Apertamente

di Giovanni Tomasin del 7/2/2017 - Non mi si prenda per pazzo, per carità. Ma ero tra quelli che, come Slavoj Žižek, supponevano che una vittoria di Donald Trump alle elezioni americane sarebbe stata l'opzione più auspicabile. Dopo un'osservazione del genere, è d'obbligo fornire rassicurazioni (parziali, va da sé, quando uno la spara grossa ogni cura è cosmetica): rigetto le ingenuità di tanta sinistra europea, segretamente innamorata del miliardario arancione, per cui «fra lui e Clinton cambia poco, faranno la stessa politica».  Mi era chiaro fin dal principio che una presidenza Trump si sarebbe orientata in tutt'altra direzione rispetto alla sua sfidante: una politica estera schizofrenica, preminenza del sistema America sul sistema mondo in ambito economico, politiche fortemente reazionarie sul fronte interno.

Ma mi era chiaro fin dal principio anche che una presidenza clintoniana si sarebbe basata sul mantenimento dello status quo internazionale, sulla tutela del sistema economico finanziario vigente e sul proseguimento delle linee democratiche degli ultimi decenni, deprivate però dai pur timidi elementi progressivi che hanno contraddistinto la Casa bianca di Obama.

Capivo bene anche le posizioni di parte della sinistra americana, ad esempio Bernie Sanders, che ha scelto comunque di sostenere un candidato indegno come Clinton, per poter mantenere il proprio peso all'interno del partito nei prossimi anni. Pensavo però, e penso ancora, che un disastro a Washington fosse comunque meglio del mantenimento di uno status quo che in ogni caso, tra quattro anni, avrebbe portato all'elezione di un altro Trump. Forse peggiore. Ipocritamente, da europeo potevo permettermelo: mica erano elezioni mie.

Il cardine del discorso però è un altro: il populismo reazionario non è eliminabile se non si sradica la sua forza, ovvero la sua capacità di cannibalizzare, digerire e rivomitare in salsa fascista la carcassa della sinistra e della sua tradizione. Finché ci saranno figure come Clinton, Renzi, Hollande, il populismo di destra continuerà a prosperare ipnotizzando borghesi declassati con il suo inquietante nazionalismo.

Che fare? In quel che resta della sinistra italiana abbondano proposte deliranti: dalle cotte adolescenziali per Putin, Trump, Assad, alle uscite sovraniste (in rarissimi casi ben argomentate, penso a Carlo Formenti). Piuttosto che giocare al Risiko geopolitico, meglio sarebbe trovare un modo per ricompattare la parte di società cui la sinistra si rivolge da sempre. E che anche negli Stati uniti ha scelto di non votare per Trump, a dispetto delle frettolose analisi dei media.

È vero però che dall'esordio alla presidenza del miliardario arancione dovremmo imparare qualcosa: non tanto che abbiamo bisogno di un Trump rosso (per quanto la critica dell'uomo forte debba tener conto anche del peso che un buon numero di capi può avere), quanto di un sano sprezzo delle regole. Il presidente americano è una tigre di carta, si accanisce sui deboli e su chi non può difendersi, abolisce trattati che non sarebbero comunque entrati in vigore e così via. Non c'è dubbio, però, che in questo primo momento il suo modus operandi stia inquietando quel singolare connubio di arroganza e incompetenza costituito dalle classi dirigenti atlantiche. Troveranno poi, ne sono certo, un modo per andare d'accordo.

Ecco, se una sinistra degna di questo nome vuole ricominciare a riprendere spazio sulla destra radicale, deve riprendere, nei fatti e nei programmi, a spezzare i dogmi di quella che anche Marx chiamava «merda economica». Il vitello d'oro cui le élite europee sacrificano i destini del continente. Lavoro, giustizia sociale, sicurezza esistenziale devono tornare a essere gli obiettivi della sinistra, per quanta paura facciano ai giudici dell'economicamente corretto. Vanno sbattuti in faccia a chi pensa sia ragionevole costruire una ferrovia ad alta velocità da Barcellona a Kiev ma reputa folle abbassare l'età pensionabile o, somma eresia, tassare i ricchi.

È il 2017, in fondo. A certi anniversari bisognerebbe rendere omaggio.

 

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