di Gilda Lyghounis, da Osservatorio Balcani e Caucaso - Dopo il fallimento delle trattative per un nuovo governo, la Grecia torna alle urne il prossimo 17 giugno. Molti occhi puntati sul risultato del movimento neo-nazista Chrysi Avghì (“Alba dorata”), che approfittando della crisi e con una violenta politica anti-immigrati, attira consensi crescenti, risvegliando fantasmi del passato. Un ritratto del partito e del suo leader, Nikos Michaloliakos. Un poliziotto su due, ad Atene, ha votato per lui. Questo forse è l’aspetto più inquietante del successo di Nikos Michaloliakos, leader del movimento neonazista greco Chrysi Avghì (“Alba dorata”) che ha raccolto il consenso di sette elettori su cento alle elezioni politiche del 6 maggio, facendolo entrare per la prima volta in Parlamento con ben 21 deputati.








