Apertamente

di Roberto Grendene da Left del 6/5/2018 - Erano i tempi del secondo governo Berlusconi, con ministro dell’Istruzione Letizia Moratti. La legge 186 del 18 luglio 2003 diede il via all’assunzione in ruolo degli insegnanti di religione cattolica. Un esercito di 13.880 docenti scelti dal vescovo venne così assunto con contratto statale a tempo indeterminato. Uno schiaffo ai precari delle materie obbligatorie, un (ennesimo) schiaffo alla laicità della scuola. Nel 2011 lo Snadir, Sindacato degli insegnanti di religione, rivendicò per i suoi assistiti il diritto di essere nominati presidente di commissione per gli “esami di terza media”, ossia gli esami di Stato conclusivi del primo ciclo di istruzione.

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News - Italia

di Massimo Baldini da LaVoce.info del 27/4/2018 - I dati Eurostat sulla distribuzione del reddito dicono che la disuguaglianza in Italia è aumentata durante la crisi. Non per la crescita dei redditi più alti, ma per il forte calo di quelli bassi. Di sicuro, rispetto a quindici anni fa, sale la povertà. Tendenze in atto. I recenti dati Eurostat sulla distribuzione del reddito in Italia sono stati accolti come una conferma di alcune tendenze: aumento della disuguaglianza, del divario tra ricchi e poveri e della quota del reddito nazionale che va ai più benestanti. È una lettura in parte corretta, ma incompleta. Vediamo perché.

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News - Italia

di Grazia Naletto da Sbilanciamoci.info del 3/5/2018 - La Commissione Junker presenta una bozza di bilancio Ue 2021-2027 che non rompe con la logica dell’austerità e propone tagli ai fondi per la politica agricola e per le politiche di coesione, rafforzamento della Fortezza Europa. Tutto il contrario di ciò che chiede la società civile. Un “bilancio di un’Europa che protegge, dà forza e difende”, scegliendo come priorità strategiche, coerentemente con quanto già anticipato nel Libro bianco sul futuro dell’Europa presentato nel marzo 2017, ricerca, migrazione, controllo delle frontiere e difesa: è la proposta di QFP (Quadro finanziario pluriennale) dell’Unione Europea per il periodo 2021-2027, presentata ieri dal presidente della Commissione europea Junker all’Europarlamento. Dovrà essere approvata dal Parlamento e dal Consiglio nei prossimi mesi.

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News - Mondo

di Stefano Lusada BalcaniCaucaso.org del 20/4/2018 - Dal 2014 il ministero dell'Interno controlla direttamente gli elenchi elettorali delle minoranze. Vere e proprie liste etniche su cui le Comunità Nazionali non sembrano aver molto da obiettare(Articolo pubblicato originariamente sul portale di Radio Capodistria). Presso il ministero dell’Interno esiste una lista con i nomi di tutti i membri maggiorenni della comunità nazionale italiana, con tanto di data di nascita ed indirizzo. Un elenco da cui una volta entrati non si può chiedere di essere depennati. Tutto legale ed alla luce del sole; anzi su quella lista gli italiani sono corsi ad iscriversi da soli.

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News - Europa

di David Bidussa da Italiani Europei del 17/4/2018 - Su “The Washington Post” lo scorso 20 febbraio è comparso un lungo editoriale nel quale si sottolineava come in Europa il revisionismo storico stia assumendo le vesti della svalorizzazione della lotta al fascismo. 1 Lo stesso giorno in Italia, il “Corriere della Sera” ha pubblicato un’intervista a Giampaolo Pansa, in cui quest’ultimo affermava, smentendo se stesso,2 che la storia della Resistenza, così come ci è stata raccontata, è un falso. È interessante il doppio passaggio: nel primo caso il tema è la rivendicazione della dignità della storia di chi ha perso; nel secondo caso l’affermazione di chi sarebbe legittimato a raccontare il passato, in conseguenza di appartenere, avrebbe detto Prezzolini, alla “società degli apoti”, quelli che non la bevono e che per questo sono inequivocabilmente non solo nel giusto, ma soprattutto nel vero.

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News - Italia

di Marco Macciantelli da MDP Articolo 1 del 5/5/2018 - Un profluvio di articoli, servizi, inserti speciali, in ossequio al rito della ricorrenza. Comprensibilmente. Anche un film, diretto da Raoul Peck, con August Diehl. Non senza l’abusata citazione secondo la quale i fenomeni storici accadono sempre due volte: “La prima come tragedia, la seconda come farsa”. Sì, sono trascorsi due secoli tondi dalla nascita di Karl Marx (Treviri, 5 maggio 1818 – Londra, 14 marzo 1883). Pochi altri autori hanno esercitato un influsso così ampio e profondo sull’epoca posteriore. Guardando in casa nostra, all’Italia, per esempio, i due principali esponenti del neoidealismo, per ragioni diverse distanti anni luce dal marxismo, hanno, tuttavia, avvertito entrambi, nei loro primi studi, pressoché contestualmente, l’esigenza di fare i conti con Marx: Giovanni Gentile con La filosofia di Marx (1899); Benedetto Croce con Materialismo storico ed economia marxista (1900).

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News - Economia

di Greta Veresani da Sbilanciamoci.info del 2/5/2018 - Altro che flat tax, l’ultimo rapporto Ocse certifica la necessità di un impianto impositivo a chiara vocazione redistributiva visto che la disuguaglianza risulta dannosa per la crescita di lungo periodo. Servirebbe una tassa patrimoniale sulla ricchezza netta, potrebbe essere un efficiente sostituto della tassazione dei redditi da capitale. Il 10% più ricco della popolazione OCSE guadagna 9.5 volte il reddito del 10% più povero. Il rapporto negli anni ’80 era di 7 a 1.
I dati sulla crescita del reddito suggeriscono ulteriori aumenti di diseguaglianza. Piketty e Zucman hanno dimostrato che negli Stati Uniti tra 1980 e 2013 il reddito medio nazionale per adulto è cresciuto del 60% in termini reali, ma quello del 90% più povero è aumentato solo del 30% e per il 50% più povero non è cresciuto affatto: i redditi più alti crescono di più.

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News - Mondo

di Diego Zandel da BalcaniCaucaso.org del 12/4/2018 - "Il suo nome quel giorno", di Pietro Spirito, narra la vicenda di una madre e una figlia che si ritrovano dopo quarant'anni di separazione. Sullo sfondo i campi profughi e la vicenda dell'esodo della comunità italiana dalla Jugoslavia titina. La dura realtà dei campi profughi, predisposti dalla fine della Seconda guerra mondiale fino agli inizi degli anni Sessanta per i profughi istriani, fiumani e dalmati, è ben raccontata nella loro disperazione da Pietro Spirito nel romanzo “Il suo nome quel giorno”, edito da Marsilio. Lo fa, a mio avviso, in forme di degrado un po’ eccessive, tra furtarelli e prostituzione, che personalmente, per essere nato e cresciuto in uno di questi campi, non ho mai conosciuto.

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News - Europa

di Simona Colarizi da Italiani Europei del 17/4/2018 -  Nessuna ricostruzione storica ha la pretesa di raccontare una verità; piuttosto allo studioso si chiede di avvalersi di tutta la documentazione disponibile attraverso la quale interpretare gli eventi, analizzati senza omissioni e senza stravolgimenti sui significati delle fonti usate. Naturalmente, lo storico non può privarsi della sua identità culturale e dei valori nei quali crede che come è ovvio influiscono e condizionano la sua narrazione. Tanto è vero che esistono diverse correnti storiografiche, marxiste, cattoliche, liberali e di estrema destra.

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News - Italia

di Giuseppe Mazza da Articolo 1 del 19/4/2018 - Come comunicatore, mi chiedo ogni giorno in cosa consista il significato civico del mio mestiere, quale sia il legame migliore tra comunicazione e democrazia. Se infatti esiste, e viene lamentato, un legame negativo – quello che appartiene alla sfera della manipolazione, della disinformazione, della propaganda – ce n’è anche uno positivo, capace di espandere partecipazione e diritti, capace di estendere la nostra democrazia. Ecco, mentre ci avviciniamo al 25 aprile, vorrei invitarvi a ragionare intorno a una domanda che con il rapporto tra comunicazione e democrazia ha molto a che fare. Questa: i nostri mass media sono antifascisti?

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