8 da mettere in campo un grande Progetto di conversione ecologica delle produzioni, dell\u2019agricoltura, di lotta ai cambiamenti climatici.<br><br>E tutto questo, messo in campo, consentir\u00e0 di contrastare la disperazione sociale che, nessuno si illuda, cova sotto uno strato sottilissimo di cenere che il vento della pandemia corre il rischio di spazzare via.<br>E consentir\u00e0 di immettere nel circuito economico-sociale quelle risorse che ne alimenteranno la ripresa e la crescita tanto pi\u00f9 solida proprio perch\u00e9 non fondata sul denaro che si autocrea ma su processi reali che coinvolgono la societ\u00e0 e il benessere dei suoi cittadini.<br>Le risorse<br><br>Da dove prendere questo di pi\u00f9 necessario? Intanto ci sarebbero proprio quei primi 400 miliardi del MES da poter utilizzare a questo nuovo fine e per strumenti nuovi.<br>Poi c\u2019\u00e8 da \u2018battere nuova moneta\u2019 ( del resto la BCE con il QE, nei fatti, non ha cominciato a farlo? ), fino a quel giusto livello di inflazione che era negli obiettivi europei ma che non \u00e8 stato mai raggiunto neanche avvicinato del 2% previsto: e allora si potrebbero iniettare nel circuito produttivo e sociale risorse tali da raggiungerlo, da portarlo fino al 3% anche. Stiamo parlando di circa 500 miliardi di euro che uniti ai pi\u00f9 di 400 del MES farebbero, appunto, i primi 1000 miliardi di euro circa con i quali costruire le condizioni della rinascita europea su basi solide e inclusive.<br><br>E quante risorse private poi possono moltiplicare 1000 miliardi di risorse pubbliche messe in campo? Difficile calcolare davvero per dimensione: sarebbe una spinta formidabile.<br><br>E poi c\u2019\u00e8 da recuperare quel di pi\u00f9, ed \u00e8 enorme, che scandalosamente \u00e8 stato lasciato alla speculazione finanziaria globale e ad un conglomerato di pochi attori economici che si muovono su scala planetaria, quelli della Rete e ai suoi servizi in primo luogo, proprio dalla linea dei cosiddetti \u2018rigoristi\u2019 europei che sono stati durissimi con i deboli e debolissimi con i forti di queste grandi aggregazioni economiche globali che hanno dettato legge e continuato a far crescere i loro profitti mentre le societ\u00e0 vedevano indebolite le loro strutture di tenuta e di inclusione sociale.<br><br>Le parole di Mattarella e quelle del Papa<br><br>Sull\u2019urgenza di un tempo nuovo sono venute ieri parole importanti da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. E poi, quel Cristo, quella Madonna con quel Papa e le sue parole in quella Piazza vuota: un ulteriore segno del tempo drammatico che stiamo vivendo. Ma anche della possibilit\u00e0 di trovare la forza per costruire un orizzonte nuovo.<br><br>Il Presidente, il Papa.<br><br>Ecco, se ci fosse un soggetto capace di rappresentare i cittadini a livello europeo sarebbe fondamentale che potesse far sentire la propria voce ora: e perch\u00e9 non uno sciopero generale di tutti i Sindacati europei con tutte le lavoratrici e i lavoratori del continente, per sollecitare la svolta necessaria? Uno sciopero generale di tipo nuovo magari, visto che tantissimi gi\u00e0 a lavoro non ci stanno andando, svolto attraverso il compimento di gesti immediatamente riconoscibili da ciascuno di noi , in un dato momento, magari attraverso la rete, che testimonino l\u2019adesione. Una mobilitazione di tutto il mondo della cultura anche. Per la vita. Per il lavoro. Per la dignit\u00e0 per tutti.<br>Una mobilitazione che dica a tutti: nessuno di noi \u00e8 solo. E che dica ai Governanti di tutti i Paesi europei : attenzione, nulla senza di noi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Gianfranco Nappi da Striscia Rossa del 29\/3\/2020 &#8211; Ci sono passaggi che cambiano tutto lo scenario, che impongono un salto e che lo determineranno in ogni caso. In che direzione sar\u00e0 questo salto dipende anche da come lo si attraversa questo passaggio. L\u2019Europa \u00e8 a un passo da un processo drammatico di disgregazione. 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