Apertamente

di Martín Caparrós da Internazionale del 16/8/2018 - Il mezzogiorno non aveva pietà. Il termometro superava i quaranta, il sole si crogiolava e l’aria era una successione di piccoli fuochi. Il muezzin chiamava alla preghiera – grida rivolte a un dio e che occupavano tutti gli spazi – e io ascoltavo. Nella moschea di Al Muayad, vecchia di cinque o sei secoli, immensa, quasi vuota, in un quartiere antichissimo del Cairo, i fedeli accorrevano di fretta, sudati, si lavavano piedi e testa, si prostravano davanti a un dio, e io osservavo. Mi sono quindi chiesto se il mio comportamento – la mia distanza, la mia sporcizia e la mia malizia – meritava la collera di un dio e così facendo mi è balenata una piccola rivelazione: l’ateismo è una soluzione di comodo, pura pigrizia. Ogni ateo dice “non credo in dio”, come se questo bastasse.

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News - Cultura

di Marco Brando da Striscia Rossa dell'8/8/2018 - Il dibattito sullo sdoganamento del razzismo, avvenuto “grazie” alla linea del governo Lega-M5S, pone un problema di comprensione del fenomeno; tanto più dopo alcuni recenti fatti di cronaca (nera e politica).
L’impressione è questa. Certa politica nazionalpopulista si sta assumendo la responsabilità di soffiare sul fuoco della xenofobia per conquistare consensi; bisogna ammettere che lo fa con successo. Però occorre chiedersi perché quel fuoco covasse già sotto la cenere, considerando che la propaganda del leader leghista Matteo Salvini sembra fare molta presa grazie a un terreno di coltura fertile. In altre parole: quanto è radicato il pregiudizio contro lo “straniero povero e diverso” nell’immaginario degli italiani?

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News - Cultura

di Paolo Soldini da Striscia Rossa del 3/8/2018 - Se vi capita di andare sull’isola dell’Asinara, all’estremità nord-occidentale della Sardegna, fatevi portare nella località di Campo Perdu. A differenza della colonia penale, del carcere di massima sicurezza che ospitò i terroristi delle Brigate Rosse, i capi di Cosa Nostra e anche, reclusi anch’essi con le loro famiglie, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino quando dovevano lavorare alle carte del maxiprocesso alla Cupola, le memorie di Campo Perdu sono un po’ neglette. Non attirano tanti turisti e le guide (cui bisogna affidarsi per visitare via terra l’isola che è parco naturale) dedicano in genere poche parole alle statue che resistono ancora all’erosione del vento e della pioggia, alla spoglia chiesetta e all’ossario in stato di quasi abbandono. Eppure si tratta di testimonianze importanti d’una storia che dovrebbe entrare di diritto nella memoria collettiva degli italiani. Quella dei “dannati dell’Asinara”.

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News - Italia

di Simona Maggiorelli da Left del 26/7/2018 - Gli immigrati che arrivano in Italia via mare sono molti meno degli italiani che emigrano. Lo abbiamo documentato e scritto molte volte. Ma il governo legastellato, con i ministri Salvini e Toninelli in pole position continua a gridare all’invasione. Che non c’è. Chiamando in causa l’insicurezza percepita dagli italiani, dacché le statistiche che riguardano la criminalità parlano di omicidi in calo (e non solo). La propaganda nazionalista e xenofoba se ne infischia della realtà, come si legge sui giornali, sui social e come vediamo in tv. Lo spauracchio di una inesistente invasione continua ad essere usato dal governo italiano come arma di distrazione di massa.

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News - Cultura

di Matteo Fago da Left del 21/7/2018 - Il compito della sinistra è prima di tutto comprendere. Capire perché una parte della popolazione italiana sta con Salvini e con il M5s. Comprendere qual è il pensiero per cui alcuni milioni di persone sono d’accordo con quello che fa Salvini e quello che fa Di Maio. Cosa pensano e cosa vedono queste persone. Qual è la situazione che vivono. Perché ritengono che lo Stato li debba aiutare con un reddito minimo garantito che prescinda da quello che fanno effettivamente. Perché quelle persone ritengono che sia giusto tenere in ostaggio navi con centinaia di persone a bordo, in evidente stato di necessità e in condizioni precarie, per usarle come merce di contrattazione con l’Europa.

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News - Mondo

di Donatella Sasso da East Journal del 1/8/2018 - Questo è il terzo di una serie di articoli dedicati al cinquantesimo anniversario della Primavera di Praga. Le truppe sovietiche, giunte in Cecoslovacchia in giugno con tanta premura e in largo anticipo sulla data prevista per le esercitazioni da tempo concordate, tardavano in maniera irritante a lasciare le loro postazioni. Nessuna minaccia aperta, solo un sottile senso di insicurezza che Mosca intendeva diffondere a Praga. A metà luglio una telefonata anonima alla polizia denunciò la presenza di un nascondiglio sotto il cavalcavia di un’autostrada, dove furono trovati venti mitra americani e le relative munizioni. La stampa sovietica e quella della Germania orientale non tardarono a lanciare una campagna allarmistica sulle manovre statunitensi «per armare la controrivoluzione cecoslovacca».

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News - Cultura

di Marzia Bona da BalcaniCaucaso.org del 02/08/2018 - Il controverso sgombero del Camping River a Roma ha riacceso l’attenzione sulla presenza dei rom in Italia, che resta contenuta rispetto a molti paesi europei ma è oggetto di intense discriminazioni. Le recenti esternazioni del ministro degli Interni italiano Matteo Salvini e il successivo, controverso sgombero del campo Camping River a Roma hanno riacceso l’attenzione sulla situazione dei rom in Italia. Ancora una volta, la questione è stata usata per mobilitare il sentimento anti-europeo: lo stesso ministro degli Interni ha schernito la Corte europea tacciandola di buonismo e accusandola di “bloccare il ripristino della legalità».

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News - Cultura

di Rinaldo Gianola da Striscia Rossa del 22/7/2018 - In Italia avremo bisogno nei prossimi anni di 3 milioni di immigrati in più per mantenere in equilibrio il nostro sistema previdenziale. Chi l’ha detto?  E’ stato forse il terribile Tito Boeri, presidente dell’Inps, che continua a provocare il governo e si ostina a non allinearsi al pensiero di Salvini e di Di Maio? No, Boeri ha difeso la presenza attiva degli immigrati nel nostro Paese come fattore determinante per poter pagare le pensioni agli italiani, ma la valutazione dei 3 milioni di immigrati necessari al nostro Paese è stata fatta in passato dalla Ragioneria generale dello Stato, non proprio un covo di ribelli anti-sistema.

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News - Italia

di Carlo Scarpa da LaVoce.info del 20/7/2018 - Quattordici mesi di commissariamento hanno permesso ad Alitalia di migliorare i suoi conti. Ora si tratta di decidere quale offerta accettare tra quelle presentate. Perché la compagnia non può più tornare nell’alveo pubblico, né formalmente né di fatto. Quattordici mesi di commissariamento. Ci risiamo: un altro governo che tiene alla italianità di Alitalia. Ne sentivamo proprio la mancanza. Ma vediamo qual è la situazione attuale della società. Da maggio 2017 (da più di un anno, quindi) Alitalia è gestita da un trio di commissari a nome del governo italiano. E al commissariamento si è arrivati dopo una ulteriore lunga crisi. Uscita dal perimetro pubblico nel 2009, Alitalia è stata nelle mani di investitori italiani prima e di Etihad poi, ma nessuno ha saputo trovare una strategia che le permettesse di stare a galla.

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News - Italia

di Enza Plotino da Striscia Rossa del 5/7/2018 - Perché intere comunità scappano dalle proprie terre, laddove sono nate, hanno fatto nascere i loro figli, hanno seppellito i loro cari? Le ragioni, ne abbiamo già parlato, sono molteplici e tutte distruttive a tal punto da rendere i luoghi natii delle trappole di morte.  L’accaparramento delle terre è una di queste ragioni. Il termine inglese, land grabbing è meno dirompente ma, il senso è lo stesso: un fenomeno economico impetuoso che ha dato vita a un flusso di investimenti e di capitali, soprattutto provenienti da paesi sviluppati o emergenti, finalizzato all’accaparramento di terreni agricoli nelle regioni del sud del mondo con la conseguenza di affamare e deportare intere comunità.

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News - Mondo

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